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5 trucchi per una disdetta perfetta. Come lasciare l’immobile in affitto, senza rimpianti.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Ottobre 30, 2014
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Per il secondo compleanno di blogaffitto.it ci siamo accorti che l'articolo più commentato è quello sul recesso dell'inquilino. Da qui l'idea di regalarvi qualche consiglio utile per chi vuole lasciare l'immobile in cui vive in affitto, senza commettere errori. Obiettivi: essere in piena regola, farsi restituire il deposito cauzionale, iniziare a pensare serenamente alla nuova esperienza in affitto.

 

1. VERIFICARE LE CONDIZIONI CONTRATTUALI
All'interno del contratto che abbiamo firmato c'è un articolo dedicato alla "facoltà di disdetta del conduttore" nel quale di solito dovrebbero essere riportati: i tempi di preavviso (classicamente sei mesi, ma è possibile contrattare disdette più breve, di tre mesi ad esempio), le motivazioni per cui è possibile disdire il contratto (nella maggior parte dei casi si parla genericamente di gravi motivi, oppure questi possono essere espressamente esclusi con una formula tipo "anche se non ricorrono gravi motivi"). Nel caso in cui nel vostro contratto non ci fosse alcun riferimento specifico alla facoltà di disdetta o ci fossero limitazioni strane (tipo il conduttore può disdire solo dopo i primi due anni di contratto), vale quanto prevede la legge 431/98 all'articolo 3, ovvero che l'inquilino può dare disdetta in qualsiasi momento, qualora ricorrano gravi motivi, con 6 mesi di preavviso.


2. SCRIVERE LA LETTERA DI DISDETTA

Preparare la lettera partendo anche da uno dei tanti fac simile che si trovano in internet o rivolgendosi al professionista che vi ha seguito per questo contratto e magari lo farà anche per il prossimo. In ogni caso se il vostro contratto prevede che la disdetta sia inviata per gravi motivi potete già specificarli qui, riportando la grave circostanza che vi spinge a tale scelta. È importante poi specificare il riferimento al contratto che si va a disdire (si riporta il numero di registrazione) e le tempistiche: quindi la data in cui rilascerete l'immobile, calcolando i tre o 6 mesi ad esempio accordati in contratto o da vostri patti verbali.

 

3. INVIARE LA RACCOMANDATA

Verba volant, scripta manent! Molto spesso capita che il proprietario al telefono si dica d'accordo sul farci lasciare l'immobile, magari anche nel giro di breve, e poi a conti fatti ci chiede di versare le mensilità mancanti o trattiene per questo il deposito cauzionale. Quindi per correttezza, anche se vi viene concesso un periodo di recesso più breve, scrivete la vostra lettera con gli accordi presi e inviatela con raccomandata con ricevuta di ritorno per avere documentazione di quanto pattuito.

 

4. VERIFICARE LA RICEZIONE DELLA DISDETTA
Una volta spedita la raccomandata e anticipata telefonicamente la volontà di disdire, sentite la controparte per accertarvi che ha preso visione di questa volontà, che l'ha accettata e registrato il fatto che l'immobile verrà liberato per la data indicata nella lettera.


5. PREPARARE VERBALE DI RICONSEGNA E FOTOGRAFRE TUTTO

Nel momento in cui si avvicina il momento di liberare l'immobile, è importante riprendere il verbale di consegna (se ne avete firmato uno quando avete preso in affitto l'immobile) e rifare l'inventario di quanto lasciate e lo stato in cui l'immobile e gli eventuali mobili vengono riconsegnati. Così da poter avanzare, quando riconsegnerete le chiavi, la richiesta di restituzione parziale o totale del deposito cauzionale rilasciato (sempre che ne abbiate rilasciato uno). La situazione ideale sarebbe quella di poter fissare un appuntamento con il proprietario presso l'immobile in modo da potergli restituire le chiavi a mano, ispezionare insieme l'immobile per discutere dello stato delle cose e farsi firmare quindi questo verbale. Nell'epoca poi dello smartphone, con molta facilità potete fotografare pareti e pavimenti e farvi una piccola documentazione fotografica, per sicurezza!

