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Mensilità piena o frazionata: come calcolare il canone per il periodo di preavviso di disdetta?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 06, 2015
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Ci siamo occupati spesso dell'argomento "disdetta" che genera sempre molti dubbi da parte dell'inquilino che necessita di lasciare l'immobile preso in affitto e da parte del proprietario, che si ritrova a dover ricominciare la ricerca di un nuovo inquilino e a dover verificare con attenzione lo stato dell'immobile, nonché eventuali debiti residui dell'inquilino. Ma uno degli argomenti che porta maggiormente le parti a discutere, quando è ora di dirsi addio, riguarda proprio la data di scadenza del periodo di disdetta e di conseguenza la quota di affitto che l'inquilino deve versare. Il dubbio è tra la mensilità piena, anche se occupo l'immobile per soli pochi giorni, o una frazione del canone calcolata esattamente sui giorni goduti?

Buongiorno,
vi disturbo perché sono in difficoltà con il proprietario della casa in cui siamo in affitto (decorrenza contratto 1.1.11).
La proprietà pretenderebbe il pagamento del mese di maggio anche se i 6 mesi di preavviso (come stabiliti dall'art 8 del contratto di locazione) si perfezionano il 7 maggio (data di ricezione della raccomandata per la disdetta); in genere i pagamenti dell'affitto per il mese di competenza (pagamento anticipato sulla mensilità) avviene entro il 5 di ogni mese (come stabilito dall'art 2 del contratto stesso).
I pagamenti ovvero il nr di mensilità pagate dal giorno della raccomandata sono:
entro il 5 novembre (1 mese)
entro il 5 dicembre (2 mesi)
entro il 5 gennaio (3 mesi)
entro il 5 febbraio (4 mesi)
entro il 5 marzo (5 mesi)
entro il 5 aprile (6 mesi)
sarebbe così gentile di dirmi cosa ne pensa?
Ci sono riferimenti normativi che dirimono la questione? Non dovremmo pagare al limite un canone per i gg che mancano al perfezionamento dei 6 mesi (dall'1 al 7 maggio ovvero 7 giorni)?
Ringrazio anticipatamente per un vostro gentile riscontro,
cordiali saluti
Arianna

 

Carissima Arianna
usiamo il suo quesito per rispondere a molti lettori che in effetti si trovano nelle condizioni di dover dare disdetta in momenti diversi rispetto alle scadenze contrattuali. Possiamo dirle che il suo ragionamento è del tutto corretto e quindi, data la facoltà concessa all'inquilino di poter dare disdetta in qualsiasi momento, è giusto che la raccomandata venga inviata appena presa la decisione di interrompere il contratto di locazione in corso. Il periodo dei sei mesi di disdetta vanno calcolati dal momento della ricezione di tale raccomandata nelle mani delle proprietà, quindi di fatto dalla data riportata nella cartolina di ritorno della raccomandata inviata. Per i giorni, eventualmente eccedenti, rispetto alla mensilità intera versta di solito in maniera anticipata, è giusto riconoscere il canone frazionato per i giorni realmente goduti. Quindi nel suo caso concreto per i 7 giorni sui 31 di maggio; supponendo un mensile di 500 euro sarebbero 113 euro, ricavati da 500/31 * 7.


Il riferimento normativo a cui attingere è direttamente contenuto nella Legge 431/98, che norma le locazioni ad uso abitativo, nell'articolo 3, ultimo comma, che dice: "il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi".
Il qualsiasi momento esclude un'interpretazione diversa e permette all'inquilino, se ci sono gravi ed oggettivi motivi, di comunicare la disdetta non preoccupandosi della data di scadenza e/o decorrenza del contratto. Dal momento in cui il proprietario viene a conoscenza di tale volontà, o meglio necessità, deve calcolare 180 giorni, ovvero 6 mesi , come data in cui l'inquilino si impegna a liberare l'immobile. Non sarebbe giusto, pertanto, chiedere ad un inquilino di pagare per un'intera mensilità dal momento in cui l'immobile viene liberato primo e di fatto quindi l'inquilino non avrà più disponibilità e non godrà del bene.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (130)

