Cerca

Le 20 province italiane dove si ricorre maggiormente all’affitto. Napoli al primo posto

by Andrea Saporetti
on Marzo 17, 2015
Visite: 1585

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

A fronte di una media italiana che si aggira attorno al 18%, ben lontano da quanto avviene in altre nazioni europee, Napoli detiene il primato italiano di provincia con il maggiore tasso di residenza in affitto. Unica in Italia a superare quota 30% della popolazione sistemata in un alloggio locato, è una delle poche città del sud Italia in questa top 20. Grandi assenti nella classifica le province del centro, molto elevate invece le percentuali di varie zone del Piemonte, della Liguria, dell'Emilia Romagna e della Puglia.

 

 

 

L'Italia, come gran parte degli Stati del sud Europa, non primeggia certo per diffusione dell'affitto. I dati dell'ultimo Censimento Istat (anno 2011), come rielaborati dall'Ufficio Studi Solo Affitti, parlano di un 18% della popolazione residente che ricorre all'affitto come soluzione abitativa.

 

Distantissimi da altri paesi europei che storicamente vedono attestarsi questa quota attorno al 40% (pensiamo ad esempio alla Germania). Perché?

 

 

 

Il gap dell'Italia nel tasso di residenti in affitto: motivazioni economiche, sociali, culturali

 

Qualche ipotesi possiamo farla, in proposito:

 

- proprietà immobiliare estremamente diffusa e culturalmente radicata nelle scelte patrimoniali delle famiglie, con i risparmi da sempre dedicati in primis all'acquisto dell'abitazione;

 

- assenza di grandi operatori immobiliari dedicati, come avviene ad esempio in Germania o Austria, all'investimento in alloggi residenziali da affittare al dettaglio, che permetterebbe di ampliare lo stock immobiliare dedicato alla locazione e mantenere bassi i canoni di affitto;

 

- ruolo troppo marginale delle pubbliche amministrazioni nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, che, a causa degli scarsi investimenti in patrimonio immobiliare dedicato all'affitto sociale, non rispondono all'esigenza di locazione di molte famiglie a basso reddito;

 

- cultura un po' "mammona" che spinge meno che altrove i giovani ad andare a vivere in autonomia non appena terminati gli studi superiori e, a volte, anche quelli universitari;

 

- non per ultimo, una normativa della locazione poco conosciuta tra la popolazione e piuttosto complicata, che disincentiva il ricorso all'affitto. Anche se, va segnalato, le forme di contratto agevolato sono molto più diffuse che nel resto d'Europa; segno che nel nostro paese il legislatore, quando deve affrontare tematiche di natura sociale, sa essere efficace in taluni casi.

 

 

2015-03 Le 20 province italiane dove si ricorre maggiormente all affitto Napoli al primo postoItalia: quali province registrano un tasso di residenza in affitto più elevato?

 

Si concentrano soprattutto nel nord-ovest del paese le province a maggior tasso di popolazione residente in affitto.

 

Ben 6 su 7 province del Piemonte (fa eccezione solo Novara), 3 su 4 della Liguria (fuori dalla top 20 solo La Spezia) e il lato occidentale dell'Emilia Romagna (Parma e Piacenza) determinano la forte concentrazione dell'affitto nei territori nord-occidentali della penisola.

 

Per il resto, si classificano nelle zone alte della classifica province in ordine sparso, con la sola eccezione della Puglia, con due province (Bari e Barletta-Andria Trani), frutto però di recente scissione.

 

Ad eccezione delle zone di maggiore concentrazione del fenomeno della locazione (il nord-ovest, appunto: Torino, con il 23,23%, e Genova, con il 22,15%, sono seguite a non molta distanza dalle province minori), sono soprattutto le grandi metropoli a fare da traino.

 

Pensiamo a Napoli, 1° in Italia con un vantaggio abissale (31,38%, rispetto a Bolzano, seconda con il 24,46%). Ben piazzate anche Bologna, al 5° posto con il suo 22,69%; Milano, 7° con un ottimo 22,30%; Trieste, 9° con il 21,99%; Palermo, 12° con il 21,59%; Verona, 16° con il 20,89%; e Bari, a chiudere al 20° posto, con il 19,93%.

