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80€ in più al mese: italiani divisi sulla reale efficacia del provvedimento

by Andrea Saporetti
on Maggio 20, 2014
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Chi potrebbe lamentarsi per qualche decina di euro in più in busta paga ogni mese? Senza dubbio nessuno. Ma la tanto voluta (e tanto propagandata dal premier Matteo Renzi) riduzione delle imposte sul reddito di 80€ al mese, di cui si è tanto parlato, riuscirà ad essere una misura realmente efficace per far ripartire l'economia? Scopriamo l'opinione dei nostri lettori.

 

 

A pochissimi giorni dalle elezioni, la campagna elettorale per le elezioni Europee 2014 si sta svolgendo anche e soprattutto sui grandi temi dell'economia.

Come gestire l'Unione Europea in modo da superare l'attuale fase di crescita lenta (nella migliore delle ipotesi) o nulla (come nel nostro caso)? Come trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di sviluppo e l'attenzione ai conti pubblici? Come modificare l'impianto del cosiddetto "Fiscal Compact", di cui tanto sentiamo parlare e che vincola le scelte di bilancio pubblico dei singoli Paesi dell'Unione? Sono queste le domande principali alle quali i diversi schieramenti cercano di dare risposta per convincere i cittadini.

Inevitabile, però, che nella campagna elettorale per le Europee giochi un ruolo importante la valutazione dei cittadini sui primi mesi del Governo Renzi. Con uno sguardo particolare alla misura più importante finora adottata per il rilancio dell'economia: i famosi 80€ al mese in più in busta paga.

80€ che, ricordiamolo, arriveranno da maggio fino a fine anno in busta paga a chi percepisce un reddito da lavoro dipendente compreso tra 8 mila e 26 mila euro, ma anche – ha di recente specificato l'Agenzia delle Entrate – a chi ricade nella medesima fascia di reddito lordo grazie alle indennità di cassa integrazione, disoccupazione o mobilità percepite. Nel calcolo che andrà fatto per la determinazione del valore-soglia di 26 mila euro potranno essere esclusi i redditi da bonus produttività, tassati con imposta sostitutiva al 10%. Andranno invece inclusi i redditi da locazione di immobili che siano assoggettati ad imposta cedolare secca, per i quali vigeva un dubbio interpretativo.

Una somma, gli ormai famosi 80€ al mese di Renzi, che non può che fare comodo ai circa 11 milioni di italiani che ne potranno godere nei prossimi mesi. Di più è meglio, per semplificare. Tuttavia, visto il clima pre-elettorale e le valutazioni politiche che stanno alla base del provvedimento, non è univoca la valutazione che gli italiani fanno di questo sconto fiscale, soprattutto riguardo alla reale efficacia che potrà avere per risollevare la debole economia del Paese.

Blogaffitto ha chiesto ai propri lettori di fornirci la loro opinione su quanto, secondo loro, questo bonus fiscale che il Governo ha messo in campo potrà sortire effetto per innescare una spirale positiva sui consumi delle famiglie, sulla domanda interna e quindi – più in generale – sulla produzione nazionale.

2014-05 80 euro in più al mese Italiani divisi sulla reale efficacia del provvedimentoL'opinione sembra spaccata esattamente a metà: un 54,1% di lettori che ritengono comunque positiva la misura tanto voluta dal premier, contro un 45,9% che pensa che il provvedimento non possa avere alcuna efficacia concreta.

Dato significativo, questo. Nonostante l'importo del bonus Irpef non sia trascurabile e che esso venga ripetuto per ogni mensilità fino a fine anno, siamo di fronte a quasi una metà di chi ha risposto al sondaggio che esprime una sfiducia sull'efficacia del provvedimento. Segno probabilmente che la crisi a cui siamo di fronte è talmente grave che molti italiani non mostrano più alcuna fiducia nei confronti di qualsiasi iniziativa di questo genere e ritengono che solo cambiamenti davvero radicali possano determinare un reale miglioramento delle condizioni del Paese. Oppure, più semplicemente, sono rimasti delusi dalla parzialità del provvedimento, che non coinvolge né il "popolo delle Partite Iva", né i pensionati, né i cosiddetti incapienti (coloro, cioè, che non raggiungono gli 8 mila euro di reddito annuo lordo).

Scetticismo confermato anche da una fetta non indifferente di quelli che, pur esprimendo una valutazione positiva sul provvedimento sull'Irpef, lo ritiene più un segnale che un intervento che possa esprimere una concreta efficacia sul PIL nazionale. All'interno di quel 54,1% di lettori che hanno segnalato di ritenere il provvedimento del Governo Renzi una misura efficace per il rilancio dell'economia, un 16,3% pensa che questo possa più che altro contribuire a ridare fiducia ai cittadini, piuttosto che avere di per sé una effettiva incidenza sulla dinamica reddituale delle famiglie avvantaggiate dal bonus.

Solo il 37,8% degli intervistati esprime un giudizio pienamente positivo sulla manovra fiscale, che – a loro avviso – determinerà un impatto positivo sul Prodotto Interno Lordo nazionale. Per questa importante fetta dei rispondenti al sondaggio, i soldi che il provvedimento metterà in tasca agli italiani verranno spesi ed entreranno in circolo nell'economia, avendo un moltiplicativo effetto sulla domanda e sulla produzione.

E, proprio mettendosi nei panni di questi italiani fiduciosi nell'efficacia del provvedimento di Renzi, la nuova domanda che Blogaffitto lancia ai propri lettori a questo punto è: 80€ al mese in più in busta paga: come utilizzarli? Rispondete numerosi!

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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