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Canone Rai in bolletta, da luglio si comincia a pagare. Da recuperare un’evasione di oltre il 30%

by Andrea Saporetti
on Giugno 28, 2016
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Evasione sopra al 30% per il canone RAI. Una mappa delle zone dove il recupero del nero sarà maggiore

Dal 1° luglio 2016 scatta la fatturazione del canone Rai direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Una importante novità che coinvolgerà milioni di famiglie che detengono un apparecchio televisivo. E, nelle aspettative del governo, anche tutti coloro che fino ad oggi avevano evitato di sottostare a questo odiatissimo balzello. Vediamo con una mappa interattiva dove l’evasione è stata maggiore negli ultimi anni.

 

 

È arrivato il momento di iniziare a pagare.

Le rate in cui verranno divisi i 100 euro di canone annuo previsti per il 2016 da luglio verranno inseriti dal proprio gestore dei servizi di energia elettrica nelle bollette di tutte le famiglie italiane.
O, quantomeno, di tutte quelle famiglie che risultano intestatarie di un’utenza di fornitura di energia elettrica e che non abbiano preventivamente (entro il 16 maggio scorso) presentato la “dichiarazione sostitutiva di detenzione di apparecchio ricevente”. Dichiarazione che li esenterà dal pagamento del canone, sotto sanzione di carattere penale in caso di dichiarazione mendace.

La domanda è: in quanti dovranno pagare? O, meglio: in quanti inizieranno a pagare?

 

Canone Rai, evasione oltre il 30%. Ecco dove l’erario dovrebbe recuperarne di più

 

Che sia uno dei balzelli più odiati dall’italico popolo è risaputo.

Diverse sono le ragioni, sintetizzabili grossolanamente in tre macro-categorie:
- La scarsa qualità della programmazione, ancor più evidente da quando si sono diffusi canali tematici altamente specializzati, a seguito dell’avvento della pay tv, della tv on demand , etc…
- L’odiata obbligatorietà del pagamento del canone per chi ai canali Rai non sarebbe comunque di base in alcun modo interessato.
- Il sempre meno riscontrabile fine di “servizio pubblico” della programmazione Rai, in virtù del quale viene richiesto un pagamento alle famiglie residenti.

Che piaccia o no, comunque, pagare il canone Rai è e rimane un dovere per chiunque disponga di apparecchio atto o adattabile alla ricezione del segnale televisivo Rai.
E, nonostante questo obbligo valevole per la gran parte delle famiglie italiane, sono davvero in tanti a non osservarlo.

Una interessante statistica promossa da Twig, società attiva nell’ambito del data mining, dell’information managing e del data visualization, incrocia di dati Rai sul numero di abbonati 2014 con il bacino potenziale di utenti, stimato con il numero di famiglie residenti.
La ricerca, condotta Comune per Comune, permette di individuare le zone ove il numero di abbonati è eccessivamente basso rispetto a quello potenziale, dato dal numero di famiglie residenti. Segno che, in quelle zone, l’evasione è risultata maggiore che altrove.

 

 Evidente come le aree a maggiore intensità di evasione siano concentrate in ben determinate zone:
- Al Nord: in alcuni settori alpini del Piemonte e della Lombardia, oltre che in alcuni settori di Liguria e Veneto;
- Al Centro: in ampie zone del Lazio, oltre che in particolari distretti montani dell’Umbria e dell’Abruzzo;
- Al Sud: in vaste aree della Campania (napoletano e casertano in particolare), della Calabria, della Sicilia (con punte molto elevate nel catanese e nel palermitano) e lungo la costa tirrenica della Sardegna.
Come rileva l’analisi, le province più virtuose sono Ferrara, Rovigo e Bolzano, mentre quelle che indossano la “maglia nera” dell’evasione sono Crotone (56% di evasione), Napoli (55%) e Catania (53%).

 

Pagamento da luglio e non da inizio anno. Perché?

 

Non si è pagato a gennaio, come da tradizione, visto che la riforma ha subito ritardi nella sua fase applicativa.

Ritardi, a dire il vero, notevoli, dovuti a una molteplicità di ragioni. La maggior parte delle quali relative alle mancanze emerse nella concreta applicazione della norma.
I gestori della fornitura delle utenze elettriche (riuniti nell’associazione Assoelettrica) e le associazioni dei consumatori hanno più volte fatto emergere rilievi in questo senso.
Oltre a tali lacune, non sono mancati rilievi legati alla normativa in materia di trattamento dei dati personali (privacy).

Tutte queste criticità sono state messe nere su bianco dal Consiglio di Stato in apposito parere dato al governo lo scorso 7 aprile.

Solo da fine aprile in avanti, quindi, il governo è riuscito a porre rimedio ai rilievi del Consiglio di Stato e tutte le procedure sono state chiarite in maniera più esaustiva, per poi essere messe a disposizione degli utenti dall’Agenzia delle Entrate.

 

Come funziona il canone Rai nella bolletta elettrica? I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

 

Mille sono le domande che possono sorgere, come sempre in queste occasioni:
- Come fare per non pagare se non si detengono apparecchi televisivi e fino a quando richiedere l’esenzione?
- Quali conseguenze ci sono in caso di dichiarazione mendace sulla mancata detenzione di apparecchio tv?
- A quanto ammonta il canone Rai e in quante rate viene suddiviso?
- Quali sono i termini di pagamento del canone d'ora in avanti? E quelli transitori, validi per l’anno 2016?
- Come pagare il canone se nessun componente della famiglia è intestatario di contratto di fornitura elettrica?
- Devo pagare se ho attivato la fornitura elettrica in corso d'anno? O se la disattivo (o l'ho disattivata) in corso d'anno?

E tanti, tanti altri…

Per questo vogliamo aiutarvi a chiarire i principali dubbi sulle situazioni meno chiare di applicazione di questa nuova normativa, segnalandovi una utilissima rassegna dell'Agenzia delle Entrate dedicata ai casi particolari di canone RAI in bolletta elettrica.

Consultando il link si possono risolvere tutti i dubbi legati ad utenze elettriche attivate, disattivate o riattivate in corso d'anno durante il 2016, che determineranno diverse situazioni per l'utente, in termini di importo da pagare e tempistiche di versamento.

E se il dubbio è riguarda il pagamento del canone Rai per un immobile in affitto, l’articolo dedicato a questo tema dell’Esperto di Solo Affitti è quello che fa al caso vostro.

Buon approfondimento!

 

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Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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  • orieto

    IL TELEVISORE CE L'HANNO TUTTI , ANCHE CHI NON PAGA O NON HA MAI PAGATO IL CANONE . PERTANTO SI DOVRA' CONTROLLARE UNO PER UNO QUANTI HANNO PRESENTATO LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI NON POSSEDERE UN APPARECCHIO RICEVENTE . UNO PER UNO VUOLE DIRE PIU' VOLTE ALL'ANNO , PERCHE' SAPPIAMO I DISONESTI DOVE NASCONDONO IL TELEVISORE NELLE CASE . IO HO SEMPRE PAGATO E MI ASPETTO CHE PAGANDOLO TUTTI DIMINUISCA QUESTO BALZELLO .

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