Cerca

Valvole termostatiche, installazione in arrivo nei condomini. Ma quanto si risparmierà?

by Andrea Saporetti
on Settembre 28, 2016
Visite: 2011

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
Dal 10% al 15% il risparmio in bolletta grazie alle termovalvole, anche doppio in caso di sostituzione della caldaia

Importante novità di questo autunno all’insegna dell’efficienza energetica. Prima dell’accensione delle caldaie sarà necessario adeguare alla normativa che impone l’obbligo di installare le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore in ogni condominio a riscaldamento centralizzato. Obiettivo: una minore spesa per il riscaldamento per gli inquilini virtuosi e un complessivo risparmio energetico. Le spese di installazione possono essere impegnative, ma rimane il dubbio: quanto si risparmierà in bolletta?

 

Risparmio tra il 10% e il 15% con le termovalvole, anche il doppio con la sostituzione della vecchia caldaia. Ma quanto si dovrà spendere?

 

Risparmio ottenibile grazie alle valvole termostatiche

Valvole termostatiche termosifoni obbligo installazione condominio imgTra il 10% e il 15% dei consumi è il risparmio che si conseguirà mediamente nei condomini a riscaldamento centralizzato con l’installazione (e il corretto utilizzo) delle valvole termostatiche ai termosifoni. Questa la stima proposta da Cose di Casa, portale specializzato che fornisce anche un utile vademecum per chi deve concretamente effettuare l’installazione delle valvole ai termosifoni.
Meno sprechi di calore e una migliore ripartizione tra i diversi appartamenti del gas utilizzato nei condomini a caldaia comune, classica fonte di inquinamento nelle nostre città.

Risparmio, poi, che potrebbe anche raddoppiarsi, arrivando al 25-30%, qualora l’assemblea condominiale deliberi di accompagnare questi interventi ad altri più strutturali di efficientamento energetico dell’impianto di riscaldamento centralizzato.
Che tipo di intervento? Pensiamo, ad esempio, alla sostituzione della vecchia caldaia con una ad elevata efficienza energetica, come suggerito nell’immagine che riportiamo di seguito.

 

Quanto costa installare le valvole ai termosifoni e quali vantaggi fiscali sfruttare

Misure, quelle richieste a chi vive in un condominio con riscaldamento centralizzato, molto costose e destinate a incidere non poco sul bilancio delle famiglie: secondo le stime di Cose di Casa, la spesa si può quantificare in 110€ - 150€ per ogni valvola, compreso il costo della manodopera e della progettazione.
Che, in un trilocale di medie dimensioni, con 4 o 5 termosifoni, può voler dire dover sostenere una spesa tra i 500€ e i 750€ ad unità immobiliare; importo che varia, ovviamente, a seconda del numero di termosifoni presenti cui effettuare l’intervento. Costi che ovviamente crescono esponenzialmente in caso il condominio decida di sostituire la vecchia caldaia con una ad elevate prestazioni energetiche: in questo caso il conto che l’amministratore di condominio potrebbe presentare sarà sicuramente a quattro cifre.

Per non abbattersi va però tenuto presente che il fisco prevede un regime di particolare favore per questo genere di opere.
Se, infatti, gli interventi di adeguamento alla caldaia vengono posti in essere entro il 31/12/2016 si potrà beneficiare di una detrazione del 65% sull’IRPEF dovuta, spalmata su 10 anni. Per quest’anno, ancora, sono infatti molto elevate le detrazioni previste dal cosiddetto “ecobonus”, ovvero l’agevolazione fiscale dedicata agli interventi di riqualificazione energetica delle unità immobiliari.
Se invece si deve effettuare la sola installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore, la detrazione IRPEF della quale si può godere è comunque quella destinata agli interventi di ristrutturazione delle abitazioni: si recupera così il 50% della spesa sostenuta (36% dal prossimo anno), come minore IRPEF da spalmare nell’arco di 10 anni.

 

Cosa è obbligatorio fare per adeguarsi? E come utilizzare correttamente le valvole termostatiche? Una guida rapida

 

Chi deve adeguarsi alla normativa, entro quando e con quali sanzioni

Da dove prendono origine tutti gli interventi di dotazione di valvole ai termosifoni che stanno coinvolgendo proprio in questi giorni migliaia di condomini?
Come spesso accade, da una Direttiva dell’Unione Europea (la Direttiva 2012/27/UE). Obiettivo dichiarato, quello di promuovere il risparmio energetico nelle abitazioni, fonte primaria di inquinamento. La norma comunitaria ha trovato espressione nel nostro paese prima con il D.Lgs. 102/2014, poi modificato con il D.Lgs. 141/2016.

In sostanza, in Italia è stato stabilito l’obbligo di installare le termovalvole agli impianti radianti delle singole unità immobiliari, oltre che di dotare gli impianti di contabilizzatori di calore al fine di meglio ripartire le bollette del gas in base ai consumi individuali. Esclusi quindi gli immobili indipendenti, o comunque non siti in un condominio, così come i condomini a riscaldamento autonomo.

E se si vive in affitto? A chi tocca, tra proprietario e inquilino, l’onere di installazione delle valvole termostatiche e del contabilizzatore di calore?
Trattandosi di un’opera di manutenzione straordinaria all’immobile, spetta al locatore accollarsi la spesa di adeguamento.

