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La moda del «meno è meglio»: se la riduzione del canone previene lo sfratto

by Andrea Saporetti
on Marzo 25, 2014
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Chi si accontenta gode. Un luogo comune, ma che negli affitti sta riscuotendo un notevole successo. Se è vero, come è vero, che ormai da alcuni anni i canoni di locazione a cui vengono stipulati i nuovi contratti sono in calo, è altrettanto vero – e riconfermato dai dati divulgati da Confabitare – che anche sui contratti di affitto già in essere sempre più spesso il proprietario, di fronte a una situazione di difficoltà economica dell'inquilino, accetta di rinunciare a una parte del canone mensile per evitare di doverlo sfrattare.

La riduzione del canone di locazione non è certo una novità.

Dal punto di vista pratico è un procedimento abbastanza semplice: basta che le parti si accordino, tramite una semplice scrittura privata (registrata all'Agenzia delle Entrate) per ridurre il canone mensile pattuito al momento della stipula del contratto.

Non ci si può nascondere, tuttavia, che sia stato un fenomeno piuttosto raro per molto tempo. Fino almpotesse acconsentire a diminuire il canone inserito nel contratto stipulato con l'inquilino. Già pareva qualcosa di piuttosto improbabile che rinunciasse all'aggiornamento Istat annuale del canone di locazione: un adeguamento dal quale in ben pochi casi l'inquilino riusciva a sfuggire.

2014-03 La moda del meno è meglio Se diminuire il canone di affitto previene lo sfrattoLa nuova tendenza è invece proprio quella, da parte dei locatori, di accettare la richiesta di ridimensionamento dell'affitto avanzata dagli inquilini, anche con un contratto già in essere. Decurtazione che sempre più proprietari sono disposti a concedere, in caso di difficoltà dell'inquilino, consapevoli che il periodo è quello che è e che sempre più famiglie di conduttori si trovano a dover fronteggiare la perdita del lavoro da parte di uno dei componenti del nucleo familiare o riduzioni salariali dovute a cassa integrazione, mobilità, ASPI o quant'altro. Proprio per questo, conoscendo i lunghi tempi della giustizia (che non risparmiano le procedure di sfratto), preferiscono adeguare le aspettative di entrata piuttosto che scontrarsi contro un probabile procedimento di sfratto per morosità.

Confabitare ha di recente diffuso i dati di un proprio studio condotto su alcune delle principali città italiane. Oggetto dell'indagine, la percentuale di variazione delle riduzioni del canone di affitto su contratti in essere. Una statistica che conferma quanto già emerso da un'analoga rilevazione dell'Ufficio Studi Solo Affitti per l'anno 2013: sempre più frequenti sono i casi di scrittura privata di diminuzione dell'affitto tra proprietario ed inquilino.

Bologna comanda questa speciale "classifica", con un +42,5% di contratti il cui canone di locazione ha subito un concorde ridimensionamento. Seguono Padova (+40,3%) e Catania (+35,8%). Percentuali comunque molto elevate, tutte superiori al +20% in ciascuna delle 13 città oggetto di indagine.

Un problema sociale, quello delle tantissime famiglie che non riescono più a sostenere il canone di locazione, a cui i governi che si stanno succedendo in questi ultimi anni stanno cercando di porre rimedio. Già il Governo Letta si era dedicato, con il provvedimento dedicato alla casa di fine agosto 2013, a destinare risorse al fondo di sostegno agli inquilini morosi incolpevoli, oltre che al fondo di sostegno al pagamento del canone di affitto e al fondo di copertura dei nuovi mutui erogati a favore di giovani coppie. Poi, sempre ad opera del Governo Letta grazie al Decreto Milleproroghe di dicembre 2013, la proroga del blocco sfratti. Ora, grazie al Piano Casa 2014 del Ministro Lupi, anche il Governo Renzi contribuisce al sostegno degli inquilini, aggiungendo risorse ai fondi che per morosità incolpevole e per il pagamento del canone di locazione, su cui già Letta aveva lavorato.

La strada è quella giusta, da parte dello Stato così come dei tanti proprietari che hanno deciso di accontentarsi per venire incontro ai propri conduttori in difficoltà. Ma, secondo voi, cosa bisognerebbe fare per risolvere la situazione dei tanti inquilini in difficoltà a pagare l'affitto?

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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