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Revoca disdetta: vado via, anzi resto!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Maggio 15, 2014
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Un inquilino può dare disdetta in qualsiasi momento, per gravi motivi, ma rispettando i termini di preavviso che di solito sono di sei mesi. In sei mesi, però, molte cose possono cambiare e magari quei gravi motivi rientrare. Quindi restare nell'immobile in affitto potrebbe ora tornare ad essere conveniente, ma come fare con la disdetta inviata? Posso semplicemente ripensarci e rimanere finché nuova disdetta non ci separi?

Salve,
scusi il disturbo, ma ho una situazione un po' particolare. Vivo da un po' di tempo in affitto, con regolare contratto 4 + 4, in un monolocale che risponde esattamente alle mie esigenze. Ovvero rispondeva alle mie esigenze quando lo avevo scelto ma qualche mese fa ho conosciuto una ragazza, che è madre di due figli e che a sua volta stava cercando una sistemazione diversa dall'appartamento dei suoi genitori. Ci siamo messi così alla ricerca di un immobile dove andare a vivere insieme e intanto, avendo sei mesi di disdetta, ho inviato regolare disdetta al mio proprietario (che non mi ha risposto). Adesso però (dopo tre mesi dalla disdetta) la situazione è cambiata: non solo non avevamo trovato una casa che andasse bene ad entrambi, ma soprattutto la nostra storia si è conclusa e quindi ora il mio monolocale tornerebbe ad essermi molto comodo.
Come fare però con la disdetta inviata? Posso tornare sui miei passi e rimanere qui?
Grazie
Costantino

Caro Costantino,
nonostante la comprensione e la solidarietà, devo dirle che la disdetta, da lei inviata correttamente, rappresenta un atto negoziale unilaterale, che esprime in questo caso la sua volontà di non proseguire con il rapporto di locazione. Pertanto la non risposta del proprietario non invalida la sua comunicazione, è importante, invece, sapere che lui l'abbia ricevuta e ne sia a conoscenza. Adesso, per revocare quanto da lei volontariamente espresso, è strettamente necessario trovare un nuovo accordo con il proprietario. Se questi, a seguito della sua comunicazione, avesse già avviato e soddisfatto la ricerca di un nuovo inquilino o pensato ad un utilizzo diretto del monolocale, allora potrebbe rifiutare la sua revoca e pretendere la cessazione del rapporto di locazione ed eventualmente procedere con lo sfratto per finita locazione se lei non dovesse liberare l'immobile nei termini indicati.
D'altronde con un po' di ottimismo possiamo immaginare che se ci sono sempre stati buoni rapporti e lei è un inquilino regolare nei pagamenti e corretto nei comportamenti, il proprietario sarà felice della sua revoca e quindi andrete insieme ad annullare la precedente disdetta.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (86)

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Salve vorrei un informazione ho un contratto 4 più 4 l anno scorso ho fatto una disdetta poi per vari motivi non sono più andato via e la proprietaria mi ha concesso di rimanere dentro l appartamento facendo finta che non gli fosse arrivato nulla ora ho mia moglie in attesa stiamo aspettando il consenso della banca per il mutuo lei non può stare in questa casa perché è allergica e stando in un piano interrato ci sta erba e alberi difronte che le stanno complicando la gravidanza devo fare una lettera di disdetta alla proprietaria o vale la lettera fatta l anno scorso? Grazie

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Buongiorno Angelo, a questo punto la lettera di disdetta va ripresentata; al più può mettersi d'accordo per un periodo di avviso ridotto.

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buongiorno,le chiedo se una volta data la disdetta e poi prorogata di altri 3mesi per il ritardo del mutuo pratiche burocratiche ecc...è possibile,per legge??? (avendo già inviato per via raccomandata un ulteriore proroga con il rogito già eseguito della casa che abbiamo comprato,e che i lavori con chiavi in mano saranno pronti tra 4mesi,e ci è stato negata la proroga perché la figlia del proprietario deve entrare in casa che stiamo affittando nel termine stabilito nella seconda proroga,cioè tra 2settimane) dato che la casa nuova è pronta tra 4mesi ed è inutile affittarne una per così poco tempo,ho la bambina di 2anni e sono incinta.Grazie!

