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E-commerce: casa e arredamento in prima fila in un settore in forte crescita

by Andrea Saporetti
on Aprile 22, 2014
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Il Salone del Mobile di Milano appena concluso è stato, come ogni anno, il momento per fare il punto della situazione nel settore dell'arredamento e del design. Comparto produttivo storico del nostro Paese, ma in forte ridimensionamento negli ultimi anni a causa della crisi dell'edilizia e dell'immobiliare. Comparto che può però essere uno dei motori trainanti della ripresa della nostra economia. Come? Spinta sull'export, valorizzazione della creatività e artigianalità racchiusa dietro al marchio "Made in Italy" e, non per ultimo, rafforzamento nei canali di vendita innovativi, come l'e-commerce.

 

 

Dall'8 al 13 aprile il Salone del Mobile ha reso Milano la capitale del design.

Se la semplicità e l'essenzialità sono tornate ad essere di tendenza nel mondo del complemento d'arredo, la funzionalità e il materiale ritornano ad essere al centro della ricerca dei designer che hanno affollato la vetrina milanese dedicata al mobile e all'arredamento.

Salone che può vantare numeri di sicuro successo: 357.212 visitatori e oltre 311.000 operatori di settore presenti (+13% rispetto all'edizione 2013) fanno di questo appuntamento un momento di confronto insostituibile per il settore. E un evento di respiro internazionale, dato che professionisti del furnishing di oltre 160 paesi sono accorsi nella città meneghina per partecipare alla fiera.

Si sono toccati da vicino gli elementi di arredamento più di tendenza, ma si è anche riflettuto su quali possano essere le linee guida per un settore che negli ultimi anni ha dovuto tirare la cinghia, per le difficoltà della domanda interna. Con l'edilizia al palo e con il settore immobiliare mai così fermo, anche l'indotto non naviga in buone acque. Compreso, ovviamente, il mobile e l'arredamento.

Quale soluzione, quindi, al momento di crisi della domanda interna? Diversificare. Sia nel mercato interno che puntando sulla conquista di nuovi mercati.

 

Sul fronte interno è probabilmente nell'ambito dell'affitto (unica fetta di mercato a crescere negli ultimi anni) che l'arredamento può trovare nuovi spazi di business e generare nuovo valore. A questo segmento l'arredamento deve senz'altro prestare maggiore attenzione rispetto ad un tempo. Sempre più spesso la richiesta di affitto si concentra su immobili già arredati e pronti all'uso. Rispetto a qualche anno fa, gli inquilini si sono fatti molto più esigenti in quanto ad appeal degli interni e a ricercatezza degli ambienti dell'appartamento di interesse.

Ma, proprio in vista di queste nuove esigenze, per ridurre i tempi di locazione e poter affittare l'immobile a canone pieno, a favore dei proprietari interessati ad affittare casa si sta affermando anche nell'affitto un innovativo servizio, quello di home staging. Tecniche di allestimento e fotografia d'interni che permettono una proposizione di alto livello dell'immobile agli inquilini, tanto in foto quanto dal vivo.

A precorrere questo trend il franchising Solo Affitti, che ha di recente lanciato il marchio Affittoaprimavista, dedicato al servizio di home staging su immobili offerti in affitto. Un arredamento che tenga assieme budget ridotto e immagine di design è alla base degli interventi di home staging dedicati alla locazione. Proprio sull'arredamento e sul design, quindi, anche l'affitto, soprattutto per immobili di alta gamma, è destinato a confrontarsi sempre più spesso.

 

Ma non solo di Italia, in questo momento, ci si può accontentare. E quindi il motto, per il comparto dell'arredamento come per gran parte dei settori della nostra manifattura, è: "esportare, esportare, esportare". Puntando tutto sulla creatività italiana, riconosciuta ed apprezzata all'estero.

Funzione chiave, in questo, la costruzione di un'immagine di marca collettiva attorno al marchio "Made in Italy", che sappia rendere immediatamente riconoscibile e spendibile nei confronti della clientela l'appartenenza di un mobile o di un complemento d'arredo al nostro stile, alla tradizione del nostro Paese e alla cura artigianale nella produzione di oggetti di arredamento.

2014-04 E-commerce casa e design in prima linea in un settore in forte crescita

 

Certo, per aprirsi sempre di più all'export nel settore del mobile è necessario puntare sull'innovazione. L'e-commerce è probabilmente la strada maestra per allargare la vetrina delle nostre aziende del design e dell'arredamento al resto del mondo, che chiede "Made in Italy" e che deve poterlo conoscere facilmente.

Interessante in questo senso una recente statistica dell'Osservatorio e-Commerce B2C del Politecnico di Milano, che analizza i trend del commercio online legato al settore del mobile e del complemento d'arredo. Fenomeno ancora circoscritto nel nostro Paese (0,7% del totale del volume d'affari di settore nel 2013), ma in forte espansione: pensiamo solamente che dai 25 milioni di euro di fatturato 2012 si è passati in un solo anno agli 80 milioni di euro nel 2013, con un +220% di fatturato generato tramite il canale dell'e-commerce.

Tra gli operatori che si muovono in rete, sono ormai consolidate le catene "low budget", che fanno della vetrina online un mezzo per creare visibilità. Pensiamo ad esempio a Ikea e a Mondo Convenienza, che tramite il proprio portale web permettono innanzitutto alla clientela di conoscere i prodotti, arrivando al punto vendita già con le idee chiare, magari dopo aver progettato in autonomia gli spazi e gli interni dei vari ambienti di casa.

Nell'alta gamma si punta invece a portali specializzati, capaci di proporre oggetti d'arredo di qualità elevata a prezzi più competitivi rispetto a quanto sia possibile fare nei punti vendita fisici. Pensiamo, in questo, a Dalani.it, Lovli.it, Lovethesign.com e al neonato sito internet Homu Design, lanciato proprio durante il Salone del Mobile di Milano 2014.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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