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Come risparmiare sulle bollette

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Gennaio 08, 2020
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il salasso delle bollette si può evitare

Come fare per pagare bollette più leggere.

Uno dei buoni propositi del nuovo anno potrà essere indubbiamente quello di risparmiare, innanzitutto cercando di far quadrare il bilancio familiare.

Nel bilancio familiare, una delle maggiori spese è rappresentata dalle bollette per l'approvvigionamento energetico. Oggi, grazie alla liberalizzazione dei mercati, sono presenti molti fornitori con la nascita di una naturale concorrenza e una pluralità di offerte, a tutto vantaggio del consumatore.
Ciò nonostante, i costi possono essere ulteriormente limati attraverso il miglioramento delle proprie abitudini di consumo.

Il primo aspetto da analizzare rimane il rapporto tra il contratto sottoscritto e le reali esigenze, in modo da scegliere la soluzione più conveniente. Subito dopo è necessario prestare particolare attenzione a tutta una serie di comportamenti che, il più delle volte, vengono sottovalutati ma, in realtà, possono fare davvero la differenza per poter tagliare i costi in bolletta. Alcuni dei consigli che a breve andremo a suggerire possono sembrare delle banalità, ma proprio per questo sono aspetti, troppo spesso, dati per scontati o, ancor peggio, completamente ignorati ma che, alla lunga, fanno lievitare il costo delle utenze.

Risparmiare cambiando fornitore


Come abbiano già accennato, l'introduzione del mercato libero dell'energia offre la possibilità al consumatore di valutare più offerte e scegliere quella più vantaggiosa. La tariffa perfetta e super economica non esiste, tuttavia, con un po' di pazienza e facendo attente valutazioni, si potrà ottenere un buon risparmio. Un esempio su tutti può essere la tariffa bi-oraria che prevede due fasce di consumo, con costi molto bassi dopo una certa ora della sera e nei giorni festivi: soluzione perfetta per chi passa poco tempo in casa.
Altro aspetto molto importante, è non dimenticare di attivare la tariffa residenti qualora l'abitazione oggetto del contratto, sia quella dove si vive abitualmente. La logica porterebbe a pensare che tale opzione dovrebbe scattare in automatico, in realtà, spesso accade esattamente l'opposto. Per evitare di pagare bollette molto più salate del dovuto, è bene controllare nella sezione "Dati di Fornitura" che sia presente la dicitura Tariffa Residenti, altrimenti richiedere immediatamente la modifica contrattuale.

Pagare le bollette con addebito sul conto corrente


Oltre a scegliere una tariffa vantaggiosa e controllare i consumi, un altro modo per risparmiare sulle bollette è attivare il pagamento con addebito diretto sul conto corrente.
Ciò evita dei costi supplementari previsti per ogni transazione effettuata presso lo sportello postale, senza dimenticare che la domiciliazione bancaria mette al riparo da pagamenti in ritardo con probabili interessi di mora. Ultimo aspetto, optando per il RID, in fase di attivazione del contratto, è possibile non versare il deposito cauzionale, altrimenti richiesto in caso di pagamento con bollettino postale.

Corretta gestione dell'illuminazione domestica


Analizzando la spesa energetica di una famiglia media italiana, ci si accorge che una buona fetta dei consumi derivi dall'impianto di illuminazione. A tutti fa piacere vivere in ambienti luminosi e, soprattutto, durante la stagione invernale quando alle cinque del pomeriggio è già buio pesto, è necessario accendere le luci per molte ore al giorno. Tuttavia, il più delle volte, si lascia attiva l'illuminazione in zone poco frequentate con conseguente aumento dei consumi.


Sgabuzzini, cantine, corridoi, scale, terrazzi e giardini sono spesso ambienti illuminati anche quando non serve. In questi casi, sarebbe consigliabile installare un impianto temporizzato in modo da poter stabilire con esattezza gli orari di funzionamento. Anche sistemi con sensori di movimento e crepuscolari rappresentano un'ottima soluzione per illuminare, ad esempio, un punto di passaggio, o uno scantinato, solo nel momento in cui una persona vi accede.


Altro fattore da tenere in considerazione è la tipologia delle lampadine utilizzate. I led sono la tecnologia a basso consumo di riferimento, mentre le vecchie lampadine ad incandescenza costituiscono un vero e proprio suicidio energetico. Può sembrare un fatto scontato, ma in realtà, l'utilizzo delle lampadine ad incandescenza è duro a morire e trova ancora applicazione in luoghi poco frequentati come solai, cantine, sgabuzzini, etc. Per comprendere l'errore che si sta commettendo sarebbe sufficiente sapere che un modello a led offre consumi fino all'85% inferiori e una durata, il più delle volte, maggiore rispetto ad una lampadina ad incandescenza.


"Alzi la mano chi spolvera regolarmente le lampadine!!!"


Probabilmente solo i maniaci della pulizia arrivino ad armarsi di strofinaccio e pulire ogni lampadina presente in casa. In realtà, sarebbe un'operazione, seppur scomoda, che sarebbe bene praticare almeno un paio di volte all'anno: la polvere che si deposita può provocare una riduzione di oltre il 10% del potere di illuminazione.

