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Entrare e lasciare un luogo ha le sue regole, proprio come un giro di valzer. E per essere dei buoni partner bisogna conoscerle e rispettarle, a tutto vantaggio di una bella coreografia. L’incontro tra pensieri e spazi però molto spesso ha le sue difficoltà. Tra vicende particolari, cavilli e casi che si ripetono sempre uguali, diamo voce alle vostre storie e chiediamo lumi al nostro esperto.

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by Isabella Tulipano
in Esperto
on Maggio 06, 2016
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Le variabili dell’affitto a canone concordato.

 

Il contratto a canone concordato incontra sempre più spesso i favori dei proprietari, disposti ad abbassare un po’ il canone d’affitto richiesto pur di pagare meno tasse e avere i requisiti per applicare la cedolare secca al 10% e l’aliquota Imu agevolata. Piccole soddisfazione per contribuenti che ritengono di essere vittime di un fisco particolarmente severo nei loro confronti. Proprio come avviene solitamente quando si concede un’agevolazione (il più evidente è il caso delle agevolazioni sulla prima casa) non si è disposti a perderla per nessuna ragione.
E così si prova a trovare sempre un metodo per usufruirne, magari adattando, con molta personalità, una regola. Andiamo ad aiutare, allora, un nostro lettore, a trovare il bandolo di una matassa di un caso di agevolazione e canone concordato alquanto complesso e particolare.

Leggi tuttoDue appartamenti, un contratto, quante agevolazioni?
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Aprile 22, 2016
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I contratti agevolati prevedono sempre le agevolazioni fiscali?


L’introduzione della cedolare secca agevolata al 10% ha alimentato l’interesse intorno al contratto agevolato di 3 anni + 2. Un contratto agevolato che, da una parte obbliga la proprietà a chiedere un canone d’affitto concordato, ovvero calcolato sulla base degli accordi territoriali stipulati dalle associazioni di categoria di inquilini e proprietari, dall’altra garantisce una durata più breve e soprattutto un ottimo sconto fiscale. Tale contratto, a canone concordato, può essere stipulato anche in comuni che non rientrano all’interno dell’elenco dei comuni ad alta densità abitativa, ma garantiscono gli stessi vantaggi?

Leggi tuttoContratto a canone concordato in un comune non ad alta densità abitativa: possibile?
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Aprile 08, 2016
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Dipende da dove si trova!


Potrebbe sembrare una risposta provocatoria, ma in realtà è la pura verità. Ovvero, quanto un proprietario deve dichiarare, ai fini della dichiarazione dei redditi, dipende fondamentalmente dal fatto che questa casa si trovi o meno nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale, la prima casa di proprietà. Si aprono, pertanto, numerosi variabili nella casistica in cui, oltre alla prima casa in cui si vive, si è proprietari di altre immobili. Quanto dichiarare tiene conto di numerose variabili e dell’incrocio tra le stesse. Proviamo a costruire una breve e semplice mappa, per sentirsi un po’ meno spaesati tra le pagine (cartaceo o virtuali) della nostra dichiarazione dei redditi.

Leggi tuttoDichiarazione Irpef 2016: quanto pago per la seconda casa sfitta?
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 24, 2016
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Possono coesistere due attività commerciali vicine che offrono gli stessi prodotti?

È una situazione legalmente possibile o ci sono vincoli da rispettare?


È strano pensare a due attività attigue che offrono gli stessi servizi o gli stessi prodotti, ma di fatto questo potrebbe capitare. Oppure no? Un nostro lettore ci pone un quesito alquanto singolare, che offre però le basi per capire quali sono attualmente i vincoli di vicinanza e concorrenza rispetto alle attività commerciali. Ponendo non solo un quesito rispetto alla possibilità per due attività appartenenti alla stessa categoria merceologica di essere “vicine di negozi”, ma anche un quesito specifico rispetto al fatto che i muri di queste due attività appartengono allo stesso proprietario.

Leggi tutto2 inquilini, 2 bar ed 1 solo proprietario.
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 19, 2016
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Scusate il gioco di parole.. forse un po’ scontato considerando che il tema è all’ordine del giorno, ma per questo altrettanto spontaneo. Il fatto è che nel momento in cui verrà presa una posizione ufficiale rispetto alle coppie di fatto e pertanto, nel caso in cui ci fosse il riconoscimento giuridico di questa “forma di convivenza”, le conseguenze (spesso non si riesce ad immaginarlo) sono molteplici e vanno a coinvolgere davvero numerosi aspetti. Anche quello degli affitti. Infatti, si dovranno andare a definire i casi di subentro, eredità, per esempio, rispetto a situazioni di separazione o morte di inquilini – non sposati o coppie di fatto, se così vogliamo definirle per convenzione. Quesito che ci pone già un nostro lettore, a cui proviamo a dare una risposta, per logica e per deduzione!

