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Sblocca-Italia: niente ripartenza dell’immobiliare senza sgravi Imu su seconde case

by Andrea Saporetti
on Ottobre 07, 2014
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Decreto Sblocca-Italia. Obiettivo dichiarato: far ripartire le costruzioni e le compravendite di case. Come ottenere questo risultato? Prevedendo importanti sgravi Irpef in caso di acquisto di una abitazione con livelli elevati di efficienza energetica, da concedere in affitto per otto anni a canone concordato. Ma gli italiani credono che questo provvedimento possa servire a far ripartire il settore immobiliare? Ecco gli esiti del sondaggio di Blogaffitto!

 

Ormai sembra non crederci più nessuno. Le compravendite non sembrano riuscire a risollevarsi dal loro torpore.

Crisi dell'economia, mutui fermi, tassazione sugli immobili che scoraggia gli investimenti nel mattone. Ed è così che da ormai tre anni il settore immobiliare conosce uno stallo dal quale non sembra essere in grado di uscire.

 

I segnali di inizio anno sembravano parlare di lenta ma effettiva ripresa delle compravendite in ambito residenziale: +4,1% nel primo trimestre 2014, con una crescita accelerata in particolare nelle città capoluogo (+8,8%), rispetto ad un minore dinamismo nelle restanti zone (+1,7%). Ma già nel secondo trimestre dell'anno è arrivata la prima battuta d'arresto: -1,0% rispetto al medesimo trimestre dell'anno successivo.

Battuta d'arresto, certamente, limitata alle città non capoluogo di provincia (+2,4%), dato che nei centri maggiori la crescita prosegue, seppure rallentata (+1,8%); ma che, d'altra parte, comporta comunque che questa la ripresa, se c'è, non ha le spalle robuste.

 

Il governo deve mettere in campo le sue pedine. E il Ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, nei diversi governi dei quali ha fatto parte ha di volta in volta inserito piccole ma spesso significative misure volte a dare stimolo alla domanda immobiliare, sia di compravendita che di locazione.

L'ultima, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 settembre, è il cosiddetto "Decreto Sblocca-Italia". Un provvedimento composito e vario, che associa misure dedicate alla finanza immobiliare (con un riassetto del regime delle SIIQ, società di investimento immobiliare quotate) ad interventi di semplificazione a vantaggio delle imprese edili, ma che pone uno sguardo anche agli affitti e al disagio abitativo degli inquilini così come all'incentivazione degli acquisti di case da parte di privati.

 

In particolare, con un articolo precedente avevamo passato in rassegna uno specifico articolo (il n. 21 del D.L. 111/2014) che prevede la misura a maggiore "valore aggiunto" potenziale per la ripartenza degli investimenti nel settore immobiliare e della casa. In tale articolo, infatti, sono previsti sostanziosi sgravi IRPEF (20% del prezzo di acquisto o costruzione in appalto, con tetto massimo di 300.000 euro), ripartiti in 8 anni, per chi acquista una casa con alta prestazione energetica (classe A o B) e la pone in affitto per i successivi 8 anni a canone concordato.

 

Una misura ben congegnata, che può avere molteplici vantaggi:

- far ripartire le compravendite di immobili invenduti o sfitti, stimolando la domanda di abitazioni in acquisto;

- dare stimolo alla costruzione di case ad elevata efficienza energetica o a interventi di riqualificazione energetica sul patrimonio edilizio esistente, per riadattarlo a standard di consumo più affini a quelli delle abitazioni di nuova costruzione;

- permette un aumento dell'offerta di abitazioni in affitto a canone agevolato, per venire incontro ai tanti che non potendo rivolgersi all'acquisto scelgono in questo momento l'affitto ma hanno esigenza di risparmiare, a causa della crisi e del reddito ridotto a disposizione.

 

Sarà quindi da questo provvedimento che potrà ripartire l'immobiliare? Blogaffitto lo ha chiesto ai propri lettori nel sondaggio di settembre, ed ecco cosa ne è emerso.

2014-10 Sblocca-Italia niente ripartenza dell immobiliare senza sgravi Imu su seconde caseLa grande maggioranza dei rispondenti ha piccole (40,5%) o grandi (37,8%) titubanze nel credere che questa sia la misura che possa dare una vera scossa al settore. Solo poco più di un quinto dei lettori di Blogaffitto (21,7%) ritiene che, una volta data attuazione a questa disposizione, le cose possano ripartire per davvero.

 

Perché tutta questa diffidenza circa la reale portata dello Sblocca-Italia? Probabilmente, una generale sfiducia su ciò che davvero il Governo può fare oggi davanti ad una crisi del settore senza precedenti. Questo senz'altro.

Ma, scavando più a fondo nell'analisi, senz'altro il fatto che oggi la seconda casa è vista da molti come un fardello di cui liberarsi, sempre più gravata da balzelli e tasse, che partono alte nelle intenzioni del Governo e finiscono altissime una volta lasciata ai Comuni la facoltà di determinarne il livello.

E proprio le seconde case, oggi, sono per gli italiani qualcosa di lontanissimo quando questi devono pensare a come investire gli eventuali risparmi cumulati. Perché mettere i risparmi di una vita in una casa che, se pensata per una futura vendita, potrebbe rendere ma fino ad allora comporterà tasse e spese; se pensata per l'affitto avrà una redditività lorda interessante e poco tassata (con la cedolare secca), ma gravemente danneggiata da una imposizione fiscale sulle seconde case sempre più elevata.

 

Un intervento che alleggerisca la IUC è prioritario, se il Governo davvero vuole dare nuovo vigore ad un settore immobiliare da troppo tempo debole.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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