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Certificazione energetica, solo burocrazia per l’affitto

by Andrea Saporetti
on Settembre 03, 2013
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Con il recente provvedimento che richiede di allegare la certificazione energetica al contratto di affitto o di vendita, pena la nullità dello stesso, il mondo immobiliare si è trovato di fronte ad una vera rivoluzione, anche culturale. Ma come viene visto l'APE dagli italiani che vanno in affitto? Una utile novità o un'inutile burocrazia?

Ad agosto il Parlamento è riuscito a suscitare mal di pancia notevoli nell'intero settore immobiliare.

Affittare casa, se manca come allegato al contratto l'Attestato di Prestazione Energetica, può persino comportare la nullità del contratto stesso. È sembrato incredibile a tutti (proprietari, inquilini, agenzie immobiliari, associazioni di categoria) la scelta di una sanzione tanto radicale, la nullità del contratto, per una mancanza percepita così poco importante ai fini della validità dell'accordo tra le parti.
Così tanto incredibile che il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, ha già annunciato un probabile passo indietro da parte del Governo già dal prossimo autunno, per ridimensionare la portata del provvedimento.

Rimane il fatto che il certificato energetico, per non incorrere in sanzioni da parte dell'Unione Europea, dovrà diventare un'abitudine per gli operatori del mercato immobiliare. Ma almeno, viene percepita l'utilità di questo nuovo strumento dagli italiani che vanno a vivere in affitto?

Perché se è vero, come è vero, che la conoscenza della prestazione energetica di un immobile di nuova costruzione è ormai diffusamente sentita come esigenza importante per la valutazione del prezzo dell'immobile in vendita, questo non sembra avvenire per la compravendita di un immobile usato, magari vecchio e dalla prestazione energetica ritenuta presumibilmente scadente, senza bisogno di particolari calcoli da parte di un professionista del settore.

In fondo alla classifica, ovviamente, l'APE nel mondo dell'affitto. Per immobili generalmente non nuovi (anzi, spesso dall'elevata vetustà e dalla quasi certa classe energetica G, la peggiore), affittati dagli inquilini generalmente per alcuni mesi o al più qualche anno, non sembra certo indispensabile il rilascio di un documento ufficiale che attesti la prestazione energetica, redatto con tutti i crismi.

2013-09 Certificazione energetica solo burocrazia per l affittoProprio questo viene confermato dal sondaggio appositamente condotto da BlogAffitto a seguito dell'approvazione della L. 3 agosto 2013, n. 90 che ha introdotto la nullità dei contratti di affitto in caso di mancata allegazione dell'APE. Alla domanda "Classe energetica dell'immobile: quanto è importante per chi va in affitto?", oltre il 60% dei rispondenti ha segnalato uno scarso interesse, preferendo, quando va in affitto, risparmiare sul canone che sulla bolletta energetica. Il 32% degli intervistati tiene in considerazione il costo della bolletta anche se sceglie casa in affitto, pur non ritenendo necessario ricevere dal proprietario un documento che comprovi la classe energetica. Solo per il 7% l'affitto avverrà solo a fronte di dimostrazione da parte del proprietario di una classe energetica A+, A o B: una fetta davvero ridotta.

Come evidente, chi affitta un immobile usato e lo abiterà per pochi mesi sarà fin da principio consapevole – senza bisogno di particolari certificazioni – del fatto che potrebbe spendere qualcosa in più nella bolletta del gas in inverno. Di conseguenza, vivrà l'obbligo di APE più che altro come un'inutile burocrazia.

Speriamo che se ne renda conto anche il Parlamento e che faccia presto l'annunciato passo indietro sulla nullità dei contratti di affitto senza APE allegato.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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  • ANNA

    Buongiorno, vorrei sapere se l'importo della rata di affitto si paga anche in base alla classe energetica in cui si trova l'appartamento.
    Grazie mille

  • Buongiorno Anna,
    sicuramente, nella determinazione del canone di affitto durante le trattative il fatto che l'immobile abbia una buona o una cattiva prestazione energetica dovrebbe avere un incidenza.
    Poi, ovviamente, se questo avvenga o meno sta alla negoziazione delle parti: potrebbe infatti essere una informazione del tutto ininfluente, nulla obbliga a tenerne conto (seppure la logica dica che è sensato prendere in considerazione questo dato).
    Cordiali saluti

  • six

    Buonasera,avrei un quesito da porre. Nel caso in cui un contratto per studenti non contemplasse la certificazione energetica,la responsabilità su chi ricadrebbe? Proprietario o inquilino? Grazie e arrivederci.

  • Andrea

    Salve, anzitutto occorre valutare se al momento della stipula del contratto l'obbligo di dotazione di APE era già stato introdotto in Italia (data di introduzione 6 giugno 2013), o in alternativa se la regione in cui l'immobile si trova lo aveva già fatto in precedenza (se vuole ci indichi la regione di cui si tratta). Comunque in caso di obbligo già presente la responsabilità sarebbe del proprietario.
    Saluti

  • maria nisi

    buonasera Andrea, abito a Taranto e sono in affitto da 3 anni, il proprietario mi rinnova il contratto ogni anno, nn è ammobiliata. ora vuole da me metà delle spese per il certificato energetico, è giusto o no????