La scelta degli elettrodomestici


Ciò che produce in assoluto i maggiori consumi sono gli elettrodomestici. Le case degli italiani costituiscono la dimora di un crescente numero di apparecchi che, se da una parte facilitano la vita quotidiana, dall'altra comportano l'impennata dei consumi energetici. Del resto, è difficile rinunciare alla comodità di una lavastoviglie, ai servizi di una lavatrice oppure all'utilità di un'asciugatrice.


Il nostro consiglio non è certo privarsi di tali comfort, ma di prestare molta attenzione alla scelta degli elettrodomestici in fase di acquisto. Ogni apparecchio, per legge, è dotato di un'etichetta che riporta una serie di dati; tra questi vi è la classe di efficienza energetica indicata con una lettera che va dalla G (consumi maggiori) fino alla A (elettrodomestici più virtuosi). In realtà, le normative comunitarie prevedono, per determinate categorie di elettrodomestici, il divieto di commercializzare modelli con classe inferiore alla A. È anche possibile trovare da uno a tre segni + dopo la lettera A ad indicare un'efficienza energetica ancora superiore: un dispositivo che riporta la sigla A+++ garantisce i minori consumi di categoria.


Per ottenere un buon risparmio in bolletta è necessario investire nell'acquisto di elettrodomestici ad alta classe di efficienza. I modelli di ultima generazione offrono spesso la connessione Wi-Fi per una comoda gestione degli orari di funzionamento anche da remoto grazie a specifici programmi Echo appositamente studiati per ridurre al minimo i consumi.

Sfruttare le fasce orarie più convenienti


La tariffa di ogni contratto prevede fasce orarie in cui i costi dell'energia sono più vantaggiosi e, normalmente, partono dalla tarda sera fino al mattino presto. Far funzionare la lavatrice, l'asciugatrice oppure la lavastoviglie in questo intervallo temporale consente notevoli risparmi.

Sarebbe tutto più semplice avendo a disposizione elettrodomestici dotati della partenza ritardata per programmare l'ora di avvio e non essere costretti alla levataccia solo per accendere lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie in piena notte, anche perchè tutte e tre contemporaneamente farebbe addirittura saltare la corrente. Inoltre, è indispensabile che l'elettrodomestico possa funzionare senza disturbare il riposo.

Attenzione alla funzione di stand-by degli apparecchi elettronici


Fino a qualche anno fa, ogni apparecchio aveva un interruttore on/off che consentiva di togliere completamente l'alimentazione dello stesso portando a zero i consumi. Oggi, basta rimanere al buio in cucina o in soggiorno per rendersi conto di quante piccole lucine rosse restano accese per moltissime ore.

Spesso è solo una questione di pigrizia ma, il più delle volte, è la tecnologia che ha reso tutto più scomodo. Come si spegne completamente una TV moderna? Spesso, l'unico modo è quello di togliere la spina dalla presa della corrente. Il risultato è che la maggior parte degli apparecchi rimangono sotto tensione e la somma dei numerosi led di stand-by porta ad un aumento, seppur minino, dei consumi energetici.

Una soluzione adottabile sarebbe quella di utilizzare delle prese con timer o ciabatte dotate di interruttore che tolgono l'alimentazione agli apparecchi collegati. In questo modo si potrà ottenere, alla fine dell'anno, anche un risparmio di circa il 10%, mettendosi, oltretutto, al riparo anche da sbalzi di tensione per malfunzionamenti della rete elettrica o causati da eventuali fulmini.

Ridurre gli sprechi


Basta un comportamento più virtuoso fatto da tante semplici accortezze per ridurre i consumi e, di conseguenza, le bollette. Ecco alcuni semplici esempi:
• posizionare il frigorifero lontano da fonti di calore come forno o termosifone;
• impostare la funzione sleep sul televisore onde evitare che rimanga acceso se ci si addormenta;
• utilizzare programmi a bassa temperatura sulla lavatrice: 40 gradi sono più che sufficienti;
• staccare gli apparecchi non utilizzati come i caricabatterie che consumano anche a riposo;
• avviare lavastoviglie, lavatrice e asciugatrice la sera o la notte per sfruttare le tariffe orarie più vantaggiose;
• installare termostati intelligenti in grado di monitorare gli ambienti domestici ottimizzando il funzionamento di caldaia e climatizzatore.

Il massimo risparmio: installare un impianto fotovoltaico con accumulatori


Come abbiamo visto risparmiare sui costi energetici è possibile, ma se vogliamo veramente dire addio alle salatissime bollette elettriche è necessario provvedere autonomamente a soddisfare il proprio fabbisogno. La soluzione è quella investire nell'installazione di un impianto fotovoltaico: sfruttando l'energia abbondante e gratuita del sole, trasformandola in elettricità e accumulandola in apposite batterie, in molti casi si avrà una totale indipendenza dalla rete elettrica che potrà ridurre al minimo l'esigenza di servirsi della corrente erogata dal gestore.

Richiedendo un preventivo si potrebbe rimanere abbastanza colpiti dalle cifre, tuttavia è necessario considerare che, anche per tutto il 2020, è stato prorogato il bonus energetico per gli impianti fotovoltaici. Si potrà così recuperare il 50% delle spese sostenute e, aggiungendo la sostanziale riduzione dei costi in bolletta, in meno di 10 anni si dovrebbe ammortizzare l'interno investimento.

Articolo scritto da Omar Cecchelani, Pagaremenotasse

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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