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Risoluzione immediata del contratto: solo se l’immobile è inagibile.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Luglio 28, 2016
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inquilino può lasciare immobile da subito se non agibile

Sì, è possibile lasciare subito l’immobile, se non ci sono le condizioni minime per utilizzarlo.

Riceviamo spesso richieste di chiarimenti circa i termini di preavviso da rispettare nel momento in cui viene data disdetta del contratto d’affitto da parte degli inquilini. In molti contestano di dover rimanere sei mesi ancora in quell’immobile (o semplicemente di dover pagare ancora per quel periodo) perché non ci sono più le condizioni per viverci: muffa, ascensore che non funziona, mattonella rotta, doccia inagibile, ecc.. tantissime le motivazioni per cui un inquilino si sente legittimato a smettere di pagare il canone d’affitto, ma può farlo?

Quando posso smettere di pagare il canone?


È una domanda che un inquilino si pone nel momento in cui si ritrova, ad esempio, a vivere in un appartamento in cui la muffa sulla parete, partita come piccola macchia, è diventata una presenza imbarazzante a cui la proprietà non intende porre rimedio. Posso smettere di pagare ci chiedono in questo caso?
La risposta in questo caso distingue due casistiche:
1. La situazione di muffa è tale che rende l’appartamento non vivibile. Il danno è causato da un vizio proprio dell’immobile a cui il proprietario non vuole porre rimedio. In questo caso diciamo all’inquilino di inviare la raccomandata per lasciare subito l’immobile e contestare una grave vizio della cosa locata.
2. La situazione è grave ma non rende inagibile l’immobile. Allor all’inquilino può inviare disdetta ma rispettando i termini di preavviso previsti da contratto. Val per la muffa come per gli altri eventuali danni.

Come nel caso di questo quesito postoci da Alessandra.

Buongiorno,
vi disturbo per conoscere più a fondo quali sono gli adempimenti che mi spettano nel caso in cui volessi dare disdetta anticipata del contratto di locazione 4+4 regolarmente stipulato a Luglio 2010.
Come prevedono le varie leggi, devo dare disdetta 6 mesi prima del rilascio dell'appartamento, ma nel caso specifico, abbiamo riscontrato danni evidenti all'appartamento, compresa la caduta accidentale di gran parte dell'intonaco del soffitto in una delle camere da letto che, a distanza di un mese, ancora il conduttore non ha fatto sistemare.
Oltre a tale danno, che rende parzialmente inagibile la stanza, abbiamo riscontrato altri danni su pareti, pavimenti (oscillazioni percepite anche dai nostri vicini di casa del piano inferiore) ed altri problemi relativi all'impianto elettrico e di riscaldamento.
In tal caso posso inviare disdetta al conduttore, specificando che, a causa della mancanza di sicurezza nell'appartamento, vorrei anticipare il rilascio dell'immobile ad uno, massimo due mesi?
Grazie sin d'ora per la risposta.
Cordiali saluti.

Alessandra

Quello che abbiamo risposto alla nostra lettrice Alessandra è proprio di distinguere la gravità dello stato del suo appartamento: una stanza è inagibile e il resto della casa non sta tanto meglio.

Possiamo dire allora che in caso di inagibilità della cosa locata viene meno il principio base del rapporto di affitto, quello che il linguaggio giuridico definisce “sinallagma”. Ovvero, l’articolo 1575 del Codice Civile definisce il contratto di locazione come un tipico contratto a prestazioni corrispettive: l’inquilino si vincola al pagamento dei canoni pattuiti come contropartita dell’obbligo del proprietario di consegnare la cosa locata in buono stato di manutenzione, di mantenerla in stato da servire all’uso convenuto e di garantirne il pacifico godimento durante la locazione.
Quindi è nella sua definizione stessa che si individua l’unica “eccezione di inadempimento”; quindi l’inquilino può sospendere e smettere di pagare il canone d’affitto se l’immobile concesso a questo scopo non è di fatto utilizzabile.

Lo afferma la Cassazione “Al conduttore non è consentito di astenersi da versare il canone, ovvero di ridurlo unilateralmente nel caso di verifichi una riduzione o una diminuzione del godimento del bene e ciò, anche quando assume che tale evento sia ricollegabile al fato del locatore. La sospensione totale o parziale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è, difatti, legittima soltanto qualora venga completamente a mancare la controprestazione da parte del locatore, costituendo altrimenti un’alterazione del sinallagma contrattuale che determina uno squilibrio tar le prestazioni delle parti. Inoltre, secondo il principio inadimplenti non est adimplendum, la sospensione della controprestazione è legittima solo se conforme a lealtà e buona fede” (Cass. civ. n. 261/2008.Espressive del medesimo principio sono anche: Cass. civ. n. 14739/2005, n. 2855/2005, n. 8425/2006; n. 3341/2001).


