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Tariffe: i rincari maggiori per le utenze di casa. Bollette acqua e rifiuti peggio di luce e gas

by Andrea Saporetti
on Agosto 05, 2014
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Causa di tanti mal di pancia per chi fatica ad arrivare a fine mese. Causa di qualche grattacapo per chi, soprattutto d'inverno, si trova di fronte a brutte sorprese in bolletta o tra le spese condominiali. Causa di infiniti malumori quando i consumi presunti sono presunti male, oppure di noia per il tempo perso a telefono per l'autolettura. Le bollette sono tra gli incubi di tanti italiani. E, secondo recenti dati relativi alle tariffe, sono anche tra i costi che hanno subito i maggiori incrementi negli ultimi anni. Vediamo quale, tra le utenze domestiche, si aggiudica questo poco invidiabile primato.

 

 

 

Questo articolo non avrei potuto scriverlo che questa settimana, momento per me dedicato all'allacciamento delle utenze della nuova casa in cui sto per andare ad abitare, in affitto.

Attivazione di luce, gas e acqua: a prescindere dai fornitori che uno si sceglie, è sempre e comunque una fase nella quale ciascuno di noi è portato a farsi due conti in tasca. Cerca di destreggiarsi tra interminabili contratti telefonici, di raccapezzarsi sulla differenza che passa tra subentro o voltura (eh???), di segnarsi in fretta e furia cifre riguardo a cauzione, costi di attivazione e numero di matricola del contatore. Magari, anche di fare qualche conto su come spendere, per quanto possibile, qualcosina in meno.

Difficile, in un ambito che è stato a lungo sotto la lente del legislatore, al fine di migliorarne trasparenza e chiarezza, ma che sconta un'intrinseca complicatezza, da parte dell'utente, nella lettura delle bollette. Se la trasparenza è limitata e la confrontabilità tra le offerte non si può dire assoluta, la concorrenza è spesso parziale, o comunque limitata.

Certo, la vigilanza dell'apposita Authority (Autorità Garante per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico) dovrebbe fare da freno ad abusi ed eccessi. Ma, si sa: quando in un mercato si passa da un unico gestore pubblico in regime di monopolio controllato ad un numero limitato di operatori a mercato libero, seppur vigilato, il risultato può non essere particolarmente efficiente, soprattutto per le tasche degli utenti.

Proprio in questo senso va interpretato il commento del Segretario Bortolussi agli esiti dell'analisi fatta dall'Ufficio Studi della CGIA di Mestre sull'andamento delle tariffe dei servizi di uso più comune per le famiglie: «in molti settori si è passati da un monopolio pubblico ad un regime oligarchico che ha tradito i principi legati ai processi di liberalizzazione». La conclusione non può che essere una sola: «le liberalizzazioni hanno portato pochi vantaggi nelle tasche dei consumatori».

2014-08 Tariffe i rincari maggiori per le utenze di casa Bollette acqua e rifiuti peggio di luce e gasI dati della CGIA, elaborati sulla base delle statistiche Istat, parlano chiaro. L'unico settore liberalizzato nel quale le tariffe sono scese, e in maniera consistente, negli ultimi dieci anni è la telefonia fissa e mobile: -15,9% nel periodo compreso tra 2003 e primi cinque mesi del 2014. Segnale che, se ben condotta, un'apertura al mercato può far bene alle tasche dei cittadini.

Tuttavia, il caso della telefonia sembra niente più che una mosca bianca. Nel decennio indagato, infatti, a fronte di un tasso di inflazione medio complessivo del +23,1% (indice dei prezzi al consumo NIC) , ma anche di una crisi economica che dal 2007 in avanti ha tenuto sempre molto basso o talora negativo il tasso di crescita del PIL, le tariffe hanno sistematicamente battuto il paniere dei beni rilevati dall'Istat per il calcolo dell'inflazione.

Partendo da taxi e servizi postali, con un +33,7% e +35,7% rispettivamente. Rincari importanti, tutti attorno al 40%-50%, quelli legati a trasporti ed energia: energia elettrica +43,4%, trasporti ferroviari +46,5%, gas +47,2%, trasporti urbani +49,6%, pedaggi autostradali (+50,1%). Al vertice di questa classifica, tanto invisa ai consumatori, due tipologie di servizi legati alla casa: raccolta e smaltimento rifiuti (81,8%) e acqua (85,2%). Dati, questi ultimi due, consistentemente più elevati rispetto all'inflazione media, il che evidenzia un problema di regolamentazione o concorrenza in questi settori.

Nel caso delle forniture idriche gli indicatori di aumento possono essere giustificati dal fatto che le tariffe dell'acqua nel nostro Paese sono state sempre molto basse e continuano, nonostante i rincari, ad essere le più convenienti in Europa.

Diverso il settore della gestione dell'igiene e dell'ambiente pubblico. La ridotta quantità di rifiuti prodotti da famiglie e imprese (frutto della crisi economica), unitamente alla maggiore diffusione della raccolta differenziata, dovrebbero avere infatti spinto i prezzi verso una dinamica discendente, a vantaggio di una minore onerosità dei servizi di raccolta e smaltimento della nettezza urbana. Ingiustificati, dunque, gli aumenti superiori all'80%, quantomeno per la bolletta dei rifiuti.

Dunque, i costi legati alle utenze, alle spese condominiali e, più in generale, alla casa sono tra i principali indiziati per la difficoltà riscontrate da molte famiglie a sostenere le spese per bollette o le rate del condominio. I servizi legati a riscaldamento, corrente elettrica, acqua e smaltimento rifiuti battono qualsiasi crisi e contribuiscono a mantenere alta l'inflazione che, in tanti altri settori, ha mantenuto livelli contenuti, se non addirittura bassi. Cosa a dir poco disdicevole, quando molti italiani tirano la cinghia.

La domanda è: non sarebbe ora di cambiare qualcosa nella regolamentazione e nel controllo dell'erogazione di questi servizi, soprattutto di quelli che hanno registrato i maggiori aumenti, per cercare di alleggerire le bollette?

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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