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Nell’immobiliare il tempo è denaro!

by Andrea Saporetti
on Marzo 26, 2013
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Un euro oggi è meglio di un euro domani. In qualsiasi ambito, settore immobiliare compreso. Se desidero vendere, così come se desidero affittare la mia casa di proprietà, perdere tempo può fare la differenza: tasse, manutenzioni, possibilità di perdita di valore di mercato, eventi imprevedibili... Vediamo come stanno cambiando le cose e quale delle due soluzioni sia più veloce

Una delle leggi sacre ed inviolabili dell'economia è: meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Meglio un incasso sicuro oggi che un incasso imprevisto in data futura. Perché non si sa mai...

Mettiamo che uno voglia vendere casa. L'idea fissa del proprietario è: meglio aspettare! Così cerco un compratore che offra di più. Così se il mercato "tira" posso aumentare il prezzo.

Se uno vuole affittare il ragionamento spesso è analogo: attendere di trovare qualcuno disposto a pagare un canone più alto, o che possa fornire maggiori garanzie, è il mantra di qualsiasi locatore.

Ma aspettare la gallina di domani comporta di dover digiunare oggi e di dover correre il rischio che la gallina nel frattempo mi venga rubata, o si ammali e non sia più commestibile, o non sia buona quanto avrei sperato.

Allo stesso modo, nella vendita della propria casa, il pagamento dell'IMU, della Tares, delle eventuali spese condominiali sono fattori fondamentali da tenere in considerazione quando si sta pensando di attendere alla ricerca di un prezzo più alto. Ma va tenuto presente anche il rischio che nel frattempo la casa si deteriori e si debbano sostenere spese di manutenzione, ordinarie come straordinarie. E non si può tralasciare il fatto che, nel frattempo, il mercato possa subire ribassi di prezzo e che il valore dell'immobile diminuisca (più che un rischio è una certezza, purtroppo, in questo periodo!). Per non parlare di eventuali imprevisti...meglio non pensarci!

Analogo discorso per l'affitto: mai come oggi è fondamentale tenere in considerazione tasse e oneri che il proprietario si accolla nel frattempo che non ha affittato casa.

Avere un immobile affittato è per il proprietario una forma di investimento, proprio come un BOT o un BTP. E, come il comune risparmiatore fa di tutto pur di reinvestire subito (o il prima possibile) l'ammontare di denaro accumulato grazie ai titoli di Stato che gli sono scaduti, così il proprietario di una casa in affitto ha tutta la convenienza a mettere a reddito il suo investimento immobiliare, ri-affittando il prima possibile l'immobile che nel frattempo gli si è liberato dal precedente inquilino. Il tempo è denaro!

2013-03 Nellimmobiliare il tempo è denaroNomisma, società leader nelle ricerche economiche e sociali in Italia, ha analizzato il tempo medio di compravendita e di locazione in Italia in uno studio uscito nei giorni scorsi. Ne è risultato che, nel 2° semestre 2012, sia il tempo medio di vendita che di affitto risultano ai massimi dell'ultimo decennio: nelle grandi città si vende in 7,7 mesi (contro i 3,5 del 2002: più del doppio) e si affitta in 3,5 mesi (contro gli 1,7 del 2002: praticamente il doppio).

Utilizziamo quei dati per fare un confronto tra tempi medi di vendita e di affitto nelle grandi aree metropolitane italiane. Come evidente dal grafico, il rapporto tra tempi di compravendita e di locazione si aggira in tutto l'arco temporale tra le 1,5 volte e le 2,5 volte. Per dirla in parole povere: ad affittare ci si mette circa la metà del tempo che a vendere.

Notiamo tuttavia un elemento importante. Il mercato delle compravendite, dal 2006 (anno di massimo delle transazioni nel decennio appena trascorso) ha trovato difficoltà via via crescenti nel piazzare gli immobili presenti sul mercato, cosa che (seppure con un rallentamento nelle trattative) è accaduto in modo decisamente inferiore nel settore delle locazioni. Oggi per vendere un appartamento in una grande città occorre 2,2 volte più tempo che per affittarlo. Il massimo divario tra vendita e affitto negli ultimi dieci anni.

E se il tempo è denaro...

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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