Piccoli consigli a cui si aggiungono le pratiche burocratiche dovute: la registrazione della risoluzione anticipata del contratto, il saldo e trasferimento delle utenze, varie ed eventuali comunicazioni amministrative.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (390)

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Salve avendo avviato le dovute procedure di disdetta mi trovo in un caso molto strano. Ho inviato la disdetta a giugno con scadenza a fine dicembre, la proprietaria di casa presa dalla fretta ci ha chiesto se potevamo lasciare casa anticipatamente poiché volendola affittare nel mese di settembre ora non è stato possibile perché non avendo avuto tempo causa ferie e mare di mezzo abbiamo finalmente trovato un altro immobile da inizio dicembre.. ora viene il bello adesso ci chiede di rispettare il contratto ed uscire a fine dicembre.. è tutto lecito tutto ciò??
Un altra domanda ci ha anche chiesto l aumento un anno fa di 20 euro mensili date le spese condominiali troppo alte a detta sua tutto ciò fuori contratto.. potrei recuperarle nell ultimo mese che gli devo scalcolandoli??

Fabrizio
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Gentile Fabrizio, la proprietaria ha diritto di chiedere il rispetto di tutto il preavviso, quindi rispetto all'aumento, invece, non è possibile aumentare il canone, mentre se si tratta di spese condominiali sono a vostro carico, dietro presentazione del consuntivo però.

Isabella Tulipano
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Buongiorno.
Il proprietario dell'abitazione dove si trova in affitto mia madre ha comunicato la sua volontà di non rinnovare il contratto dopo i primi 4 anni e le ha dato scadenza al 31/8/2020. Mia madre può lasciare l'abitazione prima di tale scadenza o è obbligata a versare comunque i canoni fino a tale scadenza?

Daniela
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Gentile Daniela, sua madre può a sua volta dare disdetta, ma rispettando i suoi termini di preavviso che, se non vi sono diverse specifiche in contratto, sono di sei mesi.

Isabella Tulipano
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Salve, stiamo avviando la procedura per vendere casa e in contemporanea, acquistare una villa costituita da un piano rialzato e un locale accatastato come deposito sito al piano interrato. L'abitazione principale (escluso il deposito) è stata concessa in locazione con contratto 4+4, essendo trascorsi 6 anni, ci sono probabilità di poter prendere possesso dell'immobile prima della scadenza? In quanto risulterebbe comunque prima casa e serve per andarci a vivere? Abbiamo 2 bimbe di 4 e 9 anni.

Antonio
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Gentile Antonio, prima della scadenza è possibile solo se trovate un accordo diretto con l'inquilino che potrebbe valutare di venire incontro alle vostre esigenze

Isabella Tulipano
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Salve, è due anni e mezzo che abito in un appartamento, quasi sei mesi fa ho dato disdetta, dopo una grave malattia che è stata la motivazione per cui ho dato disdetta.. Il primo maggio ho inviato la raccompandata, sapendo che sarei andata in un appartamento preciso, purtroppo nei mesi successivi mi è stato comunicato che non potevo più andare in questo appartamento, e da li ho iniziato a cercare casa disperatamente, con luglio e agosto in mezzo (agenzie chiuse che non mi rispondevano), a settembre ho iniziato a vedere case su case, ho fatto alcune proposte ma non me le hanno accettate, al che ho pensato di provare a chiedere al referente del proprietario di revocare la mia disdetta... questo referente non vuole revocarmela, inventandosi scuse su scuse, prima che avevano già trovato (cosa non vera) ora dicendomi che vogliono fare dei lavori (altra cosa non vera)... queste cose le so perchè io vivo un campagna, dentro a una fattoria, come se fosse un piccolo paese e tutti sanno tutto...

Come posso farmi revocare la disdetta??? C'è questa possibilità? O è solo il proprietario che decide?

Chiara
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Gentile Chiara, purtroppo dal momento in cui il proprietario non accetta la revoca della disdetta non può obbligarlo; rimanendo il proprietario potrebbe avviare una causa di sfratto per finita locazione.

