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Affitto, vero salasso in Gran Bretagna e Spagna. Meglio in Italia e Francia, Germania la meno cara

by Andrea Saporetti
on Luglio 14, 2015
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Londra capitale europea del mattone, ma anche del caro-affitti: oltre 900€ per una casa in locazione, con un rapporto tra affitto e reddito pro capite quasi pari al 40%. Situazione preoccupante anche in Spagna, paese in cui non a caso i movimenti anti-sfratto stanno conducendo negli ultimi anni durissime battaglie sociali e politiche. Italia e Francia ferme al 30%, Germania la più conveniente tra le nazioni maggiori. Locazioni low cost nell'Europa dell'ex blocco sovietico, ma non ovunque.

 

 

 

2015-07 Affitto vero salasso in Gran Bretagna e Spagna Meglio in Italia e Francia Germania la meno caraRegno Unito: i canoni di affitto più alti d'Europa

 

Lo certifica un'interessante analisi condotta su dati Eurostat dalla National Housing Federation, la più importante organizzazione del Regno Unito che si occupa di diritto all'abitazione e housing sociale.

 

Affittare una casa in UK è un vero salasso. Se Londra è la città più cara d'Europa per il mattone, la locazione non è da meno. E, al di là della capitale, il caro-affitti è una realtà in tutto il paese.
Un canone medio (902€) di ben 300€ superiore rispetto a Germania e Francia, qualcosa meno se paragonato agli affitti medi di Belgio, Spagna, Danimarca e Paesi Bassi. La seconda in classifica, la confinante Irlanda, è distante di "solo" 220€: un 25% di differenza che la dice lunga sui livelli record toccati in Gran Bretagna.

 

 

Canoni sopra i 500€ nei paesi dell'Europa occidentale, sotto in quelli ex sovietici

 

E l'Italia? Il nostro paese si colloca nella fascia mediana della classifica, con un canone d'affitto rilevato di 538€. Si tratta di dati leggermente sovrastimati rispetto a quelli attuali (le statistiche Eurostat si riferiscono al 2013): lo scorso anno il canone medio si è avvicinato maggiormente a quota 500€, come rilevato dal report 2014 sulle locazioni del franchising Solo Affitti.

 

L'Austria e persino la malconcia Grecia registrano livelli degli affitti più elevati, rispettivamente 562€ e 580€. Più economici i paesi affacciati sul Mar Baltico: la Svezia, con 500€ di canone medio, è la meno accessibile, affiancata dalla Finlandia (492€).

 

Gli stati ex-sovietici (Polonia, Estonia, Lituania e Lettonia) hanno prezzi delle locazioni compresi tra i 325€ e i 175€, molto bassi rispetto alle nazioni più occidentali del vecchio continente. Sui 300€ – 400€ si assesta il canone medio negli altri paesi mitteleuropei di passata appartenenza sovietica, con livelli più alti (454€) per la Croazia e più bassi (239€) per la Repubblica Slovacca. Solo il Portogallo (275€) si avvicina a questi livelli di convenienza, tra le nazioni dell'Europa occidentale.

 

 

Rapporto affitto-reddito: oltre al Regno Unito, criticità in Spagna, Svezia e Romania

 

Ma non è solo quanto si paga d'affitto il problema dell'inquilino, anzi. Un ottimo reddito a fronte di un canone anche abbastanza elevato può non comportare particolari difficoltà per l'economia domestica. Importa piuttosto quanto mensilmente pago rispetto a quanto mensilmente guadagno. Opportuna quindi l'analisi della NHF sul rapporto tra canone medio e reddito pro capite.


Il Regno Unito, nonostante l'alto reddito, non poteva che essere in cima a questa non lusinghiera classifica: quasi il 40% (per la precisione, il 39%) di quello che guadagna un cittadino britannico medio se ne va per coprire il costo dell'affitto.


Analoga percentuale si riscontra in Spagna, vittima in questi anni di una pesante crisi immobiliare e di una altrettanto dura stretta creditizia, che ha costretto alla locazione una importante fetta di popolazione interessata a comprare casa. La recessione dell'economia e la galoppante disoccupazione hanno fatto il resto, portando con loro un'ondata di sfratti e di pignoramenti che ha messo a dura prova chi aveva un mutuo, così come i tanti spagnoli che, col mutuo negato, avevano trovato una sistemazione all'affitto. Da qui la ventata di disagio sociale e di protesta contro le banche, che ha trovato la sua valvola di sfogo nei movimenti anti-sfratto attecchiti in questa nazione più che altrove.


Elevato peso dell'affitto sul reddito disponibile alle famiglie anche in Svezia e Romania (35%), Irlanda e Grecia (34%), che si attestano sopra la soglia di attenzione di 1/3.
Appena al di sotto Repubblica Ceca e Finlandia (32%), seguite da Italia e Francia (30%).

Meno preoccupanti le situazioni degli altri paesi dell'Europa occidentale, mentre la Repubblica Slovacca e le tre nazioni baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) rimangono al di sotto di 1/4 dello stipendio disponibile da dedicare all'affitto di casa.

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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  • Buongiorno Antonio,
    le consiglio innanzitutto di valutare come gestire la condivisione dell'ufficio da un punto di vista contrattuale. Ne avevamo parlato qualche tempo fa su Blogaffitto in questo articolo: http://www.blogaffitto.it/categorie/statisticamente/ufficio-condiviso-o-co-working-come-il-professionista-puo-risparmiare-sullo-studio.html
    Per trovare i giusti affittuari e farsi assistere nell'affitto le consiglio poi di rivolgersi all'agenzia Solo Affitti di Milano più vicina all'immobile. Troverà le agenzie di Milano consultando questo link: http://www.soloaffitti.it/agenzie
    Cordiali saluti

  • antonio

    Dispongo di in laboratorio.ufficio.open spiace alle porte di milano di mq 170 e visto che risulta troppo grande per la mia attività attualmente come potrei fare per affittarlo in condivisione?
    mi potrebbe dare qualche suggerimento grazie

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