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Registro anagrafe condominiale: obblighi e impegni per i proprietari.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Novembre 27, 2014
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La riforma del condominio sta comportando l'entrata in vigore di numerose misure che vanno un po' a modificare i rapporti tra i condomini e l'amministratore di condominio. Quest'ultimo deve diventare sempre più una figura professionale che gestisce ed amministra il condominio, con la cura e la burocrazia che di solito si applicano ad una società. Tra le ultime misure introdotte, quindi, quella dell'obbligo di tenere un registro con i dati anagrafici di chi vive nei vari immobili, oltre che i dati di chi ne è propreitario e/o ha un diritto reale.

Salve,
sono proprietaria di un immobile concesso in affitto da ormai 10 anni ad una famiglia che vive stabilmente in tale appartamento e che ha instaurato per questo anche un rapporto diretto con gli altri condomini e con l'amministratore di condominio.
Ora mi ritrovo con un ennesimo sollecito da parte dell'amministratore per la compilazione lui dice di una certificazione relativa alla mia proprietà immobiliare e copia del contratto di locazione in essere. Tale richiesta è lecita? Deve effettivamente inviargli l'autocertificazione compilata con i miei dati e il contratto completo?
Grazie per l'aiuto.
Manuela.

Cara Manuela,
in effetti possiamo confermare che l'art. 10 della Legge 220/2012 (che sostituisce l'art. 1130 del Codice Civile) specifica che l'amministratore deve curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale. Tale anagrafe può essere paragonata ad una sorta di "carta d'identità" dell'immobile. I dati che l'amministratore raccoglie sono infatti le generalità dei singoli proprietari, dei diritti reali e dei diritti personali di godimento, comprensivi di codice fiscale, residenza anagrafica o domicilio, dati catastali di ciascuna unità immobiliare e ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Se lei dovesse rifiutarsi di fornire tali dati lui potrebbe procedere raccogliendo tali dati in autonomia e chiedendole poi le spese per tali ricerche.


Rispetto al contratto d'affitto precisiamo che il successivo art. 18 della Legge 220/2012 (che sostituisce l'art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile) all'ultimo comma prevede: "chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente con l'avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all'amministratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto".


La norma prescrive esplicitamente, quindi, che in caso di cessione dei diritti sull'unità immobiliare vi sia l'obbligo di inviare copia autentica del titolo, pena la responsabilità solidale del locatore con il conduttore per le obbligazioni verso il condominio che insorgono durante il periodo di locazione.


Pertanto possiamo dirle che in caso di locazione di unità immobiliare posta all'interno di un condominio, il proprietario è tenuto a trasmettere all'amministratore copia del contratto di locazione. Per agevolare l'assolvimento dell'obbligo di comunicazione dei dati richiesti, per l'istituzione del registro anagrafe condominiale, sono presenti modelli di autocertificazione (come quello che le avrà inviato il suo amministratore), che dovranno essere compilati dal proprietario e consegnato all'amministratore condominiale, unitamente alla copia del contratto di locazione.


Allo stesso modo, per analogia con il caso di un nuovo contratto di locazione, sarà opportuno effettuare la comunicazione all'amministratore di condominio anche in occasione del subentro che fosse avvenuto con riferimento ad un contratto di locazione in essere. La comunicazione all'amministratore di condominio andrà effettuata entro i 60 giorni successivi al subentro.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (41)

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Buongiorno,
volevo farvi una domanda, sono il proprietario di un appartamento in affitto, da qualche giorno il proprietario mi ha detto che sta convivendo con una persona all’interno, che obblighi ho verso questo occupante per legge:

• Devo conoscere la sua identità chiedendo ci?
• Devo comunicarla all’amministratore (nessun consumo/spesa condominiale è calcolata in base agli occupanti)?
• Altro

Grazie anticipatamente dell’informazione.
Buona giornata.

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Buongiorno Michele, se non si tratta di un ospite temporaneo, è giusto che ne conosca l'identità e comunichi all'amministratore la presenza di questa persona. L'inquilino, come unico intestatario, continuerà ad essere il suo unico referente.

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sono proprietario di tre immobili due a firenze e uno a viareggio li ho messi in vendita ad un agenzia seria i due di firenze sono sotto lo stesso amministratore di condominio il quale sapeva la mia situazione ma mi prendeva per il culo tutte le volte che andavo li per mettere in vendita gli appartamenti prima uno e poi l'altro mandava avanti la segretaria che faceva da padrona vorrei sapere se una volta venduto il primo e trasferitomi nella nuova casa in attesa che poi si venda anche il secondo una volta completato la vendita devo informare l'amministratore della vendita o ci penseranno i nuovi proprietari che hanno acquistato gli immobili. cordialmente mauro pistola

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Gentile Mauro, rispetto all'amministratore di solito sono i nuovi proprietari ad occuparsi dei rapporti con lo stesso; dovrete verificare, nel momento del passaggio di proprietà, eventuali spese da saldare e chiudere.

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Buongiorno sono da poco residente in un appartamento la cui unica proprietaria e' mia moglie ( con lei ovviamente ). Devo comunicare la variazione all
Amministratore ai fini dell aggiornamento del registro anagrafico oppure non avendo un diritto reale ( proprieta' usufrutto o altro ) non sono tenuto? Ringrazio per la consulenza

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Buongiorno Umberto, dal momento in cui vive stabilmente nell'immobile è corretto farlo sapere al'amministratore per essere inserito nel registro.

