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Contratto di comodato: regolare se gratuito!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Giugno 20, 2013
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Spesso sono i genitori a concedere ai figli un immobile, oppure cari amici che prestano la casa ma vorrebbero essere in qualche modo tutelati. Per questi casi esiste una forma giuridica, il contratto di comodato ad uso gratuito, che tutela le due parti e formalizza rapporti solitamente di cortesia. Un comodato con corrispettivo, però, assume natura di contratto di locazione e sarebbe irregolare!

Gentilissimo,
vorrei ospitare in una casa di mia proprietà per un periodo abbastanza lungo (almeno un anno) un amico che lavora a Milano ma abita a Parma. Il suo datore di lavoro vuole che io gli sottoponga un contratto.
Io gli metterei a disposizione l'immobile per tutto l'anno, anche se lui ne usufruirà solo dal lunedì al venerdì, tutti i mesi tranne agosto.
Mi sapete consigliare una forma appropriata?
Grazie.
Claudio

Gentile Claudio,
la forma migliore, se non vi è un corrispettivo, è quella del comodato d'uso gratuito. Il comodato è, per definizione, quel contratto che consente l'uso gratuito di un alloggio e quindi, a differenza dell'affitto, non prevede il pagamento di un canone.
Il comodato, infatti, è un contratto a titolo gratuito (articolo 1803, comma 2, c.c.) a forma libera ai sensi dell'articolo 1350 del codice civile. Potete gestirla, pertanto, come una scrittura privata nella quale andare a specificare la durata, l'utilizzo, le spese a carico del comodatario (di solito quelle condominiali), ecc.. Il contratto di comodato in forma scritta è soggetto a registrazione in termine nella misura di 168 euro e solitamente le spese di registrazione sono a carico del comodatario.
L'omessa registrazione comporta l'applicazione delle sanzioni.
Il comodatario è obbligato a restituire l'immobile alla scadenza del termine concordato (art. 1809 C.C.). Comunque nel caso in cui sopraggiunga un urgente bisogno, il proprietario può intimare la restituzione immediata del suo immobile.

Dal punto di vista fiscale, attraverso un contratto di comodato non si trasferisce alcun diritto sul bene (come nel caso dell'usufrutto) ma solo la disponibilità per un determinato periodo; quindi gli obblighi fiscali su tale bene rimangono a carico del proprietario per il quale l'immobile concesso in comodato è equiparato ad un immobile tenuto a disposizione e per tanto dovrà pagare l'aliquota Imu stabilita dal comune di competenza che assorbe a partire dai redditi 2013 l'Irpef precedentemente prevista.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (932)

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Buongiorno,
ho una seconda casa che darò gratuitamente ad una persona a me cara
vorrei però essere sicura che lui possa prendere residenza, le bollette verranno intestate a lui del gas e della luce, ma vorrei essere sicura che qualsiasi cosa accada all'interno non sia mia responsabilità.
Grazie
Giuliana

Giuliana
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Gentile Giuliana, dovrebbe stipulare un contratto di comodato ad uso gratuito, registrandolo e andando così a specificare qui li accordi presi.

Isabella Tulipano
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Salve
Con un contratto di comodato d'uso gratuito è possibile spostare la residenza a questo immobile?
Grazie per i suoi utili chiarimenti

Monica
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...la propria residenza in quanto beneficiaria

Monica
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Buon giorno.
insieme ai miei fratelli possediamo una casa in una localita non distante dal mare, e vorremo mettere a disposizione ad una famiglia di nostri carissimi amici , per un periodo di circa 15gg . la concessione viene fatta au uso gratuito , visto la pofonda amicizia che ci lega , con questi amici , vorrei sapere se devo denunciare qalcosa al comune . o ad altri enti preposti tipo questura ecc.
grazie

Alfredo
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Gentile Alfredo parlando di un breve periodo di ospitalità gratuita non deve presentare alcuna pratica particolare.

Isabella Tulipano
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Salve... vorrei sapereho una sorella che è nulla tenente io ho un appartamento con una camara libera, vorrei darla a mia sorella in comodato d uso... Cosa devo fare e come fare, nn sono molto pratica di queste cose...mi potete aiutare. Grazie

Luciana
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Buongiorno Luciana, può stipulare un contratto di comodato gratuito, specificando di concedere solo una stanza dell'appartamento. Il comodato è un contratto libero.

