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Le 8 cose da sapere sul mercato dell’affitto nel 2016

by Andrea Saporetti
on Novembre 25, 2016
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Gli 8 trend più interessanti del mercato dell'affitto per il 2016

Canoni di affitto a due velocità tra nord e sud. Va forte l’abbinamento tra cedolare secca e canone concordato. In aumento chi si trasferisce per lavoro.

 

Quali novità nel mercato dell’affitto nel 2016? Grazie al “Report sul mercato delle locazioni” di Solo Affitti di quest’anno, appena uscito, vediamo insieme gli 8 elementi di maggiore interesse che hanno caratterizzato gli affitti residenziali nelle città capoluogo di regione. Un sguardo di sintesi per comprendere cosa sta accadendo su un mercato come quello dell’affitto, che da solo vale oltre un milione e mezzo di contratti di locazione ogni anno.

 Le 8 cose da sapere sul mercato dell affitto nel 2016 img

 

1) Stabilità dei canoni, frutto di un’Italia a due velocità

Il canone medio per le città capoluogo di regione si assesta nel 2016 a 515€, perfettamente in linea con il valore registrato l’anno precedente (516€). La variazione registrata, -0,2%, indica la stabilità del mercato.
Stabilità che pare, però, frutto di un equilibrio instabile. Forti infatti le discrepanze tra le città principali, in particolare quelle del centro-nord con i canoni di locazione più elevati, che registrano quotazioni in crescita (Milano, Roma, Firenze e le città del Triveneto); e le città del centro-sud, che per la maggior parte proseguono l’andamento negativo degli scorsi anni (Bari, Palermo, .
Uniche eccezioni significative sono solamente Genova e Bologna al centro-nord, che registrano canoni di affitto in discesa, e Cagliari nell’Italia centro-meridionale, dove invece i prezzi degli affitti risultano in crescita.

 

2) Ripresa economica incerta e canone concordato all’origine della stabilità dei canoni

Se nel 2015 si era registrato un +1,7% nei prezzi delle locazioni abitative e si pensava all’avvio della ripresa delle quotazioni, il -0,2% di quest’anno rappresenta indubbiamente uno stop.
Tra le cause che Solo Affitti rileva, senza dubbio il clima di perdurante incertezza sulla ripresa economica. Finché i redditi delle famiglie non cresceranno stabilmente, aumenti sostanziali dei canoni di affitto non potranno consolidarsi.
Inoltre, una componente importante gioca a favore della stabilità nelle quotazioni: il sempre più diffuso utilizzo dei contratti a canone concordato, che gioca un importante ruolo nel calmierare i canoni di affitto abitativi.
Le tipologie contrattuali che permettono al locatore, scegliendo la cedolare secca, di usufruire della conveniente tassazione agevolata al 10% (ovvero, contratti 3+2 e a studenti universitari fuori sede), rappresentano nel 2016, considerate assieme, il 45,1% del totale dei contratti di locazione stipulati da Solo Affitti nelle città capoluogo. Si supera così il valore del 2015, già record, di 43,1%.

 

3) Cedolare secca al top, sempre più spesso associata al canone concordato

Stabile all’87% la quota di contratti di locazione abitativi per i quali il locatore ha optato per il regime fiscale agevolato della cedolare secca. Segno che un regime separato per i redditi da locazione, ad aliquota bassa e fissa, è ormai entrato stabilmente tra le preferenze dei proprietari di casa.
In particolare, l’aumento del ricorso alla cedolare secca e la sempre maggiore diffusione delle forme di contratto a canone concordato (3+2 o a studenti universitari fuori sede) sono evidentemente da mettere in relazione tra loro.
Se gli accordi territoriali per il canone concordato permettono di arrivare a livelli di canone concordato accettabili, l’aliquota agevolata al 10% sui redditi da locazione è un incentivo fiscale per sempre più italiani.