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Gentile Larissa, diciamo che non si tratta di una proroga, ma di un accordo tra le parti. A questo punto se volesse mandarvi via prima il proprietario dovrebbe procedere con lo sfratto; per cui conviene anche a lui trovare un accordo.

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Gentili Signori,
Abbiamo inviato regolare disdetta per motivi di lavoro (trasferimento) ad ottobre 2018. Successivamente abbiamo saputo che il trasferimento si sarebbe verificato a giugno 2019 invece che a marzo. Mio marito ha ritenuto opportuno comunicare al proprietario via mail il cambiamento e chiamarlo per una conferma. Il proprietario non ha risposto alla mail ma ha risposto telefonicamente che era d’accordo.
Nell’ultimo mese ci siamo accorti che le quote condominiali versate al proprietario erano superiori a quelle realmente dovute, così abbiamo chiesto la documentazione all’amministrazione condominiale. Ieri il proprietario ci ha scritto una mail nella quale diceva che saremmo dovuti essere fuori di casa già da tempo e che pretende il rilascio dell’immobile entro il 15 del mese, cioè fra 7 giorni. Noi abbiamo già pagato il mese in corso per intero. Cosa possiamo fare?

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Gentile Nelly, dal momento in cui avete mandato la disdetta c'erano i sei mesi per andar via, ma se allo scadere dei sei mesi non vi è stata fatta alcuna richiesta nè registrato alcuna risoluzione anticipata. Quindi di fatto al momento potete rimanere nell'immobile, la difficoltà sarà più legata a quando dovrete andar via realmente.

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Buonasera,
Mi trovo in una situazione molto complicata... ho una scuola e per motivi di lite con la proprietaria dell’immobile e anche di trasferimento costretto dalla situazione ormai divenuta insostenibile e anche per la mancata sicurezza e igiene nella struttura... abbiamo deciso di recedere anticipatamente dal contratto di locazione che è scaduto nel mese di gennaio.
La documentazione però della scuola dove dovremmo trasferirci è ancora in mano alla lenta burocrazia e probabilmente durerà ancora mesi. Come posso cautelarmi ma soprattutto cautelare i bambini della scuola? Se soprattutto la proprietaria decide di sfrattarci? Il contratto scade nel 2020

Grazie mille

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Gentile Laura, se non lasciate lo stabile nei termini indicati, il proprietario potrebbe avviare una causa di sfratto, m ai tempi sono lunghi e considerarlo il particolare uso magari difficilmente verrà eseguito in fretta un tale sfratto. Sicuramente anche una sentenza del giudice che convalida lo sfratto potrebbe aiutarvi ad accelerare il processo di nuovo affitto nella nuova struttura

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Buongiorno,io e mio marito abbiamo mandato la lettera di recesso il 14/9/18 ma invece dei sei mesi abbiamo scritto che che avremmo lasciato l'appartamento il 31/12/18 perche' il nuovo appartamento sarebbe stato pronto a fine anno, con l' accordo che avremmo fornito nominativi per futuri nuovi inquilini,purtroppo per imprevisti vari l appartamento si e' liberato solo ora e siamo rimasti nel vecchio appartamento continuando a pagare 'affitto anche se il proprietario con giusta ragione si e' arrabbiato,ma ci ha fatto rimanere e non sapendo quando questo appartamento si sarebbe liberato non ne abbiamo piu' parlato.ora vorremmo sapere se quella lettera e' ancora valida visto che i sei mesi scadrebbero il 14/3/19. Lui dice di no perche' siamo rimasti e che dovremmo fare di nuovo una lettera di recesso.Chi ha ragione? ho poco tempo per non perdere l'appartamento nuovo.Grazie dell'aiuto

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Gentile Graziana, diciamo che la questione è un po' complessa. Teoricamente la disdetta implica sei mesi di preavviso, ma considerando che vi era stato concesso un periodo di preavviso ridotto ora la richiesta di re inoltrare la disdetta non è del tutto sbagliata. Magari anche in questo caso potreste trovare un accordo per un periodo più breve.