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Buongiorno,
E' stata inviata la disdetta contrattuale di locazione nei termini di 3 mesi,com' è indicato nel contratto di locazione sottoscritto. Mancherebbe 15 giorni per il rilascio,nel medesimo contratto è indicata la frase:''il deposito cauzionale verrà restituito alla scadenza della locazione previa verifica dello stato dei locali e aumentata degli interessi legali'' sapendo che la proprietaria è un'attaccabrighe vorrei sapere qualora non mi dovessi restituire la cauzione in immediato, posso trattenere una copia del mazzo di chiavi fin quando non mi sarà restituita la somma del deposito cauzionale? qualora non si potesse, cos'e che potrei fare per farmeli restituire?
grazie mille
Sheila

Sheila
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Gentile Sheila, le conviene fissare un appuntamento per verificare insieme lo stato delle cose e determinare già un giorno per la restituzione, Se non le venisse restituito il tutto la proprietaria dovrà documentare eventuali contestazioni e lei non può trattenere le chiavi ma potrebbe rivolgersi ad un avvocato per chiedere indietro quanto non ricevuto.

Isabella Tulipano
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Buongiorno Isabella, come altri stavo cercando la risposta al mio problema e mi sono fermata leggere delle sue commenti che sembrano molto chiare ed informativi. Sono mamma di un ragazzo studente universitario, abbiamo preso in affitto un appartamento (bilocale), che affitto lui pensava condividere con la sua ragazza che venuta a trovarlo e rimasta pure perchè ha trovato il lavoro. Quindi ho versato la cauzione di 3 mesi e anche scritta una lettera di fideiussione, nel contratto la ragazza voleva mettere anche il suo nome per la comodità sua fiscale. Soltanto che dopo 3 mesi di convivenza la coppia si scoppia .. la convivenza non e possibile perche non hanno 2 letti separati e due stanze separati. Lei non paga la sua parte dell'affitto e quindi mi tocca versare intera somma, per fortuna finito anno universitario e il mio figlio poteva tornare a casa mia, abbiamo dato ultimatum alla ragazza trovare una sistemazione. Lei non se ne va, insulta, offende e minaccia.. arrivato il tempo di tornare in università e quindi il mio figlio deve tornare per forza stare con lei? Abbiamo provato parlare con il proprietario, che cmq siamo interessati rimanere nel appartamento. Come possiamo liberarsi dalla inquilina? Sarà una "buona causa" per la questa situazione avere la legge per reagire rapidamente?

Tati
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Buongiorno, il contratto è intestato solo a suo figlio?
Se è intestato solo a suo figlio questi ha diritto di chiedere che l'immobile venga liberato e potrebbe quindi rivolgersi ad un legale per liberare la casa, trattandosi di un'occupazione abusiva da parte della ragazza. Se l'immobile fosse intestato ad entrambi, invece, suo figlio potrebbe dare disdetta e se la ragazza non paga sarà il proprietario a far liberare la casa.

Isabella Tulipano
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Buongiorno.
Premesso che sono proprietaria di un appartamento locato ad una coppia, la medesima ha inviato raccomandata con disdetta il giorno 03/06/19 con preavviso di sei mesi x gravi motivi (non specificati all'interno del corpo della raccomandata), ciò ne consegue che il contratto di affitto avrà termine il 03/12/19 (con fideiussione del padre di lei firmata con atto a parte). Dunque,
loro sono obbligati per legge a pagare tutti e sei i mesi?
Chiedo perché hanno già lasciato l'appartamento una settimana fa, senza restituire le chiavi e hanno già deliberatamente saltato il canone di affitto di agosto dicendo che x gravi motivi x legge possono andarsene quando vogliono.
Mi illumini perfavore sulle normative di diritto in materia e se posso evitare di portarli in tribunale. Grazie mille

Sarah
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Gentile Sarah, l'inquilino è tenuto a pagare i sei mesi per intero e i gravi motivi andrebbero specificati; quindi le chiavi vanno restituite a conclusione dei sei mesi; ma se non ci vivono più e non le pagherebbero gli altri mesi allora forse per lei sarebbe più conveniente farsi ridare le chiavi e al più trattenere il deposito.