Isabella Tulipano
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buongiorno, ho una signora che viene a farmi le pulizie un paio d'ore al giorno, con regolare contratto.
Questa signora è stata sfrattata e io vorrei aiutarla ospitandola a tempo indeterminato a casa mia visto che ho una stanza libera. Come posso fare ?
Il fatto che lei già lavori per me può creare dei problemi ?
grazie mille
cordiali saluti
Raffaele

raffaele
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Gentile Raffaele, se si tratta di un'ospitalità le conviene stipulare e registrare un contratto di comodato gratuito che regolarizzi la situazione.

Isabella Tulipano
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Salve ho una domanda da farle in merito al comodato d'uso. Sto lasciando l'italia per andare all 'estero e ho una casa di proprietà dove ho la residenza e quindi come prima casa,non ho altri beni immobili e non pago imu essendo prima casa, dal momento che per un periodo vado a vivere fuori vorrei far utilizzare la casa ad un amico che paghera' le bollette di luce e acqua e vivra' a casa mia e si prenderà cura dell immobile, volevo chiedere se era possibile fare solo una scrittura privata tra noi due o devo stipulare per legge un contratto di comodato d'uso gratuito?se dovessi fare questo tipo di contratto andro' a pagare l'imu? Grazie anticipatamente.

salvo
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Gentile Salvo, la scrittura privata non registrata non la preserva in caso di eventuali futuri contraddittori; in ogni caso, poi, non usando direttamente la casa questa non risulta sua prima casa; ma potrebbe rimanere tale se si iscrivesse all'ufficio anagrafe dei residenti all'estero.

Isabella Tulipano
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Salve,
Mio zio è morto lasciando come unico erede legittimo mio padre che rinuncerà all’eredità (casa) per permettere il mio subentro in qualità di unica figlia/nipote. Prima della morte aveva in casa una badante che mi ha chiesto di poter rimanere in casa per 6 mesi per questioni personali e le ho accordato il permesso.
Se volessimo fare un contratto di comodato d’uso gratuito, cosa devo indicare in qualità di ‘comodante’? Forse unica erede ( la successione dei beni non è ancora iniziata)? Grazie mille per la cortese risposta

Silvia
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Gentile Silvia, in effetti non avendo ancora pieno possesso del bene, dovrebbe inserire una specifica che la riporta come futura proprietaria; magari verifichi con un notaio qual è la dicitura più corretta da inserire.

Isabella Tulipano
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Buongiorno,

vorrei prendere residenza a casa del mio compagno, che abita in un appartamento di proprietà del padre. Servirà un nuovo contratto di comodato gratuito del padre verso di me? Dovrò pagare tasse aggiuntive?

Grazie mille

Giulia
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Gentile Giulia, se il padre è d'accordo è suffiente una sua dichiarazione di ospitalità ai fini della residenza; per le spese dovrebbe ddichiarare la sua presenza all'ufficio tributi ai fini dell'imposta sui rifiuti.

Isabella
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Buonasera , vorrei che mio figlio trasferisse la propria residenza presso un immobile che ci è stato donato in comproprietà con mio fratello e di cui mia madre -ammalata e ora in casa di cura , ha il diritto di abitabilità - Mio fratello puo' ospitare a titolo gratuito . Scusate se lo dico chiaro e tondo ...ma a causa dell'abusivismo , anche i diritti piu' leciti vengono oberati da troppa burocrazia ed adempimenti . E' necessario il consenso di mia madre o basta solo quello di mio fratello che già vive in quell'immobile ..devo per forza registrare il comodato ad uso gratuito ? .

MARIA PIPINO
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Gentile Maria, diciamo che sua madre ha un diritto reale di utilizzo, quindi basa anche un consenso formale, il contratto andrebbe intestato comunque dai proprietari.

Isabella Tulipano
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Buongiorno, dal prossimo mese ospiterò nella mia prima casa gratuitamente un cugino di mia Moglie. L’appartamento di mia proprietà si compone di due camere ingresso e servizi. Vorrei cortesemente chiededervi. Farò un contratto solo PARZIALE per l’uso di una camera, mantenendo la residenza e le relative esenzioni IMU. Mi domando solo per la PARENTELA NON PROSSIMA con il cugino che non possano esserci controlli per simulazione per il contratto di comodato. E quindi proprio ad evitarli non sia meglio fare un contratto di affitto a canone concordato. Personalmente non ho niente da nascondere perché questo ragazzo è per me come un figlio e pagherò persinalemente anche tutte le utenze, ma non vorrei seccature.Cosa mi consigliate?

Alessandro
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Gentile Alessandro, se il comodato non è fittizio ed effettivamente non percepisce alcun canone non è necessario fingere un contatto che le comporterebbe in ogni caso il pagamento delle imposte su un redddito che non percepisce.

Isabella Tulipano
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