Leggi tuttoCoppia di fatto o Coppia di Affitto!
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Marzo 08, 2016
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Se un proprietario è meno tutelato di un futuro proprietario: quando espropriare diventa più breve/facile che sfrattare!


Sta facendo molto discutere, tanto che è stato subito modificato, il provvedimento che permette alla banca di “impadronirsi” del la proprietà di un immobile oggetto di mutuo, come conseguenza del mancato pagamento di un numero (prima 7 e ora 18) di rate. Quindi chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo potrebbe valutare a questo punto di tornare sui suoi passi, rinunciando all’immobile che verrà venduto dalla banca. A quale valore? Anche questo è oggetto di discussione.

Leggi tuttoEsproprio contro sfratto! La guerra lenta.
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Febbraio 25, 2016
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Quando si stipula un contratto di locazione, possiamo dire che l’articolo relativo al canone di locazione è quello su cui ci si concentra maggiormente. Fin dall’inizio il prezzo, come si definisce impropriamente il canone di locazione, rappresenta il faro della trattativa. A seguire, una volta che si è stabilito quanto un inquilino deve pagare per prendere in affitto l’appartamento, oppure l’ufficio o il negozio, si va a stabilire la modalità di versamento. E qui se è vero che sempre più spesso si opta per il bonifico sul conto corrente del proprietario, sono ancora diffuse forme di pagamento con assegno e soprattutto in contanti presso il domicilio del proprietario. Perché toccare i soldi e contarli con le proprie mani rassicura sempre più dell’aleatorio passaggio in banca.

Leggi tuttoAffitto in contanti: i nuovi limiti, ma anche le nuove opportunità. Storia di una normativa che...
by Isabella Tulipano
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on Febbraio 16, 2016
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Siamo ancora una volta a parlare di Legge di Stabilità 2016 e di novità riguardanti il mondo immobiliare. In questo caso torniamo a parlare di un argomento, anzi possiamo dire de “L’argomento” principale, quello che sta più a cuore ai nostri lettori.. ma oseremo dire anche agli italiani in generale: le agevolazioni sulla prima casa.
Ne discutiamo quotidianamente sul nostro blog, soprattutto in relazione alla possibilità di mantenere l’agevolazione anche se l’immobile viene concesso in affitto. Lo affrontiamo adesso dal punto di vista, invece, strettamente del proprietario, facendo un breve ed essenziale riassunto su quali siano le agevolazioni, quanto valgono e quali requisiti è necessario avere per poterne usufruire. Provando, pertanto, a capire cosa spinge un proprietario ad architettare escamotage e stratagemmi vari ed eventuali pur di mantenere il privilegio.

Leggi tuttoBonus fiscale per la prima casa: l’intenzione di vendita è sufficiente per mantenere l’agevolazione.
by Isabella Tulipano
in Esperto
on Febbraio 04, 2016
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Si fa presto a parlare di affitto, proprietario o locatore, inquilini o conduttori. Molti dei termini che si usano nel linguaggio comune, in realtà, non sono “tecnicamente” corretti. L’esempio più evidente è quello di affitto, usato impropriamente al posto di locazione: considerando che l’affitto presuppone che ci sia la produzione di beni, che si verifica in caso di affitto di terreni ad esempio, ma non di immobili come appartamenti o uffici.
Sacrosanto quindi il dubbio di un nostro lettore che si chiede come gestire una situazione in cui su un appartamento esistono: un titolare di un diritto di abitazione ed un nudo proprietario, chi può concederlo in affitto?, anzi in locazione? O ancora prima, si può concedere in affitto? Pardon in locazione?

Leggi tuttoDiritto di abitazione, usufrutto, nuda proprietà: differenze, somiglianze, diritti.
by Isabella Tulipano
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on Gennaio 25, 2016
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Per parlare di comodato partiamo da una prima e fondamentale differenza rispetto a tutti gli altri contratti d’affitto. Quindi la discriminante numero uno perché il contratto di comodato sia un contratto regolare è che non ci sia il pagamento di un canone, in nessun modo, né come soldi, né come prestazioni d’opera. Ovvero ci deve essere un rapporto di utilizzo gratuito di un bene, come espressamente indicato nell’articolo 1803 del Codice Civile a cui fare riferimento, dove al comma 1 leggiamo: “il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito”.
La legge di stabilità di cui ci stiamo occupando ampiamente in questi giorni introduce un’importante agevolazione a favore di proprietari che concedono gratuitamente l’immobile ai propri figli, richiedendo però la forma scritta, la registrazione e quindi la stipula di un contratto di comodato d’uso gratuito secondo le regole. Quali?

Leggi tuttoIl comodato in 10 mosse: l’affitto gratis non ha più segreti!
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