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Risoluzione immediata del contratto: solo se l’immobile è inagibile.

Sì, è possibile lasciare subito l’immobile, se non ci sono le condizioni minime per utilizzarlo.

Riceviamo spesso richieste di chiarimenti circa i termini di preavviso da rispettare nel momento in cui viene data disdetta del contratto d’affitto da parte degli inquilini. In molti contestano di dover rimanere sei mesi ancora in quell’immobile (o semplicemente di dover pagare ancora per quel periodo) perché non ci sono più le condizioni per viverci: muffa, ascensore che non funziona, mattonella rotta, doccia inagibile, ecc.. tantissime le motivazioni per cui un inquilino si sente legittimato a smettere di pagare il canone d’affitto, ma può farlo?

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Risoluzione di diritto del contratto: posso liberare l’immobile e non dichiarare i canoni di affitto non percepiti?

Continuiamo ad occuparci di sfratti, soprattutto di sfratti per morosità, considerando le tante richieste che (purtroppo) ci arrivano sull'argomento. In questo caso una nostra lettrice, molto preparata, ci propone un quesito davvero interessante: quello relativo all'opportunità di inserire una specifica clausola risolutiva espressa, da usare, nei casi in cui l'inquilino non paghi più il canone, per far liberare l'immobile, chiudere il contratto ed evitare di pagare le tasse sui canoni non incassati.

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Chiusi per ferie: se il cantiere è quello di una casa in affitto, cosa può fare l’inquilino per “sopravvivere”?

L'estate piovosa non ha solo rovinato le vacanze di molti italiani, ma ha anche creato qualche problema di infiltrazioni in casa. Cosa fare allora per far sì che non piova anche in casa? Semplice: aprire un cantiere ad agosto, con il rischio però che possa chiudersi solo dopo le ferie. Ma l'inquilino che si ritrova con una casa, quindi, non del tutto agibile ha degli strumenti per cercare di accelerare i lavori e riuscire a godersi appieno l'immobile per il quale paga regolarmente il canone d'affitto?

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Senza il versamento della cauzione, non è lecita l’occupazione dell’immobile.

Nel momento in cui l'inquilino inizia la trattativa per prendere in affitto un immobile, concorda con l'agente e/o la proprietà le condizioni del contratto. Tra queste ci sono le forme di garanzia richieste, a copertura di eventuali danni o debiti. Quindi, solitamente al momento della firma l'inquilino presenta già la garanzia: come forma assicurativa, come assegno, con copia del versamento.
Ma se ciò non avviene, cosa succede al contratto? Quali sono i diritti del proprietario?

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Muffa e umidità: come fare a liberarsi del problema o solo del contratto d’affitto?

Sarà la stagione, sarà che non ci sono più le case di una volta.. sta di fatto che purtroppo sono tanti, inquilini e proprietari, a ritrovarsi con il gravoso problema della muffa. Pareti che si coprono di strane escrescenze, odori indelebili ed una spiacevolissima sensazione di umidità che permane nonostante i tanti rimedi (casalinghi o professionali) che si mettono in campo. Ma la questione che preme i nostri lettori è soprattutto: quale rimedio dal punto di vista del contratto? Continua ad essere valido oppure l'inquilino può chiedere la risoluzione immediata senza preavviso?

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