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Prezzi immobiliari: frenata in Italia, crollo in Spagna

by Andrea Saporetti
on Maggio 21, 2013
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Interessante la statistica aggiornata resa disponibile dall'Economist sull'andamento di lungo periodo dei prezzi immobiliari. Proponiamo un confronto delle quotazioni immobiliari tra Italia e gli altri principali Stati dell'Europa continentale. Il nostro Paese ha registrato nell'ultimo quinquennio un discreto calo dei prezzi, mentre la Francia e la Germania hanno visto i valori di vendita sostanzialmente invariati. La tanto invocata bolla immobiliare è esplosa solo in Spagna.

È dal 2007 che, a seguito della crisi dei mutui subprime, si invoca il rischio della bolla immobiliare. Tanto temuto quanto, nella gran parte dei Paesi europei, non confermato dai dati.

Sono le statistiche dell'Economist a rendere merito della mancata crisi delle quotazioni degli immobili in Europa. L'Ufficio Studi Solo Affitti, sfruttando l'utilissima guida interattiva predisposta dal settimanale britannico, propone un confronto dell'andamento di lungo periodo dei prezzi, paragonando l'economia del nostro Paese con quella dei principali competitor europei: Germania, Francia, Spagna.

2013-05 Prezzi immobiliari frenata in Italia crollo in SpagnaIl grafico mostra come la Germania sia quella con le quotazioni immobiliari largamente più stabili nel tempo. Le quotazioni degli immobili nella nazione tedesca appaiono costantemente sottovalutate negli ultimi trent'anni. Il mancato verificarsi di speculazioni immobiliari ha così messo al riparo il mercato immobiliare tedesco da rischiosi tracolli nell'ultimo quinquennio, nonostante il vento di ribassi che la crisi americana dei subprime aveva fatto sentire in tutto il Vecchio Continente e che l'attuale crisi della domanda aggregata sta portando con sè in molti Paesi.

Stabile, sebbene con oscillazioni più marcate, anche il borsino immobiliare in Francia. La nazione transalpina, che aveva in parte accusato il colpo dopo la crisi USA dei mutui iniziata nel 2007 (arrivata in Europa con alcuni trimestri di ritardo: in Francia a metà 2008), aveva ripreso una dinamica al rialzo delle quotazioni già a partire dal secondo semestre 2009. Il 2012 è stato, invece, un anno di incertezza, con prospettive non del tutto chiare neanche per questo 2013.

L'Italia ha visto un consistente ridimensionamento dei prezzi delle case, con una diminuzione costante da metà 2008 in avanti. Quotazioni che, comunque, avevano risentito di una crescita molto elevata, ininterrotta dal 1997 in poi, spinta senza dubbio più da motivazioni speculative che da fondamentali macroeconomici. Non si era infatti verificata alcuna impennata della domanda di abitazioni tale da giustificare in quegli anni una salita dei prezzi immobiliari di quella portata. Tuttavia, la "bolla immobiliare" (o presunta tale) non è scoppiata nel nostro Paese. Piuttosto, si può dire che – lentamente – le quotazioni stanno riavvicinandosi a valori più adatti al reddito delle famiglie. Tutto questo, probabilmente, più ad opera della crisi economica e della conseguente contrazione della domanda interna, piuttosto che per l'auspicato (ma mai verificato) ripensamento delle quotazioni pretese da parte degli operatori del settore immobiliare.

La Spagna appare quindi l'unica economia, tra quelle continentali, ad aver subito un effettivo tracollo dei prezzi. La forte crisi della domanda interna, la restrizione del credito alle famiglie per l'acquisto della casa, le quotazioni che erano schizzate a livelli del tutto incoerenti con i fondamentali del mercato sono i tre fattori che, combinati tra loro, hanno fatto sì che il settore immobiliare, negli ultimi quattro anni, abbia visto sgonfiarsi i prezzi come un palloncino bucato. La contrazione dei valori, rispetto ai massimi del 2008, ha ormai raggiunto la cifra record di -27,7%. A quando la fine del crollo delle quotazioni nel Paese iberico?

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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