Lo conferma in una recente sentenza del Tribunale di Potenza n. 469 del 28 aprile 2016: il giudice delimita, chiaramente, le ipotesi in cui l’inquilino può giustamente sospendere il pagamento dei canoni di affitto al caso di inadempimento degli obblighi spettanti al proprietario del bene.
In questo caso l’inquilino contestava la mancata consegna del documento di agibilità e dell’utilizzo di uno scantinato. Motivazioni respinte dal giudice come insufficiente per giustificare un mancato pagamento del canone, mentre ha accolto la richiesta del proprietario che aveva citato l’inquilino per morosità per i canoni non versati, appunto. L’inquilino aveva valutato anche di pagare un canone maggiore rispetto al valore del bene, richiesta anch’essa respinta perché è importante valutare bene l’immobile quando si sceglie di prenderlo in affitto.

Una modifica è consentita se ci sono condizioni che variano nel tempo.

Come nel caso di questo nostro lettore


Salve, ho un quesito un po’ particolare...
Premetto che sono il locazione in un appartamento "ricavato" da un ex soffitta che non era, immagino, pensata come abitazione. Hanno quindi fatto un bagnetto un po’ arrangiato e la cucina.
In particolare il bagnetto presenta imperfezioni: il soffitto non è stuccato. C è un materiale credo isolante tipo polistirolo, tubicini scoperti che vi fuoriescono e vari buchi quindi nel sottotetto.
Il problema però non sono questi difetti quanto che in questi giorni ho avvistato più di un ragno.
Ho un contratto di locazione 4+4 e non voglio lasciare l’appartamento.
Avrei diritto ad una riduzione del canone? O lavori di manutenzione?
Grazie anticipatamente.


Considerata, quindi, la specifica richiesta del lettore che non vuole lasciare l’immobile, potrà chiedere una riduzione del canone corrisposto, tenendo conto della riduzione di valore della cosa locata.


Art. 1578 del codice civile. Vizi della cosa locata.

“Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna”.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (380)

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Salve,
Da 2mesi ho presso in affitto una casa con un contratto di locazione per 1anno e 3mesi di preavviso x disdetta .
Con l'arrivo del inverno abbiamo capito che la casa non fa per noi dato che probabilmente essendo male isolata si sta perdendo tutto il calore e il piano superiore essendo mansardato si sente proprio l'aria fredda che arriva dentro tra le travi di legno e comunque i consumi del gas solo per le ore serale sono molto alti .
Per i motivi elencati sopra si può chiedere la cessione del contratto ?cosa devo precisare sulla lettera di disdetta ?

Grazie in anticipo.
Anna

Ana Maria
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Buongiorno, deve inviare disdetta tramite raccomandata rispettando i termini di preavviso che, se non indicato diversamente in contratto, è di 6 mesi e specificare nella raccomandata le motivazioni che ha illustrato.

Isabella Tulipano
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Salve, ho un contratto 4+4 ed è stato rinnovato per altri 4 anni, non ho mai sgarrato il pagamento dell'affitto neanche di un giorno da quasi 10 anni. Premetto che il riscaldamento è centralizzato ma per l'acqua sanitari c'è uno scaldabagno Vaillant, vecchio di 25 anni. Ora, l'impianto dell'acqua sta dando vari problemi a causa dell'intasamento di calcare e sabbia nelle tubazioni, poco flusso, specialmente acqua calda sanitaria. Addirittura l'intasamento e la vetustà dello scaldabagno a metano hanno causato la rottura con perdita acqua dello stesso. Risultato: sono senza acqua calda da 10 gg (siamo a Milano). I tecnici della Vaillant hanno detto che non possono riparare nè sostituire alcun componente perchè l'apparecchio è molto vecchio. Se il proprietario non vuole intervenire, posso dare disdetta senza preavviso con richiesta restituzione della cauzione per inadempienza del proprietario? e lasciare l'appartamento entro un mese?oppure posso sospendere il pagamento dell canone di affitto?
Grazie mille, Francesco

Francesco
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Gentile Francesco, se non si riesce o non di vuole risolvere la situazione può inviare disdetta immediata e chiedere la restituzione del deposito; potrà smettere di pagare dal momento in cui non vive più in quell'immobile.

Isabella Tulipano
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Buongiorno, vorrei sottorporre alla vostra attenzione il mio caso: sono proprietario di diversi immobili nello stesso stabile che scadono per fine locazione il 22/ gennaio 2020 essendo trascorsi anche i successivi 4 anni dal primo rinnovo:Ho regolarmente inviato la raccomandata già prima dei sei mesi informando gli inquilini della non volontà di rinnovare i contraatti di fitto alla loro scadenza naturale.Intanto sto programmando dei lavori urgenti di rifacimento dello stabile che per adeguarsi alle attuali normative antisismiche richiede l'abbattimento e la ricostruzione.Qualche inquilino mi ha fatto caopire tra le righe che non ha intenzione di rilasciare l'immobile in quella data.Come posso cautelarmi preventivamente e come posso evitare le lungaggini di uno sfratto successivamente alla data di scadenza del contratto dove prenderò accordi con la ditta che eseguirà i lavori in un certyo tempo?Devo inviare un'ulteriore raccomandata con qualche relazione tecnica che indica i lavori urgenti da eseguire?Devo richiedere l'uso della forza pubblica?
grazie

Giovanni Tessitore
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Gentile Giovanni, purtroppo non ha un'alternativa rispetto allo sfratto, al più può chiedere all'avvocato di scrivere una prima lettera che rinforza il concetto riportando la data di scadenza.

