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Cambio residenza o prendo solo il domicilio? Questo il dilemma per giovani affittuari.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Dicembre 27, 2014
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Per chi decide di fare il grande passo e andare a vivere in una casa in affitto, cambiando magari città o addirittura regione, c'è una questione in più da affrontare, oltre a quelle già risolte sulla casa ideale, il prezzo giusto, i servizi, l'arredamento, ecc.. La questione da affrontare è quella dell'opportunità di cambiare residenza o meno, di lasciarla magari a casa dei genitori e limitarsi ad un nuovo domicilio. Cosa possiamo consigliare?

Buonasera,
piacere Federica.
Ho trovato il vostro indirizzo su internet e vorrei chiedervi alcuni chiarimenti riguardo al mio affitto attuale.
Siamo una coppia (26anni) che ha preso in affitto con regolare contratto 4+4 registrato, un appartamento in una città completamente diversa dalla nostra residenza abituale.
La mia domanda è: devo per forza fare il cambio di residenza in questo nuovo comune dal momento che sarà una casa provvisorio per i prossimi due anni al max.?

Grazie
Attendo una Vostra gentile risposta
Federica

Cara Federica
non c'è alcun tipo di obbligo in questo senso. Dovrebbe però valutare alcuni aspetti in termini di vantaggi per valutare poi, con attenzione, se valga o meno la pena di trasferire la sua residenza.
Provo quindi ad elencarle alcuni vantaggi:

1. Il trasferimento della residenza nella casa presa in affitto per giovani sotto i 30 anni prevede la possibilità di portare in detrazione una somma pari a 991,60 euro per un reddito massimo di 15.493,71 euro. Tale detrazione spetta per i primi tre anni di affitto, dopo di che avreste diritto alla detrazione prevista per chi ha in affitto un immobile con un contratto di 4 anni + 4 che è di 300 oppure 150 euro, a seconda delle diverse soglie di reddito.

2. L'altro vantaggio è dato dalle tariffe delle bollette che sono più basse per chi la residenza nell'immobile per cui chiede l'allacciamento delle utenze. Per fare un esempio navigando in internet si segnala una tariffa di 2,329c€/kWh per i residenti, contro i 2,51c€/kWh per i non residenti.

3. Si evita di pagare due volte l'imposta sui rifiuti, dovuta da chi occupa l'immobile, quindi da voi inquilini, ma calcolata anche sul nucleo familiare residente. Per cui se non trasferite la vostra residenza le vostre famiglie pagheranno anche per la vostra quota.

4. Potrete usufruire dei servizi dell'unità sanitaria locale; essere iscritti alle liste elettorali e beneficiare di eventuali contributi o agevolazioni previste a livello comunale per i propri residenti.

C'è da considerare certo che dovrà preoccuparsi delle pratiche per questo trasferimento e ripeterle a breve se l'intenzione è di fermarsi per soli due anni. Ma a questo proposito possiamo dire che negli ultimi tempi tali procedure sono state notevolmente accorciate. Dal 9 maggio 201, infatti, il cambio di residenza avviene in tempo reale: ovvero, decorre dal giorno in cui viene presentata la dichiarazione. Inoltre, la dichiarazione può essere presentata anche via posta elettronica ordinaria, fax o raccomandata, compilando il "modello dichiarazione di residenza", insieme ad una fotocopia del proprio documento d'identità in corso di validità.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • MARINA

    Buonasera,
    sono proprietaria del mio immobile con una persona.
    il mio compagno ha la residenza dai suoi genitori ma vorrebbe togliere la residenza.
    può togliere la residenza e avere solo il domicilio in un altra casa? (la mia di proprietà mia e di un altra persona)
    grazie

  • Gentile Marina, può spostare la residenza chiedendo una nuova residenza nel luogo in cui vive stabilmente.

