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Commenti (147)

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Salve, dal 1 Luglio 2018 ho stipulato un contratto Transitorio per 12 mesi, per un immobile ammobiliato con servizi aggiuntivi (internet, PC TV, ecc) di 70 m2 in Roma Monteverde; il contratto era molto accurato ed includeva le pregiudiziali della Transitorietà (giovane straniero ma con residenza presso l'ex suocero, separato recentemente dalla coniuge, da cui l'esigenza di appoggiarsi in altro immobile + esigenza del proprietario di ristrutturare l'immobile affittato dove ha lasciato la sua residenza. Ora mi dicono che da Marzo 2019 è divenuto obbligatorio far siglare il contratto da una delle Associazioni di Categoria per poter fruire della Cedolare secca al 10% nella compilazione del 730 2019 (ficale 2018). Da parte dei commercialisti incaricati per redigere i documenti fiscali ho ottenuto pareri discordanti: taluni affermano che se il contratto non fu siglato dalle Associazioni nel 2018 la cedolare secca non può essere del 10% ma del 21%, altri sostengono che per i contratti dello scorso anno non c'era l'obbligo dell'approvazione del cannone concordato dalle Associazioni di Categoria ma che questo c'è da Marzo del 2019. Qual è il Vostro punto di vista ? AdE si è espressa chiaramente in tal senso ? Grazie Mario

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Gentile Mario, non credo ci sia ancora un parere ufficiale, ma certamente un obbligo non può essere retroattivo rispetto ad un accordo che nel 2018 non era stato ancora siglato. Quindi se dovesse ora stipulare un nuovo contratto, questi non potrebbe necessariamente riportare l'asseverazione di una delle associazioni di categoria rispetto alla correttezza del canone applicato.

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Buongiorno, avevo un contratto di affitto 4+4 uso abitativo, nel complesso residenziale alcune gestioni esterne sono affidate a un consorzio e comprendono anche l'urbanistica.vorrei cortesemente sapere se il consorzio è a carico del proprietario o dell'inquilino ?.premetto che nel contratto di locazione non vi è alcuna voce specifica che parla di spese consortili ma solo di spese relative al condominio posto il testo esatto riportato sul contratto :
"Sono interamente a carico del conduttore le spese, in quanto esistenti, relative al servizio di pulizia, alla fomitura dell'acqua nonché del gas, dell'energia elettrica, del riscaldamento e della tassa pe-r lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nonché alle fomiture degli altri servizi comuni".
Grazie.

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Gentile Simona, se consideriamo questo consorzio alla stregua di un amministratore, la spesa compete alla proprietà.

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L aringrazio per la risposta .
si il consorzio gestisce le aree esterne, urbanistica , illuminazione e cura dele aree verdi che non gestisce il comune.il calcolo e la gestione è affidata all'amministratore e le inserisce le spese del consorzio nel consuntivo spese annuale.pertanto Lei mi conferma (anche come da dicitura del contratto che le ho postato) che è di competenza della proprietaria?
pertanto anche dal congluaglio annuale e consuntivo spese anche tutte le spese per sostituzione e spese straordinarie?
La ringrazio molto per la cortese risposta.
saluti

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Gentile Simona, per le opere di manutenzione ordinaria sulle parti in comune di cui anche lei può usufruire allora le spese le competono, per quelle straordinarie, invece, la spesa è del proprietario.

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La ringrazio.mi scuso ma a questo punto non riesco a capire dalla sua risposta se anche il consorzio rientra in quelle che definisce spese ordinarie o se comunque sul contratto a prescindere deve essere riportata la voce "spese relative al consorzio".
mi perdoni la mia insistenza e se approfitto della sua cortesia, ma non vorrei poi incorrere in problemi futuri.
grazie di nuovo.

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Gentile Simona, le spese che il consorzio fa rispetto a parti in comune rientrano nelle spese a suo carico, come riportato nel contratto in cui si parla di fornitura di servizi comuni.

