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TASI, solo per 1 Comune su 4 delibera in tempo utile per la scadenza del 16 giugno

by Andrea Saporetti
on Giugno 03, 2014
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Le tasse sulla casa sembrano essere tutta una questione di scadenze. Sì, perché per i Comuni è scaduto il 23 maggio il termine entro il quale deliberare le aliquote TASI. Per i municipi che hanno provveduto entro tale data a deliberare (o, comunque, che troveranno la propria delibera inserita sul sito del Dipartimento delle Finanze al 31 maggio), la scadenza TASI coinciderà con quella dell'acconto IMU su seconde case e immobili commerciali e produttivi: 16 giugno. Spostata al 16 ottobre, invece, l'analoga scadenza TASI per tutti i Comuni che non hanno deliberato in tempo. Ma quanti e quali sono?

 

 

Non nascondiamoci dietro a un dito. Quello della IUC, con TASI, TARI e IMU che vanno a prendere il posto delle vecchie IMU e TARES, è l'ennesimo pasticcio all'italiana. Scadenze, rinvii, aliquote deliberate e non deliberate, ricerca last minute di coperture finanziarie, modifiche di scadenze e importi in corso d'opera...

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, concentrandoci su seconde case e immobili commerciali. Perché è proprio per questi che, dall'avvento della IUC in avanti, è previsto il "pacchetto completo" di tasse immobiliari da versare al Fisco. Se infatti la TASI e la TARI saranno pane anche per i denti dei proprietari di prima casa, la cara vecchia IMU sarà destinata solamente a negozi, uffici, capannoni, laboratori artigianali, alberghi. Ma anche, ovviamente, alle seconde case: affittate, sfitte e quindi nella disponibilità del proprietario, usate come case vacanze, etc.

IMU sulla seconda casa o sull'immobile non residenziale che prevede il classico metodo di calcolo (se volete un ripassino di come si calcola l'IMU consultate questo link) e che, anche quest'anno, prevede il pagamento tramite acconto del 50% entro il 16 giugno e saldo del restante 50% entro il 16 dicembre.

Stesse scadenze della nuovissima TASI, la Tassa sui Servizi Indivisibili, per i proprietari di seconda casa. Così come per gli inquilini: diversamente rispetto all'IMU, infatti, il pagamento della TASI compete anche al conduttore di un immobile affittato, per una quota compresa tra il 10% e il 30% della tassa medesima (a seconda delle scelte in proposito fatte dal Comune di appartenenza).

Ma proprio qui sta l'ingorgo di scadenze. Teoricamente tutti i Comuni avrebbero dovuto deliberare le aliquote TASI entro il 23 maggio 2014, data indicata dal Governo e confermata, a pochi giorni dal termine, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio. Il pressing dell'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e la conseguente trattativa con il Governo hanno fatto sì che, per ovviare all'inadempienza di tantissimi Comuni, il Governo abbia assicurato temporanee coperture finanziarie, fino alla nuova scadenza concordata (16 ottobre) ai moltissimi Comuni che non hanno fatto in tempo a deliberare prima del termine previsto.

2014-06 TASI solo per 1 Comune su 4 delibera in tempo utile per la scadenza del 16 giugnoQuanti sono questi Comuni ritardatari? Dati pre-definitivi ci dicono che sono 2.163 i Comuni che, in tempo utile per la scadenza del 23 maggio, hanno inviato le informazioni di delibera TASI e questa è stata pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Dal 23 al 31 maggio ancora alcune delibere potranno essere, con tutta probabilità, evase dai funzionari del Ministero ed inserite assieme a quelle dei Comuni più puntuali. Un numero finale, comunque, non distante da quello appena menzionato, che fa assestare la percentuale di Comuni che si sono attenuti alle tempistiche previste dalla legge al 27% circa del totale.

Quasi seimila degli oltre ottomila Comuni italiani non ha provveduto a deliberare in tempo. Vuoi perché certe scelte sono difficili da prendere prima delle elezioni amministrative. Oppure perché, in vista della definizione del bilancio di previsione 2014, da stilare entro il 31 luglio, serve loro più tempo per prendere una decisione definitiva sulle aliquote, anche sulla base delle restanti scelte economiche e finanziarie dell'amministrazione municipale.

Decisione, quella relativa al valore dell'aliquota TASI su seconde case e su immobili ad uso diverso rispetto all'abitazione, che dovrà tenere in considerazione più elementi. Oltre a permettere l'equilibrio finanziario del Comune, l'aliquota verrà scelta entro i vincoli che la legge pone. In particolare, è prevista una specie di "clausola di salvaguardia" a favore del contribuente, che fissa il tetto massimo della somma di aliquota TASI + aliquota IMU ad un complessivo 10,6‰; ovvero, come ricorderete, l'aliquota massima IMU degli scorsi anni.

Solo per quest'anno il tetto massimo sarà incrementato di un +0,8‰, il che significa che i più sfortunati tra i contribuenti del nostro Paese dovrà pagare, sulla propria seconda casa o negozio, ufficio, etc. un'aliquota pari all'11,4‰.

Aliquota che, ricordiamo, anche per il calcolo della TASI (così come per quello dell'IMU), dovrà essere moltiplicata per la rendita catastale dell'immobile rivalutata del 5%; l'importo ottenuto dovrà poi essere ulteriormente moltiplicato per il coefficiente relativo alla categoria catastale alla quale l'immobile si riferisce (es: se si tratta di un immobile abitativo, il coefficiente sarà 160).

Da questo groviglio di scadenze, che abbiamo cercato di chiarire, emerge un consiglio a favore di tutti i locatori e conduttori di immobili. Controllate di trovarvi o meno in uno degli oltre duemila Comuni la cui delibera TASI è stata emanata in tempo utile e pubblicata sul sito del Dipartimento delle Finanze e, in questo caso, state in guardia! Sarete infatti voi primi a sperimentare la nuova IUC, il 16 giugno.

Per tutti gli altri, comunque, appuntamento (purtroppo) solo rinviato al prossimo 16 ottobre. Prima del secondo "round", che sarà per tutti il 16 dicembre.

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


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