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Gentilissimo le chiedo di rispondermi a 1 dubbio mia figlia con regolare disdetta lascia casa a fine dicembre ma purtroppo la banca e in ritardo x il mutuo e il tutto x fine gennaio ha le chiavi della nuova casa ha parlato con la sua proprietaria per revocare di 1 mese in quanto è separata con 1 bimbo di 3 anni e nn sa dove andare le ha risposto di no dicendo che il 2 gennaio ha gli operai per fare dei lavori ed entra lei come si può fare altrimenti ? A cosa va incontro se resta contro la volontà della padrona di casa pagando la mensilità di gennaio ? Mia figlia e sempre stata regolare nei pagamenti e il contratto nn è scaduto la ringrazio molto x la sua risp cordiali saluti

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Buongiorno, rimanendo sua figlia dovrà pagare eventualmente i danni per il ritardo dei lavori che la proprietaria dovrà rimandare e maggiorare il mese di gennaio del 20%.

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Dopo la sentenza di un giudice che indicava una data precisa per il rinnovo dei 4 anni +4 il proprietario dell immobile ha richiesto la cedolare secca sul contratto,anticipando la data del primo che ho dovuto registrare io per l'intervento della guardia di finanza (il proprietario non lo aveva mai registrato), pertanto il Giudice ha posro i 4+4 dal momento della mia registrazione. Ora il proprietario mi ha inviato il recesso con l'obbligo di lasciare l'appartamento non rispettando la sentenza del giudice .Come mi devo comportare? Grazie per la Vs. gentile risposta

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Gentile Elio, se il contratto non è in scadenza e la disdetta non riporta almeno sei mesi di preavviso, può ignorare la richiesta e procedere con il contratto.

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lLa ringrazio per la sollecita risposta,ma vorrei chiederLe se e valido il giorno di conteggio dei 4+4 stabiliti dalla sentenza del giudsice oppure se il proprietario vista la sentenza a Lui contraria ha poi chiesto la cedolare secca per poter far valere la data del primo contratto che come gia precisatoprecisato non aveva mai registrato prima .IL primo contratto non registrato era un accordo fra le parti che comunque il giudice lo ha ritenuto valido come contratto, ma ritiene valido come data di registrazione quella fatta il 18/09/2012. Il proprietario invece nella richiesta di cedolare secca fatta nel 2015 , ha indicato nella richiesta inviatami nel 2016 la data del 03/01/2012 data del primo contratto.La ringrazio per la risposta. Elio.

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Gentile Elio, vale la data di registrazione del contratto; quindi se quella è l'unica data ufficiale di registrazione non ci sono altri riferimenti da considerare

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buongiorno avrei una domanda devo recedere il contratto per gravi motivi... visto che io vado via non per causa mia ma delle contizioni del appartamento posso chiedere la caparra prima di lasciare l'appartamento vuoto per permettere di fare il trasloco?

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Gentile Paola, se si tratta di un recesso per gravi motivi, ovvero vizi del bene concesso, è corretto che chieda la restituzione della caparra.

Ultima modifica commento su 1 anno fa da Isabella Tulipano Isabella Tulipano
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Buona sera li vorrei chiedere per favore se ho firmato la disdetta nello stesso giorno che ho firmato il contratto la propitaria mi ha fatto firmare la disdetta senza data perché diceva se nn pago lei ha il diritto di mandarrmi via subito mettendo la data nel foglio della disdetta lei la fatto per sicurezza e io firmato perché nn avevo intenzione di nn pagarla ma ora dopo due anni sono rimasta senza lavoro e ho un bambino e nn ho i soldi per pagare l'affitto chiedo se la propitaria della casa mettendo la data nella disdetta mi manda via subito o mi fa lo sfratto o cosa sono persa chiedo gentilmente dei consigli grazie

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Gentile Sara, la proprietaria potrebbe usare quella disdetta ma avrebbe in ogni caso i mesi di preavviso; è chiaro che però in caso di morosità la procedura corretta è quello dello sfratto.

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Buongiorno,
Un informazione potrebbe fornirmi un modello di revoca per la disdetta del contratto d'affitto?

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Gentile Ramona, non ha necessità di un modello preciso, ma solo di una lettera che specifichi la volontà di revocare la disdetta e soprattutto, perché sia valida, è indispensabile il consenso del proprietario a far rientrare la disdetta.

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