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Rilancio immobiliare con Service Tax meno cara di Imu e Tares

by Andrea Saporetti
on Settembre 24, 2013
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Service Tax: tutti ne parlano, nessuno sa ancora che volto avrà. Questo oggetto misterioso della fiscalità immobiliare, che del 2014 sostituirà Imu e Tares, pare in ogni caso al centro dei pensieri degli italiani. I lettori di BlogAffitto la mettono infatti al primo posto tra le priorità che il Governo deve porsi per puntare al rilancio del settore immobiliare.

Cosa agita le fantasie, i sogni o magari gli incubi degli italiani, quando pensano alla casa? Quali priorità ritengono debba avere l'azione del Governo per rilanciare il settore immobiliare?

BlogAffitto ha posto questo quesito ai propri fedeli lettori, che del mondo immobiliare sono interessati osservatori ed attenti conoscitori. Vediamo cosa ne pensano.

2013-09 Rilancio immobiliare con Service Tax meno cara di Imu e Tares bisEmerge chiaro che è la Service Tax ad essere al centro dei pensieri degli italiani, quando si pensa alla fiscalità immobiliare e alle misure di sostegno alla casa. Ben il 37,8% di chi ha espresso la propria preferenze nel sondaggio ritiene prioritaria una Service Tax con aliquote calmierate. La Service Tax nasce, negli intenti del Governo Letta, per inglobare in un unico tributo le due principali imposte che gravano sugli immobili: la tanto discussa Imu, appunto, e la Tares, che, appena nata, è già in procinto di essere mandata in pensione. In partenza dal 2014, la Service Tax è già riuscita a suscitare molteplici grida di allarme da parte delle associazioni di categoria degli inquilini, che denunciano il rischio di far gravare un eccessivo peso fiscale sugli inquilini, a seguito dell'inglobamento della tassa sui rifiuti nel calderone della Service Tax.

I lettori di BlogAffitto mettono al secondo posto (28,9%) la necessità di sostenere l'erogazione di nuovi mutui per l'acquisto della casa. È infatti ormai del tutto evidente che finché le banche non attueranno politiche di credito più favorevoli nei confronti delle famiglie che desiderano accendere un mutuo per acquistare la casa, il settore immobiliare non potrà ritrovare lo slancio perduto. Già qualcosa è stato fatto con il Decreto 31 agosto 2013, n. 102: aggiuntivi 60 milioni di euro a favore del "Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa", con la possibilità data alla Cassa Depositi e Prestiti di destinare finanziamenti alle banche per l'erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali. Continuare in questa direzione risulta importante per molti italiani.

Così come pare importante per il 20,0% dei rispondenti al sondaggio fare fronte alle esigenze dei sempre più numerosi inquilini sfrattati per morosità. Che gli sfratti per morosità incolpevole (per lo più dovuti alla perdita di lavoro a causa della crisi) siano un'emergenza sociale da mettere al centro dell'agenda politica lo dimostra il fatto che il Governo, anche in questo caso tramite il Decreto 31 agosto 2013, n. 102 già citato, si sia già mosso, destinando 40 milioni di euro tra 2014 e 2015 alla costituzione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di un apposito "Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli".

Ancora poco diffuso in Italia, l'housing sociale non ottiene invece oltre un 13,3% delle preferenze. Altre sono le urgenze rispetto alle quali il Governo nei prossimi mesi dovrà confrontarsi per ridare vigore ad un settore immobiliare che ancora arranca.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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