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Buongiorno, ho in corso di validità i seguenti contratti di locazione:
Dal 2008 un contratto di locazione ad uso commerciale (6+6) prorogato nel 2014;
Dal 2012 un contratto di locazione ad uso abitativo (4+4) con l'opzione per la cedolare secca prorogato nel 2016,
Nel 2020 scadranno entrami, avendoli già prorogati una volta posso fare una seconda proroga mediante la semplice presentazione dell'RLI all'Agenzia delle Entrate o devo stipulare due nuovi contratti?
Grazie

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Buongiorno Domenico, se i contratti si rinnovano alle stesse condizioni è sufficiente registrare un'altra proroga.

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Buongiorno,
una Ditta che esegue dei lavori nel mio paese mi chiede di affittarle due camere e bagno della mia casa posta in un comune di circa 3500 abitanti.
Quali adempimenti devo fare e come dovrò dichiarare i redditi?
Qual'è il limite di tempo e esistono agevolazioni?

Grazie

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Salve,
Se acquisto casa cointestata con la mia ragazza con le agevolazioni prima casa e dopo 1 anno entrambi andiamo via per lavoro in un altro comune e quindi spostiamo la residenza, abbiamo la possibilità di affittarla? A quali sanzioni andremmo incontro? Grazie in anticipo

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Gentile Michele, diciamo che non avendo usufruito del tutto delle agevolazioni dovute perché avevate la residenza in quel comune dovreste restituire la parte di agevolazioni non goduta; oppure vendere e riacquistare, entro un anno, nel nuovo comune di residenza.

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Gentile Lucia, deve stipulare un contratto per porzione d'immobile; può stipulare un classico contratto a canone libero di 4 anni + 4 oppure transitorio se tale è l'esigenza, ma a canone libero,. La durata massima di questo contratto è di 18 mesi e non avendo canoni concordati non ci sono particolari agevolazioni fiscali.

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Buongiorno, vorrei sapere come comportarmi con un contratto di locazione abitativa 3+2. Dopo i 3 anni iniziali l'ho rinnovato per altri 2 anni, e ora siamo vicini alla cessazione. Poichè l'inquilino desidera rimanere, io sono ben disposto a stipulare un nuovo contratto apportando piccole modifiche, ma ho un dubbio: per quanto riguarda il deposito cauzionale, alla cessazione del primo contratto devo fare un assegno per restituirlo? Oppure posso tenerlo, scrivendo sul nuovo contratto che è già in mie mani? La ringrazio molto!

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Gentile Mario, nel nuovo contratto potrebbe semplicemente fare nuovamente riferimento al deposito che è stato già versato.

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In data 17/6/2011 ho stipulato un contratto di affitto libero con decorrenza 1/7/2011 con validità 4+4.
Alla prossima scadenza del 30/6/2019 intendo rinnovarlo con cedolare secca.
Debbo sottoscrivere un nuovo contratto o inviare semplicemente una raccomandata per la cedolare?\fermo restante il vecchio contratto con non è stato disdetto.? grazie

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Gentile Antonio, nel caso di rinnovo dei 4 anni è obbligatorio presentare il modello rli di proroga del contratto e in quest'occasione può optare per il regime di cedolare secca, avvisando prima l'inquilino con relativa raccomandata.

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Dispongo nel comune in cui ho la residenza le seguenti proprietà :un appartamento che abito con mia moglie, un'altro appartamento dato in affitto con cedolare secca e un'altro di cui siamo usufruttuari ma di proprietà del figlio, Chiedo -
- dell'appartamento di cui siamo usufruttuari e utilizzato dal figlio come ufficio, possiamo stipulare un contratto di comodato gratuito ? possiamo beneficiare della riduzione IMU e Tasi ?
Grazie e distintamente saluto.

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Buongiorno, se il regolamento comunale lo prevede è possibile avere l'agevolazione imu sull'immobile concesso in comodato ad un figlio, ma come abitazione, non come ufficio.

