Cerca

Classificazione catastale, immobili in Italia sempre più verso categorie intermedie

by Andrea Saporetti
on Novembre 11, 2014
Visite: 1337

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

L'annuale report "Statistiche Catastali 2013 – Catasto Edilizio Urbano", di recente diffuso dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate, è un'ottima occasione per fare il punto sul patrimonio residenziale del nostro Paese. Nell'anno di avvio del processo di Riforma del Catasto, in piena via di definizione delle Commissioni Censuarie (lo scorso 10 novembre), è utile comprendere che tipo di case gli italiani abitano e che valore diamo oggi a questo patrimonio immobiliare. Nell'attesa di una complessa e globale rivalutazione che la Riforma del Catasto porterà con sé di qui a cinque anni.

 

 

 

È storia di lunedì scorso, 10 novembre. Il Governo, varando durante il 37° Consiglio dei Ministri del 2014 il tanto atteso Decreto Legislativo in materia di Commissioni Censuarie, ha dato di fatto il via alla fase più operativa della Riforma del Catasto.

Riforma che porterà, nel giro di cinque anni, a rivedere tutto il sistema di computo catastale e i valori attribuiti alle unità immobiliari del nostro Paese. Tempi lunghi, secondo le stime riferite alcuni mesi fa alla vice-presidente dell'Agenzia delle Entrate Gabriella Alemanno.

 

 

Ma l'operazione di rivalutazione degli estimi catastali e il passaggio dal sistema di calcolo per vani a quello per metri quadri porterà profondi cambiamenti al nostro sistema catastale italiano. E porterà, senz'altro, scontento per chi vedrà aumentato il valore catastale del proprio immobile, con l'Erario che ne trarrà, in svariati casi, vantaggio a causa dell'effetto su IMU, TASI e compagnia cantante... e con alcune fasce di contribuenti, oggi più fortunati" del dovuto, che non potranno più godere dei vantaggi derivanti da rendite catastali non attuali.

Bisogna di certo stare attenti ai passi da compiere. Per questo, il provvedimento del Governo, istitutivo delle 106 Commissioni Censuarie che avranno il compito di validare il sistema estimativo statistico prodotto dall'Agenzia delle Entrate, è un primo importante passo per avviare il processo di ridefinizione del sistema del Catasto in Italia. Alle 106 Commissioni Censuarie locali individuate se ne aggiunge una centrale, con compiti di raccordo e definizione dei ricorsi dell'Agenzia e dei Comuni verso le Commissioni Censuarie, oltre che di sostituzione delle stesse ove non svolgano i compiti per i quali sono state istituite.

Il Decreto Legislativo fissa i criteri per la nomina dei componenti delle Commissioni e per il loro funzionamento interno. Le Commissioni si insedieranno entro un anno a far data dal varo del Decreto.

 

Ora comincia la fase operativa. Nel frattempo che le Commissioni si andranno insediando, l'Agenzia delle Entrate dovrà essere ridisegnato il sistema di calcolo dei valori catastali degli immobili del nostro Paese. Tenendo conto delle specificità del nostro patrimonio edilizio e delle criticità più volte emerse nell'attuale classificazione. Trasmissioni televisive e articoli d'inchiesta in numerosi casi denunciano attribuzioni di categoria catastale colpevolmente inadeguate rispetto al reale valore che nel tempo alcune zone sono andate assumendo; il che contribuisce spesso a generare squilibri sul sistema di imposizione fiscale legato alla casa. Per questo, un aggiornamento e un riallineamento allo stato attuale delle cose, sia in termini di valutazione immobiliare che – quasi sicuramente – di zone censuarie sembra necessario.

Avere a disposizione uno spaccato del patrimonio immobiliare italiano è quindi, mai come quest'anno, fondamentale. Una visione d'insieme è data dal censimento che annualmente l'Agenzia delle Entrate, per mezzo dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) fornisce dei quasi 35 milioni di unità immobiliari abitative censite.

2014-11 Classificazione catastale gli immobili in Italia sempre più verso categorie intermedie

Abitazioni (categoria A, dalla A1 alla A11 con la sola esclusione della A10) che nel 2013 – ultimo anno di analisi disponibile, di recente censito dall'Agenzia delle Entrate – assommavano a 34,6 milioni, in crescita di circa 170.000 unità.

Sempre più spostate, come si nota dall'immagine, verso le categorie intermedie: in crescita le categorie più "standard" (con un +1,6% per la categoria A2, abitazioni di tipo civile, e un +0,7% per la categoria A3, di tipo economico) e quelle di discreto pregio (+1,4% per la categoria A1, abitazioni di tipo signorile, e + 1,4% per la A7, ovvero per i villini).

In leggerissimo calo le ville (categoria A8, che registra un -0,2%) e, più in generale, le categorie più estreme del ventaglio di raggruppamenti che il nostro Catasto oggi prevede. Si registrano infatti decrementi significativi nelle categorie di minore pregio: -5,0% per la categoria A6 (abitazioni rurali), -5,8% per la A5 ("ultra-popolare") e -0,8% per la A4 (popolare). Allo stesso modo, anche le abitazioni classificate in A9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico o artistico) sono in calo: -0,9% nel corso del 2013.
Infine, in incremento una categoria assai particolare, quella A11 (abitazioni tipiche dei luoghi), che ricomprende rifugi, baite, trulli, sassi e altre tipologie di edifici residenziali dalle caratteristiche tipiche e tradizionali della zona dove sono ubicate; questa categoria ha aumentato il proprio stock del +1,6%.

 

Per informazioni di maggiore dettaglio, potete trovare il Report completo "Statistiche catastali 2013" consultando questo link.

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Optional o must have? Quanto è importante internet per chi va a vivere in affittoOptional o must have? Quanto è importante internet per chi va a vivere in affitto
Internet, una dotazione ormai imprescindibile nelle case di moltissimi italiani. Anche se, quando si va a vivere in affitto, soprattutto se...
Un mercato in costante crescita da 8 anni? Cercalo nel settore immobiliare e lo troveraiUn mercato in costante crescita da 8 anni? Cercalo nel settore immobiliare e lo troverai
Siamo abituati a credere che il settore immobiliare abbia subito negli ultimi anni una prolungata fase di crisi, dalla quale solo negli ultimi due...
Affitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazioneAffitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazione
Che i segnali di ripresa nell’immobiliare ci siano e nel 2016 possano ulteriormente rafforzarsi lo confermano i più importanti...
Canoni in risalita nel 2015, è la richiesta delle famiglie a spingere gli immobili più spaziosiCanoni in risalita nel 2015, è la richiesta delle famiglie a spingere gli immobili più spaziosi
Rimbalzo verso l’alto, dopo anni di calo costante, oppure ripartenza della crescita? L’interrogativo è legittimo, visto il +1,7%...