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Il pagamento dell’affitto deve lasciare traccia: niente più contanti per i contratti abitativi.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Gennaio 30, 2014
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Il nuovo anno, il 2014, è iniziato con questa novità, contenuta nell'ormai nota "legge di stabilità" e che rappresenta un nuovo passo contro l'evasione fiscale e gli affitti in nero. Infatti, a partire dal primo gennaio 2014 i canoni corrisposti per i contratti abitativi devono obbligatoriamente essere versati con metodi tracciabili, mentre non è più ammesso l'uso dei contanti. Ora la questione che ci pongono i nostri lettori sono: sono ammesse eccezioni per importi bassi o su espressa richiesta di proprietari? Il cambiamento si sa è difficile da elaborare!

Salve,

ho un contratto d'affitto regolarmente registrato.
Il mio proprietario vuole continuare ad essere pagato in contanti in quanto l'affitto è modesto. Come mi devo comportare? Poiché' mi trovo in condizioni di disagio economico essendo un sessantaquattrenne disoccupato senza alcun fonte di reddito, per cui pur non beneficiando di detrazioni fiscali,rischio comunque di non poter usufruire del contributo affitto locazioni quando e se sara' disposto il bando da parte del comune di Napoli? A quali altre conseguenze posso andare incontro se continuo a pagare in contanti?
Vi ringrazio anticipatamente per tutti i consigli e suggerimenti che potrete darmi nel merito, ed invio cordiali saluti.
Vincenzo

Gentile Vincenzo,
dovrebbe spiegare al suo proprietario che non ci sono limiti di cifre nel divieto di pagare in contanti. Infatti, la disposizione prevista all'art. 1/129(Legge 27 dicembre 2013, n. 147), inerente il divieto di pagamento in contanti dei canoni di locazione abitativa inserisce una novità a quanto previsto dall'art. 12 del D.L. 6 dicembre 2011 ("Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici"), convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214. L'articolo 12 della norma, che limitava l'uso del contante ai soli pagamenti di importo inferiore a 1.000€, trova con l'inserimento del nuovo comma 1.1 un importante limite.
Nell'art. 1/129 della Legge di Stabilità si prevede quindi che, in deroga a quanto sancito dall'art. 12 del D.L. 6 dicembre 2011, "i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l'ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore".


Ciò comporta che tutti i canoni di locazione relativi ad immobili ad uso abitativo, a prescindere dal loro importo, dovranno avvenire in forma tracciabile. Non sarà quindi più ammesso in alcun caso il pagamento tramite contanti (neanche quando il canone risultasse di importo inferiore a 1.000€).

Saranno invece consentiti, quali mezzi di pagamento: il bonifico bancario, l'assegno non trasferibile, il bancomat, la carta di credito o il vaglia postale.
Come evidente rimangono esclusi dall'obbligo di avvalersi di strumenti di pagamento tracciabili:
• i contratti di locazione ad uso diverso dall'abitazione (ad eccezione delle pertinenze);
• i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di edilizia residenziale pubblica (ERP).


Al fine di godere delle agevolazioni fiscali o detrazioni di imposta, sia da parte del conduttore che del locatore, i pagamenti del canone di locazione dovranno quindi d'ora in avanti essere comprovabili tramite traccia dell'avvenuto pagamento dei medesimi.


Le sanzioni previste in caso di violazione, in mancanza di altre disposizioni in proposito adottate all'interno della Legge di Stabilità, saranno quelle "classiche" sancite in materia di limitazione all'utilizzo dei contanti: dall'1% al 40% dell'importo dell'operazione, con un minimo pari a 3.000€.