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Carissimi, vi scrivo `per una situazione a me abbastanza complessa, ma probabilmente per voi di facile soluzione!
- ottobre 2018: trasferimento per lavoro a Milano, vendita prima casa a Roma prima dei 5 anni e riacquisto a Milano ad aprile 2019 di un'altra prima casa.
- Maggio 2019: spostiamo residenza in questo immobile
- Luglio 2019: azienda mi trasferisce di nuovo a Roma a partire dal 1 ottobre 2019.
A questo punto, a parte la sfiga, ho queste domande per le quali non so come trovare soluzione...
1) posso affittare la prima casa ora di mia proprietà a Milano (ctr 3+2) e mantenere la residenza li?
2) nel caso in cui venissi trasferito per lavoro, ovvero per ragioni indipendenti dalla mia volontà, e spostassi la residenza a Roma, perderei il beneficio prima casa? oppure il trasferimento è una causa eccezionale non prevedibile per la quale non si perde il beneficio prima casa?

grazie tante in anticipo per l'aiuto!

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Gentile Maurizio in effetti la situazione è complessa perchè lei poteva aver accesso alle agevolazioni o prendendo la residenza nel comune o perchè lavora in quel comune. In ogni caso ora non rispetta nessuna delle due condizioni. Quindi per mantenerla dovrà realmente mantenere la residenza a Milano che non è compatibile con l'affitto della casa; oppure dovrà restituire la parte di agevolazione non goduta.

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Buongiorno, ho un'appartamento di proprietà al 50% con mio marito, dall'aprile 2018 abbiamo iniziato una locazione turistica breve, pubblicandolo sui portali come Boooking, Airbnb, ecc.
Ho letto che la cedolare secca non si paga il primo anno in cui si affitta la casa, si comincia dal successivo.
Quindi pagherò con F24 la prima rata al 30/6, la seconda al 30/11 e il saldo il 30/6 dell'anno successivo.
Una domanda: i compensi derivanti dagli intermediari vengono trasmessi al netto della commissione, tramite bonifico bancario intestato a mio marito, (il quale è anche registrato presso la regione Liguria per l'affitto turistico) sul c/c bancario cointestato.
Il pagamento con F24 lo devo fare dividendo equamente l'importo della cedolare secca, o lo può fare per l'intero importo, mio marito? (il calcolo sarà fatto sugli importi al netto delle commissioni).
Grazie, cordiali saluti, Mirella

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Gentile Mirella, l'acconto della cedolare secca va calcolato dal 2020 sul 100% e versato poi in due tranche; non avendo registrato i contratti e quindi dichiarata la scelta di cedolare secca, può versare in unico pagamento, calcolando solo la parte di canone e non la provvigione.

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Gentile Isabella, scusi come dal 2020? Non devo già pagare la cedolare secca quest'anno?
E poi, se possibile,può darmi un chiarimento sull'altra domanda:
Il pagamento con F24 lo devo fare dividendo equamente l'importo della cedolare secca, o lo può fare per l'intero importo, mio marito?
Grazie mille.

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Gentile Mirella, dal 2020 cambia il modo di calcolare l'acconto; in ogni caso per il pagamento di quest'anno può anche optare per un unico pagamento.

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buongiorno

ho un contratto di affitto commerciale 6+6 (C1) intestato a me, stipulato ln data 21/01/2002, quindi siamo prossimi alla terza scadenza (20/01/2020).
Disdetta prevista 6 mesi.
Successivamente in data 18/03/2002 viene fatto un atto notarile e la moglie diventa proprietaria del 8,34% e il restante 91,66% resta al sottoscritto.
Non e' stata presentata nessuna variazione all'Ufficio del Registro.
C'e' la possibilita' di chiudere questo contratto e di stipularne uno nuovo con la cedolare secca del 21% avendo cambiato il locatario (due al posto di uno)?
grazie
saluti
walter

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Gentile Walter, la possibilità di stipulare un nuovo contratto non è da legare a questa modifica sulla proprietà; potreste mandare disdetta per stipulare un nuovo contratto; oppure se l'inquilino è d'accodo potreste risolvere anticipatamente questo contratto e stipularne uno nuovo.

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