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IMU ormai alle spalle: che fare dal 2013?

by Andrea Saporetti
on Dicembre 18, 2012
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Per molti è stato un vero salasso, per chi ha una seconda casa lo è stato ancor di più. Il 2012 segna uno spartiacque per i proprietari di seconde case. La casa vacanze, l'immobile ereditato, l'appartamento sfitto diventano un peso insopportabile per molte famiglie. Che sia il caso di trovare soluzioni alternative per il 2013?

Finalmente è alle spalle. Scadeva ieri il termine utile per il versamento del saldo della tanto vituperata IMU.

"Finalmente" non tanto perché qualcuno avesse alcuna fretta di vuotarsi le tasche grazie a questo nuovo balzello, capitato per giunta sotto Natale e in un anno in cui molti hanno dovuto tirare la cinghia. Ma almeno per un po' di tempo potremo vivere senza l'angoscia di questa scadenza tanto antipatica.

Cosa si è scelto di fare a livello municipale, in applicazione della normativa IMU nazionale? Se la gran parte dei Comuni ha confermato l'aliquota base fissata dal Governo per le abitazioni principali, questo non è avvenuto per le seconde case. Secondo quanto riportato dall'Ufficio Studi della Consulta dei Caf, le abitazioni principali sono state per lo più risparmiate: gli aumenti sono stati decisi solamente dal 28% dei Comuni. Da rilevare che le amministrazioni municipali delle città principali hanno avuto la mano più pesante rispetto a quelle dei centri di minore dimensione.

È andata sicuramente peggio alle seconde case: ben il 56% dei Comuni ha optato per un aumento dell'aliquota rispetto a quella base proposta dal Governo.

2012-12 Immobili sfitti Peso fiscale IMUTanti proprietari si sono trovati di fronte ad un vero salasso. Pensiamo a chi ha a disposizione una casa vacanza: rilassante diversivo nei periodi di ferie, gravame insopportabile dopo l'introduzione dell'IMU. Pensiamo a tutti coloro che avevano ereditato un immobile e non avevano deciso cosa farne, trovandoselo sul groppone con una bella imposta patrimoniale sopra. Pensiamo infine ai tantissimi italiani che in passato avevano investito nel mattone per cercare di monteizzare una volta che il prezzo fosse aumentato: nel 2012 si sono trovati nella morsa congiunta di una crisi immobiliare che permette loro poche possibilità di vendere (o di vendere "bene") e di un sacco di tasse impreviste a cui dover fare fronte.

Pagata ormai è pagata, ma l'IMU ha costretto in questi giorni tutti questi proprietari a farsi i conti in tasca. L'ipotesi è quella di rinunciare all'immobile a disposizione, visto l'elevato costo che la sua disponibilità comporta. Certo, in questa fase di mercato vendere con urgenza significa con tutta probabilità dover svendere: ma chi è disposto a farlo?

Molti quindi prendono in considerazione la possibilità di rivolgersi al mondo dell'affitto. Per recuperare le spese, ripagarci le tasse e, perché no?, mettersi un discreto gruzzoletto in tasca, mese dopo mese.

Tenere la casa sfitta significherà per il proprietario versare alle casse dello Stato ogni anno non meno di 1.120€ di IMU, secondo stime dell'Ufficio Studi Solo Affitti; tra l'altro, diversi esperti di settore parlano di cifre anche considerevolmente superiori rispetto a questo dato (si pensi allo studio condotto dal Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, in collaborazione con EU.R.E.S.).

Affittare l'immobile può invece significare togliersi ogni anno un peso (fiscale) non da poco, prendendosi le giuste soddisfazioni. E godendo, tra l'altro, di un'aliquota IMU in molti casi ridotta rispetto a quella prevista per gli immobili sfitti.

Prendiamo un'abitazione affittata al canone medio nazionale, 540€ al mese. Decurtando il guadagno annuo (6.480€) del carico fiscale complessivo che mediamente grava sull'immobile (2.400€, tra imposta cedolare secca sui redditi e IMU), rimangono netti in portafoglio non meno di 4.080€.

Certo, l'IMU non sta simpatica a nessuno, dopo la cura dimagrante che ha imposto ai proprietari immobiliari nel corso di questo 2012. Ma portarsi a casa oltre 4.000€ netti l'anno, piuttosto che rischiare di dover svendere l'immobile comprato con anni di risparmi o doverci pagare sopra più di 1.100€ di tasse è un'opportunità che sempre più italiani stanno prendendo in considerazione in vista del 2013.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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