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Cala ancora il tasso di interesse legale, ma cosa cambia per gli affitti?

Per il secondo anno consecutivo il tasso di interesse legale ha raggiunto i minimi storici, passando dallo 0,5% dello scorso anno allo 0,2% di quest’anno, con decorrenza dal 1 gennaio 2016. A fissarlo è un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.291 del 15 dicembre 2015 che, in ottemperanza a quanto stabilito dal codice civile, va a modificare il tasso “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno”.

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Nuovo tasso di interesse legale per i depositi cauzionali e stop al modello F23: le prime novità del 2015 per il settore immobiliare.

Il 2015 comincia con alcune novità che coinvolgono direttamente il settore degli affitti: il nuovo tasso di interesse legale e lo stop definitivo all'utilizzo del modello F23 per la registrazione dei contratti e i successivi adempimenti.

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Mutui più cari in Italia, la colpa è dello spread.

Chiedere un mutuo in Italia costa circa 84 euro in più che nel resto d'Europa. A fare la stima del differenziale di tasso dei mutui ci hanno pensato Adusbef e Federconsumatori, che denunciano: il vero colpevole rimane lo spread.

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Banche col freno a mano tirato sui mutui, ok gli affitti

Gennaio, tempo di previsioni sull'andamento del mercato immobiliare nel 2013. Non sono previste variazioni nelle politiche di credito delle banche, che manterranno una linea molto prudente nell'erogazione dei mutui per l'acquisto della casa. Per le tante famiglie che non riusciranno ad accedere al sistema bancario, gli affitti rimarranno il migliore paracadute

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