  • Cara Maria,
    la legge dispone che il certificato energetico (APE) sia a carico del locatore.
    Cordiali saluti

  • veronica

    Buongiorno,io sto in una casa in affitto e a febbraio abbiamo fatto il contratto locazione e ci hanno detto ke si doveva allegare anche la certificazione energetica...il propirtato ha fatto tutto...del contratto sapevo ke era da dividere,ma x la certificazione a chi spetta pagare?spero sia stata chiara...
    grazie

  • Salve Veronica,
    la certificazione energetica da gennaio non va più allegata al contratto di locazione, nei casi (come il suo) di affitto di una singola unità immobiliare.
    Occorre però che il proprietario provveda ad ottenerla da un certificatore energetico abilitato, a consegnargliela e ad inserire clausola nel contratto di locazione nella quale si dichiara l'avvenuta consegna. Il costo della certificazione energetica è a carico del proprietario.
    Cordiali saluti

  • Serena Bacciardi

    Buonasera, vorrei capire una cosa: ho fatto fare la certificazione energetica dell'immobile che ho preso in affitto (per accordo antecedente con il proprietario), il tecnico l'ha redatta ed ha provveduto a fare la comunicazione alla regione di cui mi ha rilasciato ricevuta. Ha detto che devo pagare un bollettino al Comune e farla timbrare all'ufficio tecnico. L'agente immobiliare che mi ha affittato l'immobile dice invece che è sufficiente la comunicazione. Qual'è la verità? e se devo farlo quanto è il costo di questo bollettino?
    Grazie per l'attenzione
    Serena

  • Buongiorno Serena,
    ai fini della validità del contratto di affitto occorre semplicemente allegare l'APE al contratto, avendo avuto cura di inserire a contratto formula apposita nella quale si dichiara che il conduttore ha ricevuto dal locatore tutta la documentazione legata alla prestazione energetica dell'immobile locato, comprensiva dell'Attestato di Prestazione Energetica. In questo l'agente immobiliare le ha segnalato una cosa corretta.
    Dato tuttavia che il certificatore energetico le segnala il passaggio dal Comune per la vidimazione dell'APE, le consiglio comunque, per una maggiore tranquillità, di verificare l'esistenza di specifiche regolamentazioni a livello regionale/comunale in proposito, contattando l'ufficio tecnico del suo Comune.
    Buona giornata

  • luigi raimondo

    QUESTA DELLA Obbligatorietà dell'allegazione del certificato energetico è una manna caduta dal cielo per inquilini.

    un inquilino moroso, in sede di convalida di sfratto per morosità, eccepirà la nullità del contratto di locazione per mancanza di allegazione del certificato energetico, e che quindi il giudice sarà costretto a ''MUTARE IL RITO'' da quello locatizio a quello a cognizione ordinaria a fine di accertare il possesso senza titolo del locale con contestuale condanna a rilasciare il locale.....quindi ci vorranno almeno 5 anni per buttare fuori un inquilino moroso. già i tribunali sono intasati......

  • Caro Luigi,
    effettivamente la norma, a causa della previsione di nullità dei contratti sprovvisti di certificato energetico allegato, può determinare in sede di giudizio effetti del tutto incongruenti con lo scopo con cui era stata concepita.
    E' tuttavia ancora da verificare come verrebbe applicata da un giudice, nel caso che lei pone, dato che ad oggi ancora non abbiamo una giurisprudenza in proposito.
    In ogni caso, si attende una modifica della norma da parte del Parlamento, a correzione delle storture che la previsione della nullità dei contratti senza APE potrebbe ingenerare: questo è quanto dichiarato dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari.

  • andrea

    Scusate, ma io che ho dato in affitto la mia casa ad un inquilino a gennaio 2013, ma non ho fatto la certificazione energetica, sono in regola oppure no?
    Da quanto ho capito l'obbligo parte da agosto 2013.
    Io ho dato in affitto a gennaio 2013, quindi dovrei essere in regola anche se non ho dato la certificazione oppure no?
    Adesso sono in paranoia...

  • Buonasera Andrea,
    occorre distinguere in base alle normative regionali di riferimento.
    Qualora l'immobile oggetto del contratto di locazione si trovi in una regione con normativa propria prevalente su quella nazionale (poche, a dire il vero), occorrerà fare riferimento a quella.
    Nel caso più comune, invece, di regione sprovvista di propria normativa e che quindi faccia propria quella nazionale, l'obbligo di consegna dell'Attestato (e di clausola attestante ciò nel contratto) parte in realtà dal 6 giugno 2013, per la locazione di immobili che già non fossero precedentemente dotati di ACE.
    Il termine al quale fa riferimento, agosto 2013, è invece quello dal quale è vigente la sanzione di nullità dei contratti sprovvisti di ACE/APE allegato.
    La regione dove si trova l'immobile è quindi importante per capire la normativa applicabile, e vale la pena che faccia la verifica controllando la sua situazione locale. Ma non è senz'altro il caso di andare in paranoia, se il contratto è stato stipulato a gennaio 2013!
    Cordiali saluti

  • laura

    Intanto però le locazioni per studenti partono dal 1 settembre e devono essere registrate entro 30 giorni. Il decreto legge è stato pubblicato il 3 di agosto (quando i tecnici che rilasciano la certificazione APE sono in vacanza), nessuno è stato avvisato, non sono state date indicazioni transitorie (per esempio un po' di mesi per mettersi in regola!) e la frittata è già fatta.

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