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Coltivatori diretti, ma in affitto

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Dicembre 27, 2012
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Generalmente si parla di affitto anche e soprattutto per i contratti di immobili abitativi e commerciali; tecnicamente, però, la parola affitto si riferisce al contratto che ha per oggetto la cessione di un bene produttivo, come nel caso appunto del contratto di affitto dei terreni agricoli.

 

L'affitto agricolo è un contratto con cui il locatore si obbliga a concedere all'affittuario un'azienda o un fondo, per uso agricolo e perché ne raccolga i frutti ed i proventi, e l'affittuario si obbliga a pagargli in corrispondenza un fitto. Il fitto può consistere in denaro, in una quota dei frutti (mezzadria) o in una prestazione in natura.
L'affittuario ha l'obbligo di curare la destinazione del bene in conformità con la sua destinazione economica e con l'interesse della produzione, pena la risoluzione del contratto.
Il contratto d'affitto d'azienda è soggetto alla legge 203/1982 (modificata dalla legge 29/1990) e agli accordi collettivi nazionali.
La durata dell'affitto è di 15 anni (6 anni per i territori montani); gli Accordi Collettivi Nazionali possono prevedere durate inferiori, in base al tipo di destinazione del terreno. In mancanza di disdetta di una delle parti, il contratto di affitto si intende tacitamente rinnovato per
il periodo minimo.
La disdetta deve essere comunicata almeno un anno prima della scadenza del contratto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Il fitto è stabilito in base a criteri e coefficienti fissati dalla legge. La commissione tecnica provinciale determina, entro il 31 agosto di ogni anno, coefficienti di adeguamento dei canoni, in aumento o in diminuzione, tenuto conto del mutamento del valore, secondo gli indici ISTAT, per i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli. Gli Accordi Collettivi Nazionali possono derogare a tali parametri.
I contratti d'affitto relativi ai terreni sono esenti IVA e sono soggetti a imposta di registro con l'aliquota dello 0,50%, applicata al canone dovuto per l'intera durata del contratto. Il termine ordinario per la registrazione è di trenta giorni dalla stipula del contratto. Per l'affitto di terreni agricoli, esiste però una regola particolare, questi infatti, se stipulati a mezzo di una scrittura privata non autenticata (come solitamente avviene) possono essere registrati cumulativamente presentando entro il mese di Febbraio all'ufficio delle entrate la denuncia relativa a tutti i contratti posti in essere nell'anno precedente. La denuncia può essere presentata da una qualsiasi delle parti contraenti e deve contenere gli estremi essenziali dei contratti a cui si riferisce. Infine si devono ricordare le agevolazioni previste dalla legge per l'affitto di terreni agricoli ai coltivatori diretti o giovani imprenditori agricoli con meno di quarant'anni di età.

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Per qualsiasi quesito sull'affitto, scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • Luca

    Salve, contando la terra di mia proprietà e la terra che dovrei prendere in affitto potrei raggiungere il requisito dei 104 gg per iscrivermi come coltivatore diretto.
    Se l'anno prossimo chi mi affitta il terreno lo affitta ad altri o comunque io non riuscissi a riprenderlo in affitto perderei i requisiti? Verrei squalificato e disiscritto ?

  • Gentile Luca, dovrebbe a quel punto cercare un altro terreno per poter mantenere il requisito. Per maggiori dettagli, però, provi a contattare le associazioni di categoria dei coltivatori diretti che solitamente assistono i propri associati.

  • Magda

    Buona sera ho in affitto un terreno e ho piantato viti ma si sono malate, il vivaista me le cambierebbe ma vuole l espianto delle vecchie perche' altrimenti non si fida basta una semplicr dichiarazione dei proprietari o devo andare dalle organizzazioni sindacali?

  • Gentile Magda, dovrebbe sicuramente avvisare e avere l'approvazione del proprietario.

  • elisa.tincani77@gmail.com

    Salve ho preso in affitto un terreno agricolo con contratto regolarmente registrato per dieci anni lo coltivato e fatto migliorie ripulendolo dalle erbacce varie cianfrusaglie lasciate qua e là lasciate dal proprietario e potato ha spese mie anche gli alberi di ulivo. Il terreno è due ettari e lo gestito io e mio marito coltivando varie verdure quasi mai andate a buon fine dopo un pomeriggio di tempo abbiamo scoperto che l acqua del pozzo era salata e non c'è stato detto nulla comunque abbiamo sempre pagato l affitto regolarmente con assegno. Poi mio marito ha perso il lavoro e le dobbiamo solo 2 mensilità. Ka padrona del terreno mi ha fatto recapitare un telegramma che diceva di darle gli affitti e di lasciare il terreno è in tutto in tempo di 15 giorni. Le risposi con un messaggio che le avrei dato il terreno però di darmi più tempo x portare via le mie cose purtroppo non mi rispose al messaggio passati i 15giorni lo ha chiuso con un lucchetto e non solo mi fatto chiamare dai carabinieri per hai affitti non pagati. Ho dovuto tramite i carabinieri chiedere di portare via le mie cose e di farmi trovare il cancello senza lucchetto x poter entrare la cosa sconcertante e che ha venduto il terreno è io non sapevo nulla. Posso chiedere dei risarcimento? e a chi posso? rivolgermi. Grz in anticipo aiutatemi

