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Casa arredata, quando il mobile fa la differenza

by Andrea Saporetti
on Aprile 16, 2013
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Appena terminato il Salone Internazionale del Mobile di Milano 2013, vogliamo fare il punto su quale valore danno gli italiani in affitto all'arredamento. Meglio affittare una casa e fornirla di mobili "come piacciono a me", oppure lasciarsi andare alla comodità e adattarsi alle scelte del padrone di casa? Scopriamolo con un'interessante intervista.

Abitare è un bisogno primario dell'individuo. Ma, al giorno d'oggi, non può certo essere considerato secondario il bisogno di stile, nell'abitare.

Il 52° Salone Internazionale del Mobile di Milano, che ha appena chiuso i battenti alla Fiera di Rho, ha come sempre delineato le tendenze dominanti del design italiano e mondiale per quanto riguarda il mobile e la componentistica d'arredo. L'Italia è da sempre uno dei Paesi leader nell'industria del mobile e proprio nella creatività e nel design l'Italia ha uno dei suoi punti di forza. Distretti come quello milanese-brianzolo, quello friulano-veneto o quello romagnolo-marchigiano sono punte di diamante dell'export tricolore, perle del "made in Italy" apprezzate in tutto il mondo.

divani sapoMa che valore danno oggi all'arredamento della propria casa gli italiani che vivono in affitto? Puntano tutto sullo stile o la temporaneità della loro esigenza di casa li fa essere più pragmatici?

Andiamo nella Brianza patria dell'industria italiana del mobile e chiediamolo ad Angelo Cammilleri, agente Solo Affitti a Limbiate. Proprio a lui che, assieme al socio Giuseppe Di Napoli, di affitti ne gestisce tanti ogni anno e, naturalmente, prende nella dovuta considerazione anche le esigenze della propria clientela legate all'arredamento dell'immobile in affitto.

S: Cammilleri, l'arredamento è fondamentale per chi compra casa. Lo è anche per chi va in affitto?

C: Assolutamente! In modo un po' diverso, come ovvio. Chi acquista una casa definisce una soluzione di arredo permanente, mentre chi va ad abitare in affitto si trova di fronte ad una scelta più complessa.

S: Quali fattori influiscono sulla scelta degli inquilini?

C: Innanzitutto la comodità. Per chi si sposta sempre, come i lavoratori temporanei, l'arredamento già presente è un fattore indispensabile. Non si può infatti ogni volta acquistare mobili ad hoc, così come è scomodo dover sistematicamente traslocare l'intero mobilio da un appartamento ad un altro.

S: Altri casi per i quali il mobilio è sempre richiesto?

C: Chi ha urgenza di traslocare e non può permettersi di arredare la nuova casa senza farsi un po' di conti in tasca. Penso in particolare alle sempre più frequenti famiglie con coniugi separati; chi abbandona il tetto coniugale ha generalmente fretta di scegliere un nuovo appartamento in affitto e preferisce quindi rivolgersi a soluzioni già pronte per viverci.

S: Riguardo al taglio dimensionale degli immobili? Ci sono differenze nelle richieste?

C: I monolocali sono sempre richiesti già arredati e ammobiliati, se completi di elettrodomestici ancora meglio. Per i bilocali la situazione è simile: circa nell'80% dei casi vengono affittati forniti di arredamento. Si tratta generalmente di single o coppie senza figli o con un figlio, che cercano una soluzione abitativa temporanea, già pronta per l'uso.

S: Per gli appartamenti più spaziosi, come i trilocali?

C: La situazione si ribalta: solo un 30% degli appartamenti di dimensioni medio-grandi vengono affittati già forniti di arredamento. L'inquilino è una famiglia con figli, generalmente: si preferisce trovare un immobile vuoto per riadattare il mobilio di cui già si dispone al nuovo spazio abitativo. Anche se – va rilevato – sempre più si sta consolidando la tendenza a richiedere l'immobile già pronto a viverci. Soprattutto, la cucina già presente è vista come una vera comodità!

S: Veniamo al difficile compromesso tra desiderio di design e vincoli di budget. Come si orientano i suoi clienti?

C: I proprietari sempre più si rendono conto che l'esigenza, anche per l'affitto, non è solo quella di un tetto sotto al quale vivere e di un letto sul quale dormire. Serve uno spazio moderno e confortevole da proporre agli inquilini. Anche perché, in tempo di abbondante offerta immobiliare, mantenere un mobilio vecchio e un ambiente stantio fa scappare l'inquilino, che trova facilmente soluzioni abitative più interessanti che proprietari più lungimiranti mettono a disposizione.

S: Mobilio nuovo e moderno, quindi... Stiamo parlando di arredi di lusso?

C: No, anzi... Raramente i padroni di case in affitto forniscono l'immobile da affittare di mobilio di particolare pregio: il rischio di vederselo danneggiato è troppo elevato! Gli inquilini richiedono semplicemente uno stile moderno e di comfort, ma in ogni caso economico: non sono infatti disposti ad accettare canoni di affitto troppo più elevati in caso di arredamento di particolare design.

S: Concretamente? Quant'è la spesa media per il mobilio che i proprietari sono disposti ad assumersi per soddisfare la richiesta degli inquilini di immediata abitabilità degli spazi?

C: Nel 90% dei casi il budget varia tra i 2.500€ e i 4.000€. Ci si rivolge sempre più spesso agli ormai "classici" Ikea o Mondo Convenienza. L'importante, in fondo, per chi vive in affitto, non è una qualità sopraffina nei materiali o una ricercatezza particolare nello stile, ma un buon mix tra piacevolezza dell'ambiente e contenimento delle spese.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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