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Optional o must have? Quanto è importante internet per chi va a vivere in affitto

by Andrea Saporetti
on Marzo 29, 2016
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Internet, una dotazione ormai imprescindibile nelle case di moltissimi italiani. Anche se, quando si va a vivere in affitto, soprattutto se temporaneamente, c’è chi scegliere di affidarsi ai dispositivi mobile ed evitare l’allaccio delle utenze telefoniche e internet. Vediamo quanti italiani hanno la banda larga tra le proprie priorità e quanto sia importante la linea internet fissa per chi va in affitto.

 

 

 

Quando c’è da fare le corse verso l’innovazione tecnologica l’Italia è sempre la nazione ferma ai blocchi.

Lo sappiamo: siamo un paese un po’ in rincorsa dal punto di vista delle nuove tecnologie, soprattutto se ci concentriamo sull’alfabetizzazione informatica e web.
Ci sono eccellenze, certo. Ci sono centri di ricerca all’avanguardia. Le giovani leve sono al passo con il resto d’Europa. Ma…

 

Digital divide: Italia indietro in Europa per connesione a internet a banda larga da casa

Non vanno nascosti i ma. L’Italia è piuttosto indietro, in generale, se confrontata con gli altri paesi europei.
Se, ad esempio, guardiamo alle rilevazioni Istat (effettuate al fine della comparazione con gli altri Stati UE), la posizione piuttosto arretrata è evidente. L’analisi colloca il nostro paese al 20° posto nell’Europa a 28 paesi, ferma al 68% di famiglie che hanno accesso ad una connessione internet a banda larga da casa.

Finlandia al primo posto, con l’88% di famiglie che sfruttano una connessione con tecnologia DSL (ovvero ADSL, SHDSL, …), oppure con connessione wireless sia fissa (fibra ottica, rete locale, …) che mobile (telefonino o iPad con rete 3G, ma anche con pc connesso tramite chiavetta USB).
Seguono, con valori superiori all’80%, tutte nazioni dell’Europa centro-settentrionale: troviamo infatti, in ordine, i Paesi Bassi, il Regno Unito, la Danimarca, la Svezia, la Germania e l’Austria.

Italia sotto la media europea (72%), davanti – in termini di digital divide – solamente rispetto a Irlanda, Croazia, Lituania, Cipro, Portogallo, Romania, Grecia e Bulgaria, che chiude la classifica.
Tra i paesi più importanti veniamo sopravanzati sia dalla Spagna, pur vicina (69%), la Francia, più staccata (78%), e la Germania, come già visto in precedenza (85%).

 

Banda larga, ma l’Italia è lunga: internet veloce, regione per regione

Come spesso avviene per tutto ciò che concerne l’innovazione tecnologica e lo sviluppo economico, anche il divario digitale è innanzitutto un divario di tipo regionale.

È vero che solo la provincia autonoma di Bolzano tocca la media europea, con quasi il 73% di famiglie altoatesine che dispongono di internet a banda larga nelle proprie abitazioni.
Ma è anche vero che in questa classifica si ripropone, pur con le dovute specificità, la classica disomogeneità tra nord e sud del paese. Ai primi posti, nella quasi totalità dei casi, le regioni dell’Italia centro-settentrionale, mentre chiudono le regioni della parte meridionale del paese.

Spicca un’eccellenza al meridione, la Sardegna, al terzo posto in classifica: segno che il divario digitale è colmabile anche nelle aree a minore densità urbana del nostro paese.
Sul fronte opposto, risulta invece piuttosto indietro rispetto alle altre realtà centro-settentrionali, la Liguria. Regione più indietro, dal punto di vista del digital divide, rispetto al vicino Piemonte, ma soprattutto Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

C’è da dire che sono stati fatti, in generale, enormi passi avanti negli ultimissimi anni.
Nel 2006 nessuna regione superava il 20% delle famiglie coperte da internet a banda larga con utenza domestica e nel 2010 nessuna regione ancora aveva raggiunto quota 50%.
Solo nel 2013 la maggioranza delle regioni ha visto il superamento della fatidica soglia del 50% delle famiglie connesse con le più moderne tecnologie broadband da casa.
Ma, come abbiamo visto grazie al confronto europeo, di strada da percorrere per adeguarci agli standard del resto del continente c’è ancora molto da fare.

 

Quanto è importante dotarsi di connessione ad internet per chi affitta casa?

I passi avanti, dal punto di vista dell’importanza di internet, sono percepibili anche da chi lavora nel settore immobiliare ed è abituato a supportare chi sta cambiando casa.

È il franchising Solo Affitti a fornire alcuni dati in merito all’importanza che gli inquilini danno alla dotazione del proprio immobile di una connessione internet, nel momento in cui prendono casa in affitto.

03 Optional o must have Quanto è importante internet per chi vive in affitto


Grazie al contributo delle agenzie Solo Affitti presenti nelle principali città italiane, abbiamo a disposizione un dato interessante: ben 3 inquilini su 4 giudicano mediamente o molto importante dotare l’immobile appena affittato di una connessione ad internet.
Per la prima volta, in questo genere di rilevazione, sono meno di 1 su 4 (24,4%, per la precisione) gli inquilini che ritengono di poco interesse l’attivazione dell’utenza telefonica per disporre di internet. Dato significativo di un sempre maggiore interesse degli italiani riguardo a questo tema, se si pensa che questo valore si aggirava attorno al 45-50% negli anni precedenti.

Segno che, almeno per chi va in affitto, internet non è più solo un optional, ma sempre più un must!

 

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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  • Roberto

    Ciao, per me una casa senza internet non è una casa. Quindi, a mio parere, la connessione ad internet è un must have e la velocità di connessione del servizio offerto può essere un fattore fondamentale nella scelta di quale abitazione affittare.

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