Isabella Tulipano
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Buonasera, io sono in affitto da quasi 8 anni ,con contratto 4+4 cedolare secca,ho i classici 6 mesi di preavviso e gli ho dato 2 mesi di caparra. La proprietaria a sei mesi dalla scadenza mi ha fatto la disdetta con rac. a/r con lo scopo di fare un nuovo contratto 6+2 per pagare lei meno tasse. Prima che io firmi il nuovo contratto ,posso andar via comunque senza preavviso perchè pago un affitto alto ?
poi se dovessi accettare il nuovo contratto , e volessi andare via perchè ho trovato una miglior sistemazione a cosa andrei incontro ? cosa dove a rispettare?

grazie luciano

Luciano
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Gentile Luciano, avendo una disdetta in corso può decidere di accettare il nuovo contratto, oppure può valutare di andar via a scadenza. Se accetta il nuovo contratto dovrà poi, se vuole andar via, andar via rispettando il preavviso che andrete indicato e specificando i gravi motivi; salvo il caso in cui indichiate nel contratto un preavviso più breve e senza gravi motivi.

Isabella Tulipano
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Buongiorno . Sto per lasciare l'appartamento. In camera da letto sono apparse da alcuni mesi,svariate macchie di muffa..
Spetta a me imbiancare?
Grazie.

Ultima modifica commento su 1 mese fa da Isabella Tulipano Karyn
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Gentile Karyn, se la muffa è un difetto strutturale della casa, deve chiedere l'intervento del proprietario.

Isabella Tulipano
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Gentilissima Isabella Tulipano, ho ricevuto la lettera di disdetta contratto di affitto da parte del locatore/propietario ( contratto libero 4+4) con regolare raccomandata antecedente i sei mesi. Desideravo sapere se nel caso trovo una altra abitazione prima della scadenza dei sei mesi e mi trasferisco , sono tenuto a pagare ugualmente gli affitti di dove mi trovo ?
Grazie in anticipo.
Giovanni

Giovanni Marin
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Gentile Giovanni, salvo diverso accordo con il proprietario, deve necessariamente rispettare i sei mesi di preavviso, ovvero anche andando via prima deve pagare le mensilità. Magari se il proprietario ha necessità dii avere il bene anche prima potrebbe accettare di accorciare il periodo di preavviso.

Isabella Tulipano
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Salve, sto cambiando casa perche con i proprietari che abitiamo vicinissimi abbiamo.ogni giorno problemi, sopratutto da quando hanno capito che vogliamo cambiare casa. In questi giorni faremmo disdetta, ma volevo sapere se è possibile andare via prima dei sei mesi e magari senza pagare tutti mesi.. Perche per colpa loro noi siamo costretti ad andare via perche ogni giorno è una tortura stare in questa casa. Grazie

ambra
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Buongiorno Ambra, senza il consenso dei proprietari non è possibile andar via prima dei 6 mesi, ovvero senza dover pagare tutti i sei mesi. Al più se ci fossero nuovi inquilini che prendono il vostro posto allora potete lasciare casa prima.

Isabella Tulipano
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Buongiorno vorrei sapere se al momento della disdetta, visto che sono passati ormai 7 anni dal contratto di affitto il proprietario puo' fare questione circa l'usura di rubinetti che ormai hanno perso un po di smalto e farmeli pagare.
La causa di disdetta sarebbe il trasferimento in un altro paese per "convivenza", possono esserci problemi a riguardo?
grazie

Elisa
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Buongiorno elisa, se si tratta di normale usura dovuta appunto al tempo e non ad una sua incuria il proprietario non può chiederle un risarcimento; rispetto al motivo di disdetta, invece, la sua necessità è valida.

Isabella Tulipano
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buongiorno.. dopo aver dato il preavviso di 6 mesi ma liberando l'appartamento dopo 2 mesi mi viene chiesto di pagare le spese condominiali e il riscaldamento.. come funziona? devo pagare solo il canone di affitto o anche le altre spese?

Enry Ragazzo
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Buongiorno, se non c'è stato accordo e quindi l'accettazione da parte del proprietario di una disdetta più breve lei è tenuto a pagare per i sei mesi di preavviso; è ovvio che in questo periodo l'immobile deve rimanere sfitto.

Isabella Tulipano
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