Cerca

Affitti a canone concordato: Bologna al top, Milano ultima

by Andrea Saporetti
on Novembre 27, 2012
Visite: 3711

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Affitto a canone concordato: una vera opportunità di risparmio per le famiglie. Vediamo in quali città ci sono le migliori opportunità

Politiche abitative a sostegno delle famiglie: a volte basterebbe davvero poco. E chi quel poco lo fa ottiene risultati. Risultati concreti, che permettono ai cittadini di avere a fine mese le tasche un po' più piene e qualche preoccupazione in meno.

Stiamo parlando degli affitti a canone concordato. Si tratta di una categoria di contratti di affitto che permette a proprietari ed inquilini di ottenere vantaggi in caso di utilizzo di modelli contrattuali predefiniti (i cosiddetti "contratti-tipo"), sui quali hanno trovato un accordo le rispettive organizzazioni di rappresentanza territoriali.

Confedilizia, UPPI, ASPPI, APPC sono solo alcune delle principali organizzazioni sindacali dei proprietari immobiliari; SUNIA, SICET, ANIA, ASIA-USB, Unione Inquilini sono le rispettive controparti che sostengono le istanze degli inquilini. Tante sigle, tutte con il comune obiettivo di accordarsi per la determinazione dei canoni agevolati più adatti a ciascun Comune.

Per quei Comuni nei quali le associazioni di categoria sono riuscite a trovare un accordo sulle caratteristiche ed i canoni degli affitti stipulati con contratto-tipo, i vantaggi sono notevoli. Per l'inquilino, un canone più basso di quello di mercato: la finalità principali di questa tipologia contrattuale è infatti quella di rendere accessibile l'affitto, come soluzione abitativa, anche alle famiglie con basso reddito. Per il proprietario, i vantaggi consistono in: un contratto di durata inferiore rispetto al classico contratto 4 anni + 4 anni (di base hanno durata 3 anni + 2 anni di rinnovo automatico); sgravi fiscali notevoli sui redditi da affitto; la possibilità di godere di ulteriori sgravi deliberati ad hoc da ciascun Comune, come ad esempio un'aliquota IMU ridotta sull'immobile affittato.

2012-11 Affitti concordati e anno accordo territoriale

Come evidente, la strada vincente per stimolare l'utilizzo di questa tipologia contrattuale passa da un frequente aggiornamento degli accordi territoriali, adeguandoli a livelli di canone inferiori a quelli di mercato, ma comunque convenienti per i proprietari che affittano l'immobile. Dove questo avviene, l'utilizzo dei contratti-tipo è senz'altro più frequente.

Gli esempi riportati nell'immagine sono lampanti: a Bologna, Firenze e Genova, dove gli accordi sono di recente rinnovo, l'utilizzo dei contratti a canone concordato è vantaggioso per entrambe le parti e quindi massiccio. Oltre il 40% dei contratti di affitto stipulati in queste città, rileva l'Ufficio Studi Solo Affitti, avviene con contratto a canone concordato. Il valore più elevato a Bologna, città storicamente sensibile a questa tematica. Milano, ferma ad un accordo territoriale di oltre dieci anni fa, non registra praticamente alcun contratto stipulato con la formula "3+2". D'altronde, quale proprietario potrebbe, anche a fronte dei vantaggi fiscali menzionati, accontentarsi di canoni ormai del tutto fuori mercato, non essendo stati aggiornati dal 1999 ad oggi?

In un momento di forte diminuzione dei canoni (proprio a Milano si registra una delle punte massime di calo nel nostro Paese: -12%), appare necessario uno stimolo delle pubbliche amministrazioni alle associazioni di categoria affinché rinnovino questo accordo tanto datato. Milano, ma anche i tanti Comuni dove non si è provveduto negli ultimi anni ad una revisione degli accordi di più vecchia data.

Gli effetti di un rinnovo, ovunque, sarebbero immediati e benefici per i molti inquilini che oggi non hanno le disponibilità economiche necessarie ad affittare un immobile adatto alle proprie esigenze. Contratti-tipo con canoni inferiori a quelli disponibili sul libero mercato, ma comunque sufficientemente redditizi per i proprietari: ricetta semplice, quasi banale. E il bilancio familiare, per gli inquilini, sarebbe senz'altro più facile da far quadrare.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Giuseppe

    Buongiorno, ho un appartamento a Sabaudia (LT) ma non riesco a trovare un accordo (recente) per poter calcolarmi la cifra di un canone concrdato. Non volendo passare 'obbligatoriamente' dalle associazioni di categoria, come potrei calcolarmelo cercando di fare i conteggi più precisi possibili? Grazie

  • Gentile Giuseppe, se non trova l'accordo in internet deve necessariamente rivolgersi alle associazioni di categoria firmatarie o può prima chiedere info al comune, considerando che ci sono agevolazioni Imu per questa tipologia contrattuale potrebbero avere una copia depositata in comune.

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Affitto, la checklist del bravo agente immobiliareAffitto, la checklist del bravo agente immobiliare
Cosa significa qualità del servizio per un’agenzia immobiliare che si occupa di affitti, in 10 semplici regole   Le 10 regole d&...
Negozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commercialiNegozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commerciali
Cali importanti nei prezzi delle locazioni commerciali, frutto della ridotta richiesta di negozi in affitto che la crisi economica ha portato con s&...
Deposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affittoDeposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affitto
Paese per paese, un’analisi di quanto in Europa viene richiesto all’inquilino a titolo di cauzione per i danni a immobile e arredi, ma...