  • Roberta

    Buona sera,
    Sono nuova del gruppo e spero di non essere off topic. Al momento sono residente e domiciliata dai miei a Napoli ma vorrei trasferirmi a Ravenna per cercare una stabilità lavorativa. Vorrei trasferirmi in una casa dove c'è già una mia amica ed una Camera Libera da fittare e per usufruire di sanità, voto ecc vorrei fare il cambio di residenza. Se ho ben capito la residenza non è collegata con un contratto d'affitto, quindi in via teorica potrei risiedere lì anche senza avere un contratto giusto?

  • Gentile Roberta, innanzitutto benvenuta!! Avere un contratto di locazione è sicuramente un modo per poter chiedere la residenza, potendo così docuemtnare la sua richiesta; in assenza di un contratto può far firmare una dichiarazione di ospitalità ma da parte della proprietà.

  • Marco

    Buon Giorno
    Vorrei fare una domanda riguardo alla mia situazione residenziale e come risolvere questo problema.
    1) io abito in questa casa dal 2014
    2) La mia professione è cameriere stagionale Vivo 4 mesi all'anno in montagna e 7 mesi all'anno al lago entrambi negli hotel dove lavoro
    3) dal 2017 dopo essermi diviso con la mia compagna l'affitto nei mesi estivi.
    4) IL COMUNE DOVE HO LA RESIDENZA MI VUOLE TOGLIERE LA RESIDENZA cosa devo fare per non diventare un senza dimora anche con la casa di mia proprietà?
    5) Come convincere quelli del comune che Io ho solo la Mia casa come residenza???

  • Marco

    Si la casa rimane vuota.
    la raccomanda che mi è arrivata parla della notifica del procedimento di cancellazione anagrafica ai sensi dell art 11 primo comma lettera C D.P.R. 30-5-1989 N.223

  • Gentile Marco, ma la sua casa di proprietà è vuota? Se in ogni caso lei ha lì la residenza e vi vive per una parte dell'anno è corretto che rimanga come sua residenza, potrebbe dimostrare ad esempio di votare o usare servizi come il medico nella zona di residenza.

  • Marco

    Si la casa rimane vuota essendo Io l'unico residente e come lavoro faccio il cameriere stagionale.
    la raccomandata che mi è arrivata parla di: Notifica di avvio del procedimento di cancellazzione anagrafica ai sensi dell'art 11 primo comma, lettera c D.P.R. 30-5-1989.
    Che devo fare ?? mi sento confuso!!!

  • Marco

    Si la casa è di mia proprietà ed è vuota .
    La raccomandata che mi è arrivata:
    Oggetto Notifica di Avvio del Procedimento di Cancellazione Anagrafica ai Sensi dell'art.11,primo comma,lettera C) D.P.R.30-5-1989 N 223

  • deve rispondere alla raccomandata, dimostrando quindi di ricevere la posta e di non avere solo una residenza fittizia, ma che quella è la sua reale residenza.

  • Alessandro

    Sono proprietario di una casa dove ho la residenza e ci vivo ma voglio prendere in affitto una casa in un altro comune con contratto registrato, ma mi chiedo la casa di proprietà l'ho comprata da due anni come prima casa con l'Iva al 4% rischio che mi risulti seconda casa e perdo le agevolazioni di prima casa se prendo in affitto l'altra e le utenze acqua e luce come faccio?

  • Gentile Alessandro, può anche prendere l'altra casa in affitto senza spostare la sua residenza se non ha necessità particolare, intestando le utenze nella nuova casa in affitto come non residente.

  • Lori

    Buonasera Isabella, avrei bisogno di un'informazione prima di scegliere. Vorrei prendere in locazione un appartamento in cui le utenze sono intestate al padrone di casa che nel contratto ha indicato come condizione che non sono modificabili e che non posso prendervi la residenza. Premetto che mi sono trasferita per lavoro per cui avevo trasferito anche la residenza oltre il domicilio nella casa precedente. Può il proprietario impedirmi di fissarvi la residenza e nel caso avendo la residenza le utenze possono legittimamente rimanere intestate al proprietario che ha stabilito un canone comprensivo di tutto? Spero che possa illuminarmi. Grazie

  • Gentile Lori, diciamo che non c'è un vero impedimento, poichè se lei richiede all'ufficio anagrafe il trasferimento della residenza in una casa che dimostra di avere in affitto, le viene riconosciuta. Rispetto alle utenze, invece, avendole comprese nel canone non le conviene volturarle; se non a seguito del fatto che il proprietario sposti la propria residenza.