L’adeguamento, come già segnalato sopra, deve avvenire entro il 31 dicembre 2016. Ma, va anche detto, per ragioni tecniche gli interventi di adattamento andranno posti in essere ad impianti spenti. Necessario quindi intervenire prima dell’accensione delle caldaie: ecco perché in molti condomini si sta provvedendo proprio in questi giorni ai lavori.

Non meno importante, il regime sanzionatorio previsto per chi non si adegua.
I proprietari di immobili soggetti all’obbligo di installazione di termovalvole e ripartitori di calore che non provvedono entro i termini previsti rischiano multe salate: da 500€ a 2.500€ la sanzione prevista.

 

Come utilizzare correttamente le valvole termostatiche?

Con la corretta termoregolazione di ciascun appartamento, effettuata grazie ad un appropriato utilizzo delle valvole, si potrà permettere a ciascun condomino di raggiungere una temperatura gradevole adattando alle specifiche condizioni di ciascuna stanza il calore richiesto dal relativo termosifone alla caldaia centralizzata.

Sarà così possibile riscaldare ciascun locale adattando la richiesta di calore in base:
- al piano dell’unità immobiliare: gli inquilini dei piani inferiori potranno così ridurre la richiesta di calore dei propri termosifoni rispetto a quelli dei piani superiori
- alla presenza di appartamenti riscaldati limitrofi: servirà chiederà più calore in presenza di appartamenti confinanti o sovrapposti/sottoposti vuoti
- all’esposizione a sud o a nord dell’unità immobiliare: una migliore esposizione potrà garantire una più bassa esigenza di riscaldamento, ovviamente
- alla tipologia di stanza: ad esempio, la camera da letto potrà essere riscaldata meno del bagno; così come la cucina, che necessiterà in generale di essere riscaldata meno, data la presenza di calore naturale dalle strumentazioni presenti in essa.

Impostando quindi la valvola termostatica di ciascun radiatore al valore corretto per ciascun ambiente, sarà possibile consumare solo la quantità di gas necessaria, evitando sprechi.
Le valvole riportano, nei modelli più comuni, delle “tacche” contraddistinte da un numero: da 0 a 5. Ciascuna corrisponde ad un valore di temperatura predefinito, che la caldaia in automatico contribuisce a garantire mediante un maggiore o minore afflusso di acqua calda al radiatore.
Cosa fare dunque? Basterà semplicemente impostare la testa graduata della valvola verso il valore massimo negli ambienti che necessitano di una temperatura più calda (es: bagno) o in quelli più difficili da riscaldare; oppure verso il valore minimo nelle stanze in cui non serve di fatto riscaldare l’ambiente.

Con un ultimo, importante consiglio: non posizionare sullo 0 la valvola quando non si è in casa per poi aprirla fino al 5 appena si torna da lavoro. Lasciare spento tutto il giorno per scaldare gli ambienti “a tutto gas” al rientro dalla giornata lavorativa genera più spreco di energia che risparmio.
Meglio mantenere la temperatura costantemente al valore preferito (ipotizziamo 20°C), lasciando la valvola posizionata sul valore corrispondente (nel nostro caso sul 3): per i termosifoni è più efficiente un periodico riallineamento ad una temperatura stabile, piuttosto che un passaggio improvviso da temperature molto fredde al livello di caldo ottimale.

 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Obbligo di installazione delle valvole termostatiche: chi paga se l'appartamento è in affitto?
Bonus casa prorogati, ma come cambiano le regole nel 2016?

Presentazione Autore
Andrea Saporetti

Laureato in economia, da sempre interessato a qualsiasi cosa sia misurabile. L'innata passione per la statistica e lo stile descrittivo a metà tra il magniloquente ed il prolisso fanno di lui il blogger più alternativo dell'ultimo decennio. L'impegno nel volontariato e la passione per la letteratura russa completano la sua immagine giovane e dinamica.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Nessun commento trovato

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Cucina etnica e animali domestici, ma non solo: quali cattivi odori provocano liti in condominioCucina etnica e animali domestici, ma non solo: quali cattivi odori provocano liti in condominio
Si sa, in Italia la lite condominiale è uno sport nazionale. E il classico “casus belli” è il cattivo odore proveniente dall...
Morosità nel pagamento dell’affitto, in aumento i proprietari coinvolti. Ma non tutti chiedono lo sfrattoMorosità nel pagamento dell’affitto, in aumento i proprietari coinvolti. Ma non tutti chiedono lo sfratto
Una difficoltà tipica per chi abbia subito la perdita del posto di lavoro è quella legata al pagamento delle spese per la casa. Il...
Fenomenologia dell’ascensore. Comfort ambito, ma anche pomo della discordia per chi vive in condominioFenomenologia dell’ascensore. Comfort ambito, ma anche pomo della discordia per chi vive in condominio
Per chi abita dal primo piano in su la questione ascensore è sempre molto sentita. L’assenza comporta le peggiori fatiche e le più...
Se l’immobile si trova a piano terra, paga tutte  le spese condominiali, anche dell’ascensore?Se l’immobile si trova a piano terra, paga tutte le spese condominiali, anche dell’ascensore?
Le questioni condominiali sono sempre tra le più numerose che riceviamo e sappiamo bene quanto le liti da condominio incidano pesantemente sull...
La badante di condominio: una nuova soluzione anticrisi e pro risparmio.La badante di condominio: una nuova soluzione anticrisi e pro risparmio.
Se pensiamo alle principali finalità per cui nasce l'istituto del condominio, non possiamo non pensare alla necessità di mettere insieme...