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3 luoghi comuni sull’affitto da sfatare: il mercato della locazione spiegato in breve

by Andrea Saporetti
on Giugno 02, 2015
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L'immobiliare è uno di quei settori in cui tutti sanno sempre tutto: chi non ha un vicino di casa, un amico o un parente che deve comprare casa, che sta cercando in affitto, che "lo so bene come funzionano le cose". L'affitto non è immune dalla chiacchiera da bar: proprio come la Nazionale, che ha milioni di allenatori, anche per la locazione tutti sono agenti immobiliari, proprietari o inquilini. Tre semplici infografiche ci aiutano a sfatare alcuni luoghi comuni sull'affitto oggi.

 

 

 

Di case e immobili, tasse sulla casa, vendite e affitti si parla in ogni dove, dalla tv ai giornali.

È di gran lunga il settore di maggiore interesse nei programmi di approfondimento. Non c'è tg che non parli di IMU, TASI, TARI con cadenza periodica. I borsini con le quotazioni immobiliari popolano i giornali, non importa se cartacei o web. Da lì si diffondono dati, opinioni, interpretazioni, argomentazioni, prediche. Finché tutti fanno una gran confusione, ognuno tira l'acqua al proprio mulino, i fischi diventano fiaschi e nessuno più sa bene come vadano veramente le cose.

 

 

L'affitto, settore meno dibattuto dell'immobiliare, non è immune da questo difetto. Con l'aggravante che pochi ne parlano (certamente non noi di Blogaffitto, che ne facciamo il nostro argomento quotidiano!) e i dati sono merce rara da trovare. Il che incentiva le dicerie, a discapito della realtà. L'opinione vince sulla realtà e diventa, in men che non si dica, luogo comune.

 

Questo accade, almeno, finché qualcuno non tira fuori i numeri. Pochi e ben chiari, con i dati le chiacchiere stanno a zero. Sfatiamo dunque tre luoghi comuni che ogni professionista dell'affitto si sente di tanto in tanto tirare fuori da amici, parenti e clienti.

 

1) "Gli affitti vanno male, in questi ultimi anni, non è vero?"


L'esperto dei massimi sistemi è sempre dietro l'angolo. Ha sentito al telegiornale che le vendite in questi anni sono calate, quindi l'immobiliare è in crisi, quindi pure gli affitti saranno in crisi, no? E poi c'è la crisi, che coinvolge tutti i settori, perciò, come direbbe Hegel, la notte è nera e tutte le vacche (anche quelle bianche) diventano nere.

Ebbene no!

Gli affitti in questi anni –brutto a dirsi, ma vero- hanno beneficiato della crisi delle compravendite. Dal 2007 in avanti il numero di compravendite residenziali in Italia si è praticamente dimezzato e solo da fine 2014 la tendenza sembra cambiare, volgendo al bel tempo.

Per gli affitti sono stati invece anni buoni: tanti proprietari, scoraggiati dal momento di mercato a cercare di vendere, hanno deciso di proporre il proprio immobile in affitto. E le titubanze spesso sono state spazzate via dall'avvento dell'IMU, che sulle seconde case sfitte è generalmente salatissima.

Dall'altra parte, tante famiglie impossibilitate ad accedere al mutuo e a comprare casa hanno dovuto rivolgersi, almeno temporaneamente, alla locazione, aumentando progressivamente il numero di contratti di affitto nel nostro Paese: secondo i dati FIAIP, circa un +36% nel corso degli ultimi 7 anni.

 

2015-06 3 luoghi comuni sull affitto da sfatare il mercato della locazione spiegato in breve A

 

2) "Mettere in affitto non conviene, ti mangiano tutto con le tasse"


Le tasse sono da sempre il problema dei proprietari di casa. E in particolare di quelli che mettono a reddito la propria casa con l'affitto.

Qualsiasi agente immobiliare che si rispetti ha sentito dal locatore di turno la fatidica frase "o da questo appartamento prendo X€, o la tengo sfitta, che con quello che ci pago di tasse quasi neanche mi conviene". Giusto come ragionamento?

Falso, anzi falsissimo!

Oggi la cedolare secca è un'alternativa economica e molto vantaggiosa per i proprietari che scelgono l'affitto per la propria seconda casa.

Con aliquota del 21% per i contratti di locazione liberi 4+4 e del 10% per i contratti di locazione a canone concordato, l'affitto rappresenta ormai la forma di reddito con la tassazione più conveniente, tanto rispetto ai redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo (dove l'aliquota minima è il 23%), quanto rispetto alle altre forme di investimento immobiliare o finanziario, come dimostrato da una recente analisi del franchising Solo Affitti.

 

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3) "Gli affitti sono cari...e poi sono aumentati un sacco ultimamente!"


L'inflazione è stata un fenomeno dilagante nel settore immobiliare degli anni Novanta e Duemila, nel nostro paese. Tanto per le vendite quanto per le locazioni. Ma il caro affitti è ancora un problema all'ordine del giorno per chi cerca casa?

Decisamente no.

Si può disputare a lungo se i prezzi degli affitti siano troppo alti e su quale sia un livello di affitto giusto per una certa città piuttosto che per un'altra. Ma un dato è chiaro: negli ultimi anni i canoni di locazione non sono affatto saliti, quanto piuttosto scesi. E i proprietari che non si sono adeguati al ribasso spesso non sono riusciti a trovare un inquilino per il loro immobile, vista l'abbondante offerta di case da affittare.

L'Ufficio Studi di Solo Affitti lo ha registrato nell'annuale rilevazione statistica sul mercato delle locazioni: complessivamente, dal 2009 al 2014, il calo nelle principali città si è aggirato attorno al -12,5%, passando da un canone medio di quasi 580€ a poco più di 500€. Questo significa che le condizioni di mercato permettono all'inquilino, sullo stesso immobile, un risparmio medio di oltre 850€ all'anno.
L'inflazionite è una malattia difficile da curare, ma le statistiche parlano chiaro.

 

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Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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