Cerca

Neanche il business dei fallimenti rimette in moto l’immobiliare: deserte 8 aste su 10

by Andrea Saporetti
on Agosto 26, 2014
Visite: 1893

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Cogliere l'opportunità dal momento di crisi è la regola per battere il mercato. In tanti sembravano averlo capito: fino a due anni fa sembrava essere diventato un vero e proprio business, quello delle aste fallimentari per la vendita di immobili. Invece, neanche questa via alla ripartenza degli acquisti sembra essere quella che ridarà slancio al settore immobiliare. Perché?

 

Stavano iniziando a prendere piede, da qualche anno a questa parte, le aste giudiziarie.

Segno che la mentalità è ormai cambiata: chi partecipa ad un'asta fallimentare non è più il bieco sciacallo che specula sulle disgrazie altrui, come un tempo l'immaginario comune tendeva a rappresentare.

Ma anche segno che, con prezzi elevati come quelli di qualche anno fa, riuscire a trovare offerte immobiliari che garantiscono una scontistica importante rispetto al prezzo di mercato cominciava ad essere una opportunità che pochi si volevano lasciar sfuggire. Con quotazioni immobiliari troppo elevate per le proprie tasche, margini di sconto che possono aggirarsi anche attorno al 25% rispetto al prezzo di mercato non sono da sottovalutare, per chi acquista casa.

E il margine di sconto tra il prezzo al mq al mercato libero e il prezzo finale di acquisto all'asta è nel tempo più che raddoppiato. Secondo le stime proposte da Gabriele Mezzetta, di Italfondiario Re, durante un convegno dello scorso 9 luglio a Bologna, in collaborazione con Nomisma, le aste giudiziarie degli immobili garantivano un -14,6% nel 2006 (fase di apice delle quotazioni immobiliari), mentre oggi toccano la quota record di -38,6%. Su prezzi, peraltro, già diminuiti negli ultimi anni.

Insomma, le basi per fare delle aste immobiliari uno dei fattori fondanti del rilancio del settore ci potevano essere tutte. Convenienza grazie a prezzi in discesa e scontistiche ottenibili sempre più significative; offerta in crescita (purtroppo, trattandosi spesso di immobili frutto di fallimenti e procedure giudiziarie, il periodo di crisi crea cospicua disponibilità); meccanismo che può agevolare, se si è fortunati, anche occasioni davvero impensabili per chi cerca casa.

2014-08 Neanche il business dei fallimenti rimette in moto l immobiliare deserte 8 aste su 10Eppure, i dati forniti da Mazzetta testimoniano che queste procedure di vendita non riescono a prendere il dovuto piede. Secondo le stime, oltre 8 aste giudiziarie su 10 vanno deserte. Con l'effetto una sistematica svalutazione del prezzo degli immobili proposti al pubblico incanto, fino a quando non si riesce a trovare un acquirente.

Quali le cause di questo mancato decollo delle vendite giudiziarie, che, essendo questo un periodo di discreta attività per i tribunali fallimentari, dovrebbero invece subire una decisa accelerazione?

 

A) Finalità speculative

Ogni volta che un'asta senza incanto (con offerte in busta chiusa) va deserta si passa alla procedura con pubblico incanto. Di volta in volta, se non viene trovato un compratore per l'immobile amministrato dal custode giudiziario, si provvede a nuova asta con incanto, ma partendo da una base d'asta inferiore del 10% rispetto alla proposta precedente. Il che, certo, non è favorevole per chi ha crediti nei confronti dell'azienda proprietaria del bene e sottoposta a procedura fallimentare, ma contribuisce a rendere più facilmente vendibile un bene per il quale non sembrano esserci interessati. Evidenti, sebbene non lecite, le possibilità di taciti accordi tra i possibili interessati per rimandare più possibile il momento di partecipare al pubblico incanto.

 

B) Complessità delle procedure

Non è certo facile, per un profano, destreggiarsi tra aste con pubblico incanto e senza pubblico incanto, visite da richiedere al custode giudiziario, offerte in busta chiusa e relativa cauzione, meccanismi di aggiudicazione differenziati a seconda del tipo di asta e del numero di offerte presentate, possibilità che l'immobile sia occupato da un inquilino (ad esempio con un contratto di affitto, circostanza che potrebbe comportare per l'acquirente una procedura di sfratto), l'esistenza di gravami o vincoli giuridici pendenti sull'immobile. La perizia dell'immobile senz'altro agevola l'interessato a valutare convenienza e tempistiche per l'acquisto, ma non si può certo dire che sia la procedura meno burocratica per l'acquisto di un immobile. Senz'altro, un procedimento di asta più snello e simile a quello del libero mercato incentiverebbe diversi potenziali interessati che oggi non si avvicinano a questo mondo perchè scoraggiati dal tempo e dalla rigidità procedurale.

 

C) Crisi del settore immobiliare e credit crunch

Tra i possibili colpevoli della grave crisi del settore immobiliare degli ultimi anni, assieme al fisco vanno sicuramente citate le banche. Crisi che pare possa essere superata, durante questo 2014, anche grazie ad un atteggiamento meno avverso degli istituti di credito all'erogazione di mutui per l'acquisto di casa alle famiglie. Ma che, ad oggi, non può certo ancora dirsi superata. I prezzi sono previsti in discesa per uno, se non due anni ancora. La domanda potenziale potrebbe essere in aumento, così come pare in aumento la domanda di mutui per questi primi mesi del 2014. Ma ancora i prezzi sono troppo elevati, in diverse città d'Italia. E ancora le banche non rispondono con particolare apertura alle incrementate richieste di finanziamento per l'acquisto di un'abitazione. Figurarsi se, in un procedura complessa e con scadenze rigide come quella dell'asta fallimentare, le tempistiche di istruttoria delle banche possono essere un aiuto a chi voglia cogliere un'occasione immobiliare.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Optional o must have? Quanto è importante internet per chi va a vivere in affittoOptional o must have? Quanto è importante internet per chi va a vivere in affitto
Internet, una dotazione ormai imprescindibile nelle case di moltissimi italiani. Anche se, quando si va a vivere in affitto, soprattutto se...
Un mercato in costante crescita da 8 anni? Cercalo nel settore immobiliare e lo troveraiUn mercato in costante crescita da 8 anni? Cercalo nel settore immobiliare e lo troverai
Siamo abituati a credere che il settore immobiliare abbia subito negli ultimi anni una prolungata fase di crisi, dalla quale solo negli ultimi due...
Affitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazioneAffitto, quali previsioni per il 2016? I principali trend del mercato della locazione
Che i segnali di ripresa nell’immobiliare ci siano e nel 2016 possano ulteriormente rafforzarsi lo confermano i più importanti...
Canoni in risalita nel 2015, è la richiesta delle famiglie a spingere gli immobili più spaziosiCanoni in risalita nel 2015, è la richiesta delle famiglie a spingere gli immobili più spaziosi
Rimbalzo verso l’alto, dopo anni di calo costante, oppure ripartenza della crescita? L’interrogativo è legittimo, visto il +1,7%...