Isabella Tulipano
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Buongiorno.. Stavo cercando delle info e mi sono imbattuta in questa pagina... Il mio problema è questo io sto in un appartamento di 30mq e siamo in 3 io mio marito e mio figlio di 8 mesi io ho fatto disdetta già due volte la prima volta non trovavo la casa e adesso finalmente l'ho trovata premetto che non me ne vado solo xke é piccola ma perché c'è muffa e anche umidità (anche se il mio padrone di casa a senso suo dice che non fa male... Ma lasciamo perdere) ora il problema sono 3
1 la mia scadenza é il 4 giugno la coppia della nuova casa va via entro il 30 giugno anche se sta cercando di lasciarla un po' prima quindi io dovrei restare qua tipo 2 settimane quanto dovrei dare a lui? Il mio padrone di casa mi ha detto essendo che resti dopo il 4 giugno mi paghi tutto il mese in nero senza fare bonifico o assegno io pago 500+ 50 di condominio
2 nella casa ci sono mobili degli anni 80 da quando noi viviamo qua e in ottimo stato anche xke ho dovuto strofinare ma cmq dopo qualche mese che ero qua si è rotto lo sportello nel freezer (ho un minibar degli anni 80) ho fatto presente ma nulla non penso che ci siano pezzi di cambio anche xke si sono rotti sicuramente x usura anche perché qualcuno era già rotto l'entrata dove vanno i piolini sono tutte cose di plastica... Se io non riesco a riparare ed essendo a mio avviso usura lui si può tratterei soldi dalla caparra?
3 altro giorno mi ha chiamato x dirmi che vuole le chiavi a metà giugno perché deve partire ma appena gli ho detto appena firmo il contratto le faccio sapere quando gli è le posso lasciare essendo che ancora non so con certezza la data e ci mettiamo d'accordo per le chiavi e per la restituzione delle caparre e lui mi ha detto ah già le caparre e abbiamo chiuso il discorso... Io non vorrei che essendo che dopo 2 anni mezzo lascio l'appartamento dopo un preavviso di 12 mesi lui non mi ridà nulla in dietro a parte il freezer e tutto ok per le bollette saldero con le caparre che hanno voluto le varie compagnie.... Scusate il lungo messaggio ma ho bisogno di consigli e chiarimenti

....
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Buongiorno, la questione è che per andar via deve trovare un accordo sulla proprietà; diciamo che potrebbe rimanere qualche giorno in più calcolando un aumento del 20% su quanto paga normalmente; in ogni caso andrebbe registrata la risoluzione anticipata presso l'agenzia delle entrate. Sulla caparra il proprietario potrebbe contestare dei danni, ma anche lei potrebbe opporsi.. magari se ha il dubbio che non le venga restituita la cifra intera potrebbe scontarla dalle ultime due mensilità da pagare.

Isabella Tulipano
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Ciao mi chiamo Claudio, ti chiedo un chiarimento: ho un contratto per un posto letto in un appartamento condiviso che scade a settembre, ho chiesto il recesso che prevede 6 mesi di preavviso quindi dovrò pagare il canone fino a settembre, la mia domanda è questa, visto che io non risiedo più nell'appartamento devo pagare anche le spese condominiali per consumi di gas luce acqua?

claudio
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Gentile Claudio, finché rimane titolare del contrattato è tenuto anche al pagamento degli oneri accessori. Eventualmente può valutare di trovare qualcuno che prenda il suo posto prima di settembre.

Isabella Tulipano
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Buona sera.Mio padre è assegnatario di una casa dell' ex IACP ( oggi Arca Capitanata). Dopo aver fatto richiesta di riscatto dell'immobile in data 6 dicembre, ha provveduto ad acquistare l'immobile con atto notarile il 6 dicembre u.s..
L'Arca Capitanata ha preteso che venisse pagato la rata intera del canone di dicembre 2018, pur avendo utilizzato in fitto l'alloggio solo fino al 6 dicembre, essendone diventato proprietario in tale data.
E' corretto la richiesta di Arca Capitanata di pagamento del canone intero per il mese di dicembre 2018? Qualora ciò non fosse legalmente corretto, può mio padre richidere il rimborso della differenza indebitamente versata?
Grazie e saluti.