Inoltre, la Legge di Stabilità, all'art. 1/128, stabilisce anche a chi competa l'effettuazione dei controlli, ai fini del contrasto dell'evasione fiscale nel settore delle locazioni abitative. Tramite tale articolo viene inserito nel testo del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 ("Disposizioni in materia di federalismo municipale") il comma 10-bis. In esso si prevede che "sono attribuite ai Comuni, in relazione ai contratti di locazione, funzioni di monitoraggio". Per svolgere la sua funzione di controllo, il Comune avrà la possibilità di avvalersi dei registri di anagrafe condominiale, essendogli consentito di accedere alle "annotazioni delle locazioni esistenti in ambito di edifici condominiali".

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (102)

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Ho pagato regolarmente l'affitto senza mai ricevere la ricevuta dell'avvenuto pagamento cosa succede grazie.

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Gentile Filippo se paga con il bonifico questo può sostituire la ricevuta. Se invece paga in contanti a fronte di un regolare contratto registrato, è un suo diritto chiedere la ricevuta.

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Salve faccio presente di aver stipulato un regolare contratto di affitto di abitazione. Il proprietario riscuote ogni mese l'affitto ma non vuole rilasciare ricevuta. Cosa può accadere. Tra tre mesi non abito più grazie per la risposta.

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i o un contrato di locazione da 20 anni e pagavo 500 mila lire adesso pago 470 euro ma il proprietario vuole l'aumento io non glielo voglio dare perche lui non mi da nessun ricivo o detto se mi da il ricivo con i soldi che gli do io gielo do lui non vuole darmelo lo posso denuciare

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Gentile Luigi, se non ha un regolare contratto d'affitto, deve documentare il pagamento di questi anni e può denunciare l'irregolarità, magari chiedendo il supporto di un'associazione di categoria degli inquilini come Sunia o Sicet. Se avesse un regolare contratto, invece, deve rispettare il canone indicato e gli aumenti non possono essere decisi in maniera arbitraria.

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Ho dato in locazione un appartamento . Ho un c/c postale : è possibile il pagamento del canone ccon bollettino postale. La conduttrice non ha il c/c postale e nemmeno bancario. Grazie

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Gentile Francesco, è possibile versare il canone tramite conto postale,la formula va però concordata, quindi se l'inquilina non ha una sua preferenza potete accordarvi anche per questa modalità.

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posso mandare un bonifico bancario d'affitto non avedo la possibilità di recarmi dal propritario per motivi di lavoro.

(nel contratto è specificato moneta contanti a domicilio del proprietario) grazie

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Gentile Eddy se ha un impedimento oggettivo può mandare il bonifico, avvisando il proprietario.

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scusi la mia ignoranza. sul mio contratto è scritto pagamento in contate ed èinferiore a 1000 euro posso fare un bonifico bancario

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Gentile Eddy se la modalità concordata ed accettata è quella in contanti ora lei dovrebbe rispettare tale accordo, salvo diversa nuova pattuizione da prendere con il proprietario.

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Per affitti stagionali per le case vacanze, la marca da bollo sulla ricevuta vale ricevuta fiscale...? va messa la marca da bollo sulle ricevute di pagamento?

Ultima modifica commento su 1 anno fa da Isabella Tulipano Isabella Tulipano
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Buongiorno, la marca da bollo sono da applicare sulle ricevute dell'avvenuto pagamento del canone d'affitto.

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Salve ma il pagameno tramite bollettino postale fatto allo sportello dal conduttore su conto postale del locatore è valido per pagare l'affitto con la cedolare secca? Grazie

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Gentile Roberta il pagamento tracciabile e con causale è sempre valido.

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salve, vivo in un appartamento dove la mia coinquilina ha firmato un contratto regolare citando come numero quindi quantità di persone che ne possano far parte. la mia domanda è la seguente a fine contratto dove ripeto non figuro come nome ma come un numero posso chiedere una ricevuta di quanto versato?

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Gentile Sara se non è intestataria del contratto le ricevute non saranno intestate a lei; al limite l'altra inquilina potrebbe rilasciarle un qualcosa che attesti i suoi pagamenti, ma non ha valore ai fini fiscali.

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Grazie molte.

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