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Un esercito di separati alla ricerca di una nuova abitazione, possibilmente in affitto.

by Chiara Bianchi
on Febbraio 20, 2014
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Fa riflettere il risultato di un'indagine condotta da Immobiliare.it sulla situazione dei separati e divorziati in Italia: la crisi riduce il loro potere economico, e uscire dal tetto coniugale diventa, a volte, impossibile. L'affitto rimane dunque una delle soluzioni più gettonate, soprattutto per il primo anno da divisi.

genitori-separati 3La separazione, si sa, è sempre stata una faccenda difficile, ma a giudicare dai risultati di una recente ricerca adesso è diventata anche estremamente poco economica. La ricerca in questione è quella commissionata all'Istituto di Ricerca Demoskopea da parte del portale Immobiliare.it, per mettere in luce le conseguenze che una separazione può avere sulle finanze personali, in particolar modo per quanto riguarda l'argomento casa. Da essa emerge come, su un totale di circa 2.700 divorziati e separati, oltre 610 mila continuino a pagare le rate del mutuo richiesto per comprare l'abitazione coniugale, con tutte le conseguenze che ci possiamo immaginare.


Il 42,2% dei divorziati ha denunciato una condizione economica peggiorata dopo la separazione, soprattutto durante il primo anno (45,3%). Così la ricerca di una nuova casa diventa un'impresa non alla portata di tutti, tanto che l'impossibilità di far fronte alle spese di una nuova casa è il motivo principale per cui, nei primi dodici mesi successivi alla fine del matrimonio, il 57,8% dei separati dichiari di abitare ancora sotto il tetto coniugale, accettando la situazione di separati in casa in attesa di una sistemazione alternativa, mentre il 10,9% dei separati sia costretto addirittura a tornare a vivere con i propri genitori.


In effetti chiedere un nuovo mutuo alla banca spesso risulta inutile: circa il 46,2% dei single di ritorno lo fa, ricevendo un rifiuto nella metà dei casi. La soluzione abitativa preferita diventa dunque quella dell'affitto di un'altra casa, soprattutto da coloro che si sono separati da meno di un anno (26,6% dei casi). Un'intervista di Solo Affitti condotta qualche mese fa presso affiliati della propria rete aveva evidenziato come, nelle regioni del Sud Italia, la scelta di andare in affitto dopo una separazione provenga prevalentemente da uomini, mentre le donne rappresentano appena il 10% dei casi. Numeri che si possono facilmente spiegare considerando che, la maggior parte delle volte, la casa coniugale rimane alla ex moglie, nonostante il mutuo sia intestato al marito o ad entrambi. Diversi potrebbero essere i risultati della stessa indagine se condotta nelle regioni del Nord, dove le donne lavoratrici sono più numerose e quindi economicamente più indipendenti. Secondo la ricerca di Demoskopea, qui solo il 34,3% dichiara di risentire delle conseguenze della separazione sulle sue proprie finanze, anche perché la differenza di salari tra uomini e donne è certamente meno evidente.

 

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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