  • Francesca

    Buonasera, io e il mio compagno vogliamo andare a vivere insieme, il problema è che io al momento non ho un lavoro fisso con contratto e lui avendo un azienda agricola dovrebbe pagare 1.000€ per il cambio di residenza perché oltre la via di casa cambiarebbe anche provincia, visto che noi non siamo sposati e io non ho contratto di lavoro fisso, posso intestarmi tutto io e lui fare come garante?? E se lui prende solo il domicilio nell appartamento e io la residenza ci possono essere problemi? Lui può vivere tranquillamente con me anche se non risulta nello stato di famiglia oppure ci possono essere problemi con i condomini perché lui risulterebbe un ospite??

  • Gentile Francesca, se alla proprietà va bene può intestare tutto lei e far comparire il compagno come garante. Questi può risultare anche come convivente e quindi a livello condominiale pagare le relative spese senza problemi; l'unico problema che potrebbe sorgere è legato alla mancata coerenza tra residenza dichiarata e reale.

  • Giovanna

    Buongiorno,
    Mi presento, Mi chiamo Giovanna e ho trovato il vostro blog su internet per la ricerca di un'informazione che purtroppo non sono riuscita a trovare. Spero di ricevere una risposta al riguardo e vi spiego gentilmente la mia situazione in materia di affitto:

    Vivo a Milano da 3 anni ma ho un domicilio e ho attualmente residenza in Sicilia.
    Nell'aprile del 2017 sono andata nel mio comune di residenza in quanto un mio familiare ha deciso di donarmi un appartamento che attualmente è in affitto, in questo modo ha voluto effettuare un passaggio di locazione e io risulto essere il proprietario della casa.
    A distanza di un paio di mesi il contratto d'affitto dovrà essere rinnovato agli inquilini che possiedono un contratto di locazione affittuario con la procedura di cedolare secca 4+4.
    Per questa situazione ho contattato una mia amica che è un commercialista e mi ha spiegato che per rinnovare il contratto è assolutamente necessario che io sia fisicamente presente in sicilia per poter procedere alla regolarizzazione ed emettere la mia firma.
    Purtroppo per problemi lavorativi non posso chiedere permessi e devo rimanere a Milano.
    La mia domanda è la seguente: Come posso fare per firmare regolarmrnte il contratto d'affitto come locatario senza dover effettuare un viaggio per andare in Sicilia? C'è un sistema legale per cui io locatario posso regolarmente firmare un rinnovo contratto per esempio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno?
    Vi ringrazio per l'attenzione, Giovanna.

  • Gentile Giovanna, se c'è stato un passaggio di proprietà e lei risulta regolarmente proprietaria del bene, la sua presenza non appare fondamentale, anche perchè da quanto afferma non deve procedere con la stipula di un nuovo contratto, ma con la sola registrazione della proroga, che si limita ad un invio telematico del modello rli.

  • Rosa Daporto

    Salve,buonasera,..io ho preso residenza con il mio fidanzato e sua mamma ,entrando nel loro nucleo familiare...,anche se abito settimanalmente in un'altra casa ,vicino al lavoro,ma non ho utenze intestate in questa..casa....
    Ora mi ritrovo,che la mamma del mio fidanzato..,deve fare l"isee(, non ha reddito(perché le mancano due anni per la pensione)..essendo andata in preepensionamento...per chiusura della ditta..
    Ma le hanno detto che se nel nucleo familiare ci sono gia"due persone che lavorano...supera il limite ,che le consentirebbe di poter avere questo aiuto...
    La mia domanda e",..:se io non volessi piu"risultare nel loro nucleo,mantenendo la residenza li"...e poterle fare in modo che prenda qualcosa,,.e'possibile.. e in che modo?
    Grazie

  • Buongiorno rosa, per non risultare più in quel nucleo familiare deve spostare la residenza in un altro luogo.

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