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Ultimissime novità sulle sanzioni per proroga e risoluzione in cedolare secca..

L’agenzia delle Entrate chiarisce il regime sanzionatorio per ritardi in cedolare secca.


Con la Risoluzione 115/E del 1° settembre 2017 l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento riguardante l’applicazione della sanzione (recentemente introdotta dal Decreto Legge 193/2016 e in vigore dal 3 dicembre scorso) per tardiva proroga di un contratto in cedolare secca o per tardiva risoluzione di un contratto nel medesimo regime fiscale. Una novità che in realtà è un’interpretazione puntuale della norma che prevede, sempre, degli “sconti” in caso di ravvedimento operoso, ovvero di adesione spontanea dei contribuenti a regolarizzare situazioni di ritardi.

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Registrazione del contratto di affitto, ravvedimento operoso e proroga della locazione: gli ultimi chiarimenti delle Entrate.

Registrazione del contratto di affitto a carico del locatore, ma vale ancora la solidarietà tra le parti.

Esiste ancora la solidarietà tra proprietario e inquilino per l’obbligo di registrazione del contratto d'affitto? Cosa deve essere comunicato all’AdE in fase di proroga del contratto di locazione? La Legge di Stabilità ha cambiato la disciplina del ravvedimento operoso per chi registra in ritardo il contratto di affitto? A queste e altre domande hanno dato risposta i funzionari delle Entrate nel Forum organizzato con gli esperti del Sole 24 Ore in occasione dei 130 anni del Catasto, durante il Convegno che si è tenuto a Roma lo scorso 20 aprile.

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In vigore nuove sanzioni per tardiva registrazione, adempimenti successivi e risoluzione dei contratti in cedolare secca.

Dal 1° gennaio sono in vigore nuove sanzioni relative a tardiva registrazione, adempimenti successivi e risoluzione dei contratti. La Legge di Stabilità anticipa infatti di un anno le misure previste dalla Delega Fiscale, che fra le altre cose proroga a 30 giorni il termine per il pagamento dell’imposta e la sua comunicazione all’AdE in tutte le operazioni sopra citate.

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Ravvedimento operoso, la soluzione per chi non ha pagato in tempo Imu e Tasi.

E' scaduto il 16 giugno il termine ultimo per il pagamento del primo acconto di Imu e Tasi, ma per chi è arrivato un po' lungo sulla rata, o per chi se n'è dimenticato, è possibile correggere l'errore attraverso il ravvedimento operoso. Scopriamo di cosa si tratta e quali sono le condizioni per poterne usufruire.

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Ravvedimento operoso, niente più limite temporale ma riduzioni progressive.

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto nuove sanzioni a carico dei cittadini che commettono una violazione tributaria, come la registrazione tardiva del contratto di affitto, l'omesso pagamento di una tassa o il rilascio di dichiarazioni non corrette. In questi casi, il contribuente che volesse rimediare spontaneamente alle irregolarità può farlo beneficiando di uno sconto di pena, anche con una verifica fiscale in corso.

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Imu e Tasi, quali novità nel 2015 dopo lo slittamento del progetto sulla tassa unica?

La scadenza per il versamento del saldo Imu e Tasi era fissata allo scorso 16 dicembre, ma per chi ha mancato l'appuntamento o per chi ha versato un saldo insufficiente c'è la possibilità di usufruire del nuovo ravvedimento operoso, che nel 2015 prevede l'applicazione di sanzioni in misura ridotta.

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Opzione cedolare secca per un contratto in corso: come e quando?

Abbiamo sempre parlato, nel momento della stipula di un nuovo contratto ad uso abitativo, del fatto che il proprietario possa fare una libera scelta (dettata dalla convenienza) su come tassare il reddito che deriva dai canoni d'affitto: tra il classico regime Irpef e quello della cedolare secca. Ma per chi ha già un contratto in essere e vuole cambiare regime fiscale, quali obblighi deve rispettare? Ci sono delle tempistiche da rispettare?

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Immobili affittati in attesa della vendita, le imprese costruttrici non hanno diritto a esenzioni Imu.

Niente esenzioni Imu per i costruttori che, in attesa di vendere gli immobili, li danno in affitto per brevi periodi. Il chiarimento giunge da parte del Dipartimento delle Finanze in occasione di Telefisco 2014, convegno annuale organizzato da Il Sole 24 Ore, durante il quale si è parlato anche di ravvedimento operoso e di insufficiente versamento delle imposte.

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