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Claudia

    Articolo molto interessante, sia come dati che a livello di analisi. A noi però viene in mante che il tasso di affitto nelle varie regioni vari moltissimo anche rispetto alla percentuale del nero sinceramente.
    E' brutto da dire ma abbiamo letto tanti articoli su testate nazionali che riguardano questo aspetto. Inoltre i dati provengono dall'ISTAT e risalgono al 2011 quindi molta parte di queste percentuali sono da prendere con le pinze...
    Oggigiorno chi può permettersi l'acquisto di una casa? Chi riesce a mettere da parte i soldi necessari per il deposito? Rispondere a queste due domande è molto difficile. Sui portali immobiliari capita sempre più spesso di vedere annunci di coppie di lavoratori che cercano stanze in condivisione. E' come se l'affitto di appartamento o monolocali non sia neanche più abbordabile. Cosa ne pensate?

  • Gentile lettore,
    condivido la parzialità dell'analisi, che ovviamente potrebbe essere ancora più interessante se comprensiva dei dati riferiti al fenomeno del "nero", che -per loro stessa natura- sono piuttosto sfuggenti.
    Allo stesso modo, convengo sulla datazione del dato, che si attiene tuttavia alla fonte più ufficiale. Le variazioni nel frattempo intervenute, comunque, possono aver influenzato leggermente i valori, ma il dato è di lungo periodo e tendenzialmente quindi descrive bene il fenomeno.
    Concordo anche e soprattutto con la valutazione sull'aumento del fenomeno della condivisione, al fine del contenimento delle spese, anche da parte di chi un tempo avrebbe affittato monolocali o bilocali, Sull'argomento, visto l'interesse, la invito a leggere anche questo articolo: http://www.blogaffitto.it/categorie/statisticamente/canoni-di-affitto-in-calo-sono-i-monolocali-ad-aver-subito-le-riduzioni-maggiori.html
    Grazie e buona lettura!

  • Claudia

    Ciao Andrea! Molto interessante, grazie.
    Leggeremo con piacere l'articolo, a presto!

  • Fabio Zandonadi

    Aggiungerei se posso altri tre punti:
    1) Un canone di affitto costa quanto la rata di un mutuo: tanto vale fare un mutuo, così non si rischia lo sfratto e alla fine si è anche proprietari dell'immobile.

    2) Tra proprietario e inquilino nascono spessisimo dispute su a chi spettano spese: ciò disincentiva l'inquilino a rimanere in affitto e il proprietario ad affittare l'immobile.

    3) Leggi che non garantiscono a sufficienza il proprietario: se l'inquilino non paga l'affitto o arreca danni all'imnobile le procedure che il proprietario deve seguire per il risarcimento e/o sfratto sono lunghe e costose

  • Gentile Fabio,
    verissimi questi tre punti che segnala: ci sono delle criticità da gestire ed è bene che vadano valutate. Segnalo alcune valutazioni in proposito.
    - Riguardo al punto n° 1, è senz'altro vero che canone e rata mutuo siano paragonabili; spesso, tuttavia, in questi anni l'affitto è stato per moltissime famiglie la soluzione necessaria quando veniva negato il mutuo dalla banca. La stretta creditizia ha infatti reso l'alternativa affitto/mutuo sempre più spesso una scelta obbligata nella direzione della locazione
    - In merito alla n° 2, effettivamente le diatribe sulle spese sono frequenti tra proprietario e inquilino. Proprio per questo noi di Blogaffitto cerchiamo di chiarire dubbi, con articoli come, ad esempio, questo: http://www.blogaffitto.it/categorie/esperto/proprietario-o-inquilino-per-diritto-o-per-dovere
    - Infine, riguardo alla considerazione n° 3, tenga presente che oggi sono ormai molto diffusi efficaci strumenti assicurativi a copertura dei canoni insoluti e dei danni eventualmente arrecati all'immobile. A titolo esemplificativo, le riporto il link ad un articolo che parla di questo, nel caso potesse interessarle valutare le soluzioni disponibili: http://www.blogaffitto.it/categorie/statisticamente/affittosicuro-unassicurazione-a-prova-di-affitto.html
    Grazie ancora, buona giornata

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016
Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Affitto, la checklist del bravo agente immobiliareAffitto, la checklist del bravo agente immobiliare
Cosa significa qualità del servizio per un’agenzia immobiliare che si occupa di affitti, in 10 semplici regole   Le 10 regole d&...
Negozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commercialiNegozi, in sei anni la crisi ha ridotto del 30% i canoni di affitto dei locali commerciali
Cali importanti nei prezzi delle locazioni commerciali, frutto della ridotta richiesta di negozi in affitto che la crisi economica ha portato con s&...
Deposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affittoDeposito cauzionale, un confronto a livello europeo sul valore della più comune garanzia per l’affitto
Paese per paese, un’analisi di quanto in Europa viene richiesto all’inquilino a titolo di cauzione per i danni a immobile e arredi, ma...