 

4) Milano si conferma la più cara. Seguono Roma e, a distanza, Firenze

Con 931€ di canone medio residenziale anche quest’anno è Milano ad aggiudicarsi il primato di città più cara d’Italia; in crescita, peraltro del +1,7%.
Segue Roma, pure in crescita dell’1,8%, che si attesta nel 2016 a quota 823€.
È pure vero, come abbiamo già più volte rilevato in passato, che paragonare i valori di queste due città è solo parzialmente corretto. A causa della grande estensione territoriale del comune di Roma il canone medio capitolino ovviamente risente di un maggior peso dei più bassi canoni delle periferie, rispetto al capoluogo meneghino, il cui hinterland è per la gran parte al di fuori dei confini amministrativi del comune.
Al terzo posto Firenze, che, pur a grande distanza da Roma e Milano, si conferma terza città più cara d’Italia con 661€ di canone medio abitativo (in crescita del +2,5%).

 

5) Canoni, tengono meglio le soluzioni con garage o arredate

Se il canone medio per le soluzioni abitative prive di garage e arredamento segna un -0,2%, come abbiamo visto, un maggiore dinamicità è riscontrabile in presenza di optional importanti.
In particolare, crescono di quasi un punto percentuale (+0,9%) i valori per le abitazioni arredate, che segnano un canone medio a livello nazionale di 563€. Un buon arredamento può quindi permettere al proprietario di strappare un 10% in più rispetto alle soluzioni vuote.
In crescita, anche se meno sensibile (+0,3%) le soluzioni immobiliari fornite di garage, dotazione particolarmente ambita soprattutto nelle zone più centrali delle grandi aree metropolitane. Il canone medio per immobili con box auto pertinenziale toccano quota 573€.

 

6) Due terzi delle locazioni riguardano bilocali e trilocali. Crescono i valori degli immobili più spaziosi

Sono sempre i bilocali ad essere i più richiesti, con il 34% del peso complessivo, ma ormai appaiati dai trilocali (33%). Insieme, queste due categorie pesano per i 2/3 delle richieste di abitazioni nelle grandi città.
In particolare, l’abbassamento dei canoni cumulato negli ultimi anni permette agli italiani in affitto di trovare buone offerte anche per immobili di dimensione più comoda.
In relazione a ciò, nel 2016 sono i monolocali ad avere maggiormente segnato il passo in termini di valori degli affitti (-3,5%); trilocali e immobili di maggiori dimensioni risultano invece in aumento, quanto a canone di locazione (+0,9% per entrambe le categorie).

 

7) Mercato veloce, tempi di locazione delle abitazioni stabili a 2,2 mesi

Complici i canoni di locazione scesi consistentemente negli ultimi anni, ma anche l’aumento della domanda di abitazioni in affitto che la stretta creditizia alla concessione di mutui ha determinato, il mercato della locazione si è mantenuto piuttosto dinamico.
Stabile rispetto allo scorso anno, di conseguenza, il tempo medio per affittare un appartamento nelle città principali: 2,2 mesi di media (2,3 nel 2015).

 

8) In crescita la domanda dei lavoratori fuori sede. Diversi gli insegnanti trasferiti lontano da casa

Tra le ragioni che spingono a richiedere una casa in affitto risulta in notevole crescita (dal 22,6% al 27,0%) la necessità di un alloggio per trasferta lavorativa. È questo il fattore di maggiore dinamicità del mercato della locazione nel 2016.
A conferma di ciò anche i dati relativi alla tipologia socio-demografica dell’inquilino e alla fascia d’età dei richiedenti casa in affitto.
In crescita, infatti, chi affitta casa da solo (dal 21,9% del 2015 al 23,8% di quest’anno) e chi lo fa in condivisione (dal 12,1% al 13,0%). A livello di età, aumenta la fascia d’età 35-50 anni (che passa dal 31,6% al 33,5%), quella tipica per i lavoratori fuori sede.
Perché questa crescita dei lavoratori trasfertisti in affitto? Una causa sicuramente è quella segnalata da diverse agenzie Solo Affitti, che rilevano un maggiore numero di richieste da parte di insegnanti a cui, ad inizio anno scolastico, è stata affidata una cattedra lontana da casa.
Queste assegnazioni lontano da casa comportano per gli insegnanti coinvolti l’esigenza di un alloggio in affitto nella nuova città in tempi strettissimi. L’appartamento viene preso in affitto dall’insegnante fuori sede da solo o, per contenere le spese, in condivisione con altri docenti nella medesima condizione.

 

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Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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