CAGGIANO
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Buongiorno, il canone di affitto va sempre proporzionato ai giorni di reale utilizzo; quindi i sei giorni di dicembre se dopo ne è diventato proprietario.

Isabella Tulipano
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Buongiorno.

Se l`inquilino da disdetta e mi vuole ridare le chiavi subito posso incassare I sei mesi di preavviso e contemporaneamente affittare a un altro inquilino? Come regolarizzerei il doppio pagamento con l`agenzia delle entrate? Grazie.

Matteo
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Gentile Matteo, dal momento in cui riaffitta il suo appartamento non può più prendere i soldi dell'altro inquilino; al più potrebbe trattenere parte del deposito se siete in accordo come una sorta di risarcimento.

Isabella Tulipano
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Buongiorno, stavo cercando info sull'affitto e ho trovato il suo articolo. Ho 20 anni non saprei a chi domandare hahah. Questa è la situazione: sono in affitto a Milano per studio. Il mio contratto é iniziato il 1° ottobre 2018. Peró adesso devo distirlo perché mi hanno assegnato una residenza universitaria. Il proprietario è stato molto disponibile ed ha accettato. Il problema é qui: io ho pagato già tutto il mese di novembre. Ma ne usifrirei solo per pochi giorni ancora. Lui dice che non può restituirmi i giorni che restano del mese di novembre. È così?

Ann
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Buongiorno Ann, in effetti il proprietario le è venuto incontro.. di solito il periodo di disdetta è di tre mesi, quindi aver accettato una disdetta così veloce è stato già un modo di venirle incontro.

Isabella Tulipano
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Buonasera, ho un contratto d'affitto in scadenza a luglio 2019.
La proprietà dell'immobile ad aprile 2018 mi manda una raccomandata dove mi avvisa che la casa verrà messa in vendita e da il diritto di prelazione.
Io non sono interessata all'acquisto e ho trovato un altro appartamento.
Ho mandato la disdetta a Ottobre 2018( sul contratto c'è scritto 6 mesi prima) scrivendo che intendo lasciato iate l'appartamento a fine gennaio 2018. Devo pagare ugualmente fino ad Aprile 2019 anche se per 3 mesi non usuifriro dell'appartamento?..grazie ?

Nicoletta
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Gentile Nicoletta, salvo diverso accordo con la proprietaria dovrebbe pagare anche gli ultimi tre mesi; mesi per cui avrebbe ancora la disponibilità dell'immobile.

Isabella Tulipano
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Salve. Ero in cerca di info in merito alla mia problematica e mi sono imbattuto in questa pagina. Spero possiate togliermi questo dubbio.
Ho sempre pagato in modo puntuale la rata di affitto. Questo mese per la prima volta in vita mia a causa di improvvise ristrettezze economiche ed improvvise situazioni non riuscirò a pagare la rata di 350€ ma potrò dare soltanto 200€.
Rischio qualcosa? Posso fare una cosa del genere? Magari le 150€ mancanti le daro' a dicembre con la tredicesima?
Spero che quanto prima possiate rispondermi perché la scadenza è tra un paio di giorni e vorrei capire se posso fare questa proposta al proprietario. Mille grazie

Andrea
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Gentile Andrea, diciamo che considerando la sua precedente puntualità e l'onestà con cui preannuncia tale situazione, il proprietario credo possa venirle incontro. Di fatto al momento il proprietario non potrebbe avviare una causa di sfratto, ma se la cosa dovesse ripetersi allora la prospettiva è quella.. o di una causa per grave inadempienza. In ogni caso se la cosa si risolve con un piccolo ritardo credo non dovrebbero esserci particolari problemi.

Isabella Tulipano
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