  • Gentile Elisa, se c'era un regolare contratto per mandarla via ci doveva essere una causa e i tempi non sono certo di 15 giorni. Quindi ora potrebbe provare a ricostruire i fatti con un'associazione di categoria dei coltivatori per capire quali sono i documenti nelle sue mani.

  • guido colli

    Buongiorno,
    vorremmo cedere in affitto ad un imprenditore agricolo un terreno per 15 anni almeno.
    Ci piacerebbe però incassare quanto più possibile al momento della stipula del contratto, il locatario è disponibile ma non sappiamo a livello normativo...
    Grazie mille per il consiglio
    Guido

  • Buongiorno Guido, per la stipula di questi contratti solitamente è meglio farsi assistere da un consorzio/associazione; potreste prevedere che i canoni di affitto vengano versati magari semestralmente anticipati.

  • Maria Raimondo

    Buongiorno..sono in possesso di un terreno agricolo in provincia di messina,un terreno per produzione di olio d'oliva e una di ortaggi misti. le scrivo per avere informazioni riguardo a come affittarlo , quale sono le procedure necessarie e se puo indicarmi compagnie che supportano il propretario nel trovare affittuari o che effettuino consulenze private.

    Grazie per la sua disponibilità.

  • Gentile Maria, per questo tipo di assistenza deve consultare le associazioni di categoria dei coltivatori come Coldiretti.

  • Salvatore Toggi

    Salve vorrei un chiarimento. Se faccio un contratto di affitto di un terreno agricolo a norma di legge è dopo ci lavoro spendendo dei soldi per arrivare a fare una produzione di carciofi il proprietario mi deve qualcosa oppure no grazie

  • Gentile Salvatore, le migliori/modifiche vanno innanzitutto concordate con la proprietà, quindi il proprietario non è tenuto ad intervenire economicamente sostenendo la cosa.

  • federico leardini

    buona sera, ho un terreno circa un ettaro, dato da coltivare, ora coltivato a foraggio.
    Senza nessuna scrittura, cosa posso andare incontro ? Cosa posso fare per tutelarmi?
    Grazie buona serata

  • Buongiorno Federico, l'unica tutela sarebbe quella di farsi riconoscere un regolare contratto di affitto; intanto può conservare i documenti che attestano il pagamento per questo periodo.

  • ROCCO BRUNO

    Buongiorno, mia figlia ha sottoscritto un compromesso per l'acquisto di un terreno agricolo dove sorge un vecchio casale accatastato come civile abitazione, dove si diceva che se entro gennaio non si andava a rogito le parti si impegnavano a fare un contratto con patto di futura vendita, il canone è stabilito a 1500 mensili e che venivano tutti scorporati dal prezzo stabilito, adesso stiamo avendo problemi perché nessuno sa come fare, essendo un terreno agricolo la coldiretti ci potrebbe aiutare? oppure a chi rivolgersi. grazie e buon lavoro

  • Gentile Rocco, se parliamo di un immobile comunque abitativo la formula è quella del rent to buy, che potrebbe applicarsi in realtà anche ai terreni. Può chiedere il contributo di coldiretti sicuramente sull'argomento.

  • Michele

    Contratto di affitto durata 5 anni. Non sottoscritto dalle organizzazioni sindacali. Conduttore impresa diretto coltivatrice.
    Il contratto potrà essere impugnato con richiesta che la durata sia di 15 anni, contro il volete del proprietario?
    Grazie

  • Gentile Michele, se il contratto non è conforme alla norma e quindi implica una durata non legale, il contratto può essere impugnato e può essere applicata la durata dei 15 anni.

  • bertolinclaudio@gmail.com

    Salve, mio suocero che ha 84 anni, tre anni fa ha affittato un piccolo appezzamento di ha 1,5 ad un giovane agricoltore e per contratto questo è l'ultimo anno con scadenza novembre. Ad oggi non ha ancora versato l'affitto concordato dell'ultimo anno. Cosa si può fare?
    Grazie e buona giornata

    Claudio Bertolin

  • Buonasera Claudio, in questi casi l'unica procedura corretta è quella dello sfratto per morosità, sia per provare a recuperare quanto non versato, sia per mandar via l'affittuario.

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