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Affitto: quali previsioni per il 2014?

by Andrea Saporetti
on Dicembre 10, 2013
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Sta per terminare il 2013, annus horribilis per il mercato immobiliare. Non per l'affitto che, a causa delle difficoltà incontrate dagli italiani nel comprare casa, si è confermato la soluzione rifugio per tante famiglie a cui serve un'abitazione nella quale vivere. Cosa ci aspetta per il prossimo anno?

 

 

2013-12 Affitto quali previsioni per il 2014In economia la sfera di cristallo non esiste.

Non a caso le previsioni delle diverse organizzazioni che si occupano di statistica economica e sociale (dalla Banca Centrale Europea all'Istat, dal Ministero dell'Economia all'OCSE) divergono anche in modo sostanziale sulle variazioni di mercato previste per gli anni (o persino per i trimestri) successivi. La statistica e l'econometria fanno analisi previsionali accurate, ma i risultati dipendono dal verificarsi delle ipotesi fatte e da molte variabili di sistema del tutto imperscrutabili.

Lo stesso, ovviamente, si può dire per il mercato immobiliare. Sono almeno tre anni che si parla di ripresa dell'economia e di uscita dalla crisi del mattone, ma fino ad oggi continuano a susseguirsi i segni meno quando si parla di immobili abitativi acquistati dalle famiglie italiane. Siamo tornati a livelli di alcuni decenni fa nel comparto residenziale: basti segnalare che, a fronte di un picco di 869.308 scambi effettuati sul mercato abitativo nel 2006, a fine 2013 Nomisma stima transazioni nell'ordine di sole 406.967 unità immobiliari compravendute. Meno della metà: un crollo verticale.

Nonostante ciò, stavolta i segnali di ripresa per il comparto immobiliare sembrano più concreti che in passato. Le stime Nomisma prevedono per il 2014 circa 40.000 vendite di case in più rispetto a quest'anno. Da cosa dipende questo (moderato) ottimismo?

L'export, che ha continuato ad essere l'ancora di salvezza dell'Italia anche durante la crisi, sembra poter trainare la ripresa della domanda interna. La prospettiva di una effettiva ripartenza dei consumi potrebbe determinare una maggiore fiducia delle aziende del comparto dell'edilizia ed immobiliare, con un effetto domino positivo sull'intero sistema. Quello che, semplificando, si definisce un circolo virtuoso.

Al contempo, le banche sembrano poter allargare in parte le maglie del credito alle famiglie, concedendo una maggiore quantità di mutui immobiliari per l'acquisto della casa alle famiglie. Tendenza che, seppure timida, pare già essere in corso in questo finale di 2013. Non ci si facciano comunque illusioni: non si tratterà di certo di un ritorno alle politiche di affidamento bancario pre-crisi 2007. Ma, almeno, qualcosa dovrebbe muoversi in questa direzione.

Se di ripresa potrà parlarsi per davvero, nel 2014, solamente il tempo potrà ovviamente confermarcelo. Ma partire da questa premessa è fondamentale per comprendere le sorti del mercato della locazione.

Affitto che, dal punto di vista del numero di contratti stipulati, si è irrobustito negli ultimi anni, con un +15% nel giro di due anni (dal 2010 al 2012) e con un 2013 che pare aver mantenuto questo trend di crescita.

E affitto che si è mantenuto competitivo grazie al progressivo calo dei prezzi disponibili sul mercato: mediamente, in una grande città, per una casa il calo delle pretese da parte del proprietario è stato del -4,5% nel corso di quest'anno, secondo il recente studio del franchising Solo Affitti. Riduzione dei canoni di locazione che ha permesso a tante famiglie di accedere più agevolmente ad un appartamento nel quale vivere e che ha quindi stimolato una buona vivacità del numero di contratti di locazione stipulati.

Cosa accadrà nel 2014? L'Ufficio Studi Solo Affitti lo ha chiesto alle agenzie della propria rete.

Visto che l'IMU (e, dal 2014, come da recente provvedimento del Governo, la IUC) continuerà a motivare molti proprietari ad affittare la seconda casa per ripagarsi gli oneri fiscali e non doverla svendere sul mercato, i canoni di affitto sono ancora previsti con segno negativo: prosecuzione della riduzione che viene prospettata da 1 agente immobiliare su 2, tra gli intervistati, per le zone di pregio e centrali, per 2 agenti immobiliari su 3 per le restanti zone (semicentro e periferia).

A fronte di ciò, come si diceva, il numero di trattative che si prevede verranno gestite non dovrebbe subire sostanziali riduzioni: solo l'8% degli agenti Solo Affitti prevede una diminuzione del numero di affitti gestiti nelle zone più centrali e non più del 16% nelle zone maggiormente decentrate. La gran parte degli agenti immobiliari del franchising prevede per il 2014 una stabilità degli affari condotti a favore della propria clientela, rispetto al 2013: 3 agenti su 4 per le zone centrali e di maggior pregio, il 57% per le restanti zone delle città capoluogo. A completare la statistica, anche un consistente numero di agenti che prevede una ulteriore crescita del proprio mercato, nelle zone periferiche (27% dei rispondenti al sondaggio) ancor più che nelle zone centrali (17%).

Sarà così? Lo verificheremo durante l'anno che verrà. E se pensate che neppure chi ogni giorno lavora nel campo degli affitti abbia la sfera di cristallo, non vi resta che aspettare l'oroscopo di fine anno di Paolo Fox! Buon 2014!

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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  • nonuke

    mi scuso se la disturbo nel porle un quesito. Nel nuovo decreto della finanziaria votata in questi giorni, si stabilisce che gli affitti di qualunque importo dovrebbero essere pagati tramite bonifico, non basta più il bollo di 2 euro sulla ricevuta. Ma gli studenti stranieri che non hanno il C/C nelle banche in italia, ma nel paese di origine come possono fare? Inoltre quando diventerà operativo? Grazie

  • Buongiorno Nonuke,
    effettivamente per chi non dispone di un c/c bancario sarà necessario dotarsene, al fine di garantire la tracciabilità del pagamento. Comunque, se dispone di c/c estero un bonifico estero può comunque essere una soluzione lecita, in quanto tracciabile.
    Il provvedimento diventerà operativo solo una volta (e nel caso venisse) approvato all'interno della Legge di Stabilità, tanto dalla Camera quanto dal Senato. Se passerà, dunque, l'approvazione dovrebbe avvenire entro fine 2013.
    Cordiali saluti

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