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Caro ministro ti scrivo..in attesa della legge di bilancio

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Dicembre 06, 2018
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legge di bilancio i sogni di chi vorrebbe affittare o andare in affitto

Se inquilini e proprietari potessero scrivere al ministro prima della manovra.


Lettera aperta con i desideri di proprietari ed inquilini che vorrebbero poter dire la loro ora che, a fine anno, come tutti gli anni, si ritroveranno ad essere tra i protagonisti della manovra finanziaria. Una manovra che in passato ha visto l’introduzione di misure a favore di una o dell’altra parte e che in generale va a normare agevolazioni, incentivi, sconti fiscali degli italiani, andando ad alleggerire o rimpinguare il portafoglio messo a dura prova dallo shopping natalizio. Insomma una legge definita di stabilità dive prima dell’approvazione rega sovrana l’instabilità!

Della manovra finanziaria si inizia a parlare in realtà quasi subito al rientro delle ferie estive, eppure bisogna sempre aspettare la cena di San Silvestro per riuscire ad avere idee più chiare e soprattutto per poter leggere il testo vero della misura, lasciando da parte quanto sentito, letto, intravisto, intuito e perché non sognato.
Sembra che lato mondo immobiliare, la legge di stabilità 2019 andrà grosso modo a confermare quanto già previsto.

Per esempio sono confermate le detrazioni sulla casa:


- bonus ristrutturazioni:

una detrazione pari al 50% dell’importo speso per ristrutturare casa, su in importo massimo di 96.000 euro da spalmare in 10 quote annuali;


- eco bonus,

ovvero la detrazione prevista sugli interventi di ristrutturazione che permettono un risparmio energetico, prevede lo sconto del 65% sui lavori, ad esempio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione con moderne caldaie o impianti ibridi e la detrazione al 50%, invece, su altri lavori come sostituzione o acquisto infissi ad esempio. Detrazione sempre da suddividere in 10 rate.


- bonus mobili:

confermata anche questa detrazione del 50% su in importo massimo di 10.000 euro per l’acquisto di mobili e/o elettrodomestici in categoria A e A+, nell’ambito di interventi di ristrutturazione dell’immobile.


Sembra quasi fatto anche per la cedolare secca sugli immobili commerciali, andando quindi a rilanciare il mercato dei negozi, fermo per crisi! Un modo per incentivare i proprietari a mettere in affitto i tanti negozi sfitti.
Ma sono tante le parole che sentiamo legate a questa nuova manovra. Riecheggiano: innanzitutto reddito e pensione di cittadinanza; scudo fiscale; ammortamento; Iva e pensioni quota 100 tra le tante.

Vivendo da dentro il settore, vogliamo proporre noi alcune misure.. sognando un’ipotetica lettera!

Partiamo proponendo 4 azioni concrete che permetterebbero al nostro paese di avvicinarsi, gradualmente ma sostanzialmente, ai modelli abitativi delle nazioni più avanzate d’Europa.


1. Politiche per la casa che potrebbero partire da agevolazioni fiscali dedicate ai giovani inquilini.

Proprio come per chi acquista la prima casa, sarebbe opportuno trovare forme di sostegno economiche per i giovani che affittano la propria prima casa. Misure che superino l’attuale frammentazione a livello locale degli interventi a sostegno dell’affitto e che spingano i giovani ad uscire di casa e rendersi indipendenti.


2. Anche l’offerta andrebbe stimolata, con politiche volte ad incentivare investitori istituzionali e società di costruzione e gestione immobiliare a concedere in locazione il proprio stock immobiliare abitativo disponibile.

Se infatti oggi sono per lo più privati ad offrire immobili in locazione in Italia, è bene coinvolgere sempre più investitori istituzionali e società immobiliari, come nei mercati della locazione più evoluti.


3. Si rende senz’altro opportuna anche una riforma della normativa che regola la locazione, che superi alcune rigidità dell’attuale normativa permettendo una più ampia diffusione dell’affitto nel nostro paese.

Ad esempio, è fuori di dubbio che tempi di sfratto troppo lunghi e procedure troppo macchinose disincentivano molti potenziali locatori, spaventati dalle lungaggini per rientrare in possesso dell’immobile locato sia in caso di morosità che per finita locazione. Inoltre, una maggiore flessibilità delle durate contrattuali tranquillizzerebbe i proprietari interessati ad affittare, ma che si sentono troppo vincolati dagli attuali paletti normativi.


4. Infine, per riqualificare le periferie urbane

sarebbe vantaggioso concedere gli immobili degli enti pubblici al momento non utilizzati (e a volte in stato di abbandono e degrado) tramite forme di rent to buy che prevedano la ristrutturazione a carico degli inquilini e la possibilità di riscatto a prezzo agevolato.


Questo per parlare di politiche abitative.. continuando a sognare si possono pensare a 4 azioni invece di aiuto concreto agli inquilini:


1. Il canone in sospeso:

riprendendo una vecchia tradizione napoletana che nasce dal caffè e si estende anche ai regali di Natale e si potrebbe arrivare a pensare ad un’iniziativa del comune che tiene canoni in sospeso da attribuire ad inquilini bisognosi, definendo i criteri di bisogno;


2. Il canone di cittadinanza:

dato il gran parlare di reddito a sostegno di cittadini senza lavoro o in età da pensione, si potrebbe pensare ad una quota a sostegno del pagamento del canone. Un inquilino con canone di 500 euro, ad esempio, potrebbe versarne 350 + 150 di sostegno di cittadinanza;


3. Scudo sugli affitti non pagati:

come per le cartelle esattoriali, si potrebbe pensare ad una sorta di condono per gli inquilini che possono giustificare la morosità; in questo caso è importante pensare a come risarcire i proprietari;


4. Fondo perduto:

la difficoltà principale per chi prende in affitto l’immobile è spesso il momento iniziale, quello in cui l’inquilino deve anticipare la mensilità, versare il deposito e magari pagare una copertura assicurativa. E poi le spese di trasloco ed eventuali mobili/elettrodomestici. Insomma, un bell’investimento che potrebbe essere “sponsorizzato” e in qualche modo anticipato o addirittura omaggiato. Anche qui sarebbe necessario individuare per quali categorie e con quali criteri (di età, economici, di mobilità lavorativa, ecc..)


Ammettiamo, Caro Ministro, di aver un po’ troppi sogni, ma tanto sognare in grande costa quanto sognare in piccolo.. gratis!

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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