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salve o effettuato un regolare affitto di un appartamento registrato tramite caf,ma essendo non esperto, o diciamo ,dimenticato(ma in fondo non lo sapevo,lo saputo oggi)di comunicare all amministratore il tutto,pero i pagamenti sono in regola delle quote del condominio,come mi comporto?cosa mi suggerite?

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Gentile Mario, può ora contattar eil suo amministratore e segnalare la presenza di questo nuovo inquilino, passandogli i dati anagrafici necessari.

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Ho acquistato un appatamento in un condominio in cu un alloggio al'interno del cortile comune è stato dato in affitto ad una famiglia di 5 persone.Si tratta di28 mq totali. Il caos è incredibile, la convivenza impossibile, il rispetto delle regole nullo. Cosa si può fare nei confronti del proprietario dell'alloggio, al fine di farlo libetare?

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Gentile Sara, dovreste denunciare la cosa, alla questura, o altro ufficio comunale competente, essendoci dei vincoli minimi di mq da rispettare.

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Salve vorrei sapere se era mio dovere sapere dal principio dal proprietario di casa ke nel condominio in cui mi è stata affittata vive un pazzo malato di mente perché siamo succubi del suo malessere oggi si è scagliato contro mio marito e ho paura perché ho due bimbe piccole....tempo fa ci ha rotto il vetro della macchina i carabinieri chiamati più di una volta non possono fare niente perché è proprietario di casa questo signore pazzo

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Buongiorno Adriano, diciamo che non essendo un aspetto strettamente legato all'immobile preso in affitto non potete dire che vi è stato omesso qualcosa di fondamentale; è vero però che se tale presenza risulta per voi non gestibile potreste chiedere una risoluzione immediata del contratto.

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Buongiorno,
siamo in un condominio di 18 appartamenti, stabile risalente agli anni '70, dove il proprietario si è sempre rifiutato di fare i lavori di manutenzione necessari (lo stabile non è in buone condizioni), ci ha addirittura addebitato il costo dello smaltimento del tetto in eternit del locale immondizia, che secondo me doveva essere a suo carico (e c'è molto altro da dire riguardo la manutenzione..).
Tra tutti i condomini alcuni di noi abitano qui dagli anni '70, mentre in altri appartamenti sono arrivate famiglie nuove. A noi che abitiamo qui da tempo non è mai stato alzato l'affitto ed è sempre stato abbastanza basso, ora ci è arrivata una comunicazione di aumento dell'affitto (aumento consistente) con scadenza x tutti dicembre 2017, nonostante i vari contratti di locazione non abbiano tutti la stessa scadenza.
Ci chiediamo se sia regolare che abbia inviato la comunicazione (con raccomandata a mano!) con la stessa scadenza x tutti e quindi per molti non c'è il preavviso di sei mesi che dovrebbe essere fatto per legge (secondo noi ognuno dovrebbe avere la scadenza in base al proprio contratto) e oltretutto un aumento così alto dell'importo di locazione, senza neanche avere l'immobile a norma.
Grazie
Elena

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Buongiorno elena, non è possibile chiedere un aumento del contratto di affitto in maniera così arbitraria; al più il proprietario potrebbe, contratto per contratto, dare disdetta alla prima scadenza utile e quindi valutare una rinegoziazione del canone.

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Salve,
volevo sapere se posso contestare la spesa di 250 euro che l'amministratore mi ha richiesto come compenso dell'avvocato che ha provveduto a raccogliere i dati per costruire l'anagrafe condominiale. Purtroppo ho dimenticato di fornire i miei dati di proprietario dell'immobile ( non ho compilato un modulo che il portiere mi aveva consegnato) e lui ha proceduto senza un ulteriore sollecito.
Io vorrei pagare solo le spese vive e comunque un importo consono visto che è di sua iniziativa che ha richiesto l'intervento di un professionista costoso per recuperare queste informazioni. E' possibile contestare questa richiesta?
grazie mille
Monica

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Gentile Monica, diciamo che se era sua responsabilità compilare il modulo entro un termine e l'informazione le era stata fornita, ora l'amministratore ha agito forse frettolosamente, ma a ragione. Quindi la contestazione può anche avvenire ma non è certo che lei abbia ragione.

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Buongiorno, ho preso in affitto un appartamento in un condominio e prima di trasferirmi avrei bisogno di alcuni chiarimenti sugli impianti presenti nel palazzo e che il proprietario non sa darmi. Ho allora contattato l'amministratore di condominio, il quale mi ha risposto che io non posso fare alcuna richiesta ma che deve essere il proprietario a farle. Premetto che volevo solo sapere se nel condominio esiste una prabola condominiale... Vorrei sapere se il comportamento dell'amministratore è corretto: io in qualità di affittuaria non posso rivolgermi in alcun caso a lui, neppure per delle semplici informazioni ? Grazie

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Gentile Simona non è un amministratore particolarmente disponibile, ma di fatto può opporsi alle sue richieste non a quelle del proprietario.

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buonasera,
ho appena acquistato una proprietà in un condominio di Milano città per affittarlo con la formula a breve (minimo 15 gg) medio (massimo 12 mesi) periodo. L'amministratore mi ha detto che esiste un obbligo di comunicare al condominio l'occupante intestatario del contratto di affitto entro 60 gg. dall'inizio del contratto. ma io faccio solitamente un contratto TEMPORANEO che prevede un tempo anche inferiore ai 60gg. è lecito chiedere quindi le generalità del inquilino temporaneo??
Grazie e saluti. Luciana

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Gentile Luciana, per contratti brevi in effetti di solito non si comunicano le generalità; deve però informare l'amministratore del titpo di utilizzo che fa quindi della sua abitazione (casa vacanza?).

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