Isabella Tulipano
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ho preso in affitto un bifocale con contratto 4+4 in un paesino sopra genova pero mi sono accorto dei prezzi alti che ci sono nel paese e sono costretto a fare la spesa andando a genova dopo 2 ore di viaggio.....quindi ho dato il preavviso al mio padrone di casa di 6 mesi. Dopo 3 mesi dopo tanti acquazzoni abbiamo una parete in camera completamente bagnata....x causa della muffa siamo costretti a dormire in cucina.....il padrone di casa vuole lo stesso l'affitto e pretende che il vada dalla signora al piano di sopra a chiedere i danni ristrutturare la camera.io mi ero offerto di fare il lavoro in cambio di un mese di affitto.ma lui nn e d'accordo.posso abbandonare il monolocale senza pagare più niente?e ricevere la caparra di 2 mesi data come anticipo?

antimo
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Buongiorno, diciamo che se la situazione è tale per cui non potete vivere nella casa, avreste diritto di lasciare la casa subito, se il proprietario non vuole porvi rimedio. Certamente considerando l'indisponibilità del proprietario potrebbe essere difficile riavere indietro il deposito versato.

Isabella Tulipano
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Buongiorno,
Vivo in un appartamento con mia figlia di 5 anni in affitto. Dal 14/10 ho la caldaia che non funziona quindi siamo senza riscaldamento e acqua calda. Dopo aver scritto più volte chiamato il proprietario ha fatto chiamare me il tecnico. Sarebbe da cambaire tutto un pezzo della caldaia. Sono passate quasi tre settimane e la situazione è laun stessa. Ho dovuto richiamare il tecnico e mi ha detto chr prima della metà di novembre non può sostemarla. Ora mi trovo a dover andare sempre dai miei genitori per lavarmi e lavar la bimba che al freddo orq che arriva l inverno e di sera il riscaldamento ci serve non può stare . Volevo chiedere posso chiedere i danni al proprietario?riduzione del canone di affitto per appartamento in parte inagibile? Due mesi fa problema blatte..invasione. anche li nessuno voleva puoire le fognature e quindi ho dovuto prendere provvedimenti da sola. Prendere tutte le cose per eliminarle senza aver ricevuto un grazie o quanto ho speso. Pulire tutto e a volte andare via dato che i prodotti hanno un odore forte e respirare non fa bene soprattutto a mia figlia. Posso Quindi fare qualcosa?grazie
Romina

Romina
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Gentile Romina è certamente un suo diritto avere la caldaia funzionante; può intanto chiedere la riduzione del canone finché rimane lì ed eventualmente valutare una risoluzione immediata del contratto se la situazione non viene sistemata.

Isabella Tulipano
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Salve
ho preso in affitto una casa con contratto 4+4
dopo 3 settimane dal mio ingresso mi sono reso conto che l'abitazione è infestata da blatte e ratti, il tutto certificato da autorità competenti.
Posso chiedere la risoluzione immediata del contratto e le eventuali spese per un trasloco forzato a per chiare ragioni igienico-sanitarie?
posso sospendere il pagamento dell'affitto nel frattempo?
grazie

Sergio
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Gentile Sergio, può chiedere intanto che il proprietario sistemi la situazione, se ciò non avviene allora può chiedere la risoluzione immediata del contratto e valutare la richiesta di risarcimento danni. Finchè rimane nella casa non può sospendere i pagamenti.

Isabella Tulipano
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Buona sera .ho preso in affitto un locale per avviare un'attività ma dopo tre mesi il mio geometra ha riscontrato un abuso edilizio .posso chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione dei canoni già pagati?

Gaetano
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Gentile Gaetano, bisogna capire se l'abuso le impedisce di aprire l'attività o se, a carico del proprietario, sia possibile metterlo a posto.

Isabella Tulipano
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Buongirono, io e mia sorella abbiamo ereditato per successione un immobile con contratto affitto. La casa essendo vecchia non è a norma, ne' dal punto di vista igienico sanitario nè dal punto di vista degli impianti. Abbiamo chiesto la perizia igienico-sanitaria. Se con la perizia l'ingegnere a cui ci siamo rivolte dovesse dichiarare inagibile l'immobile per mancanza del requisito igienico-sanitario il contratto in essere puo' essere sciolto con effetto immediato, oppure dobbiamo sempre aspettare il decorso degli anni (ancora 2) se l'inquilino non volesse andare via?
grazie

Giovanna
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Gentile Giovanna, dovreste a quel punto procedere con i lavori più immediati per la messa in sicurezza, dovendo poi riassegnare la casa allo stesso inquilino e trovando con lui un accordo per questo periodo di inagibilità.

Isabella Tulipano
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Salve vivo con mia madre in un bilocale al piano terra dal 2007, quando siamo entrati in casa la situazione era normale, nel senso che non sembrava affatto umida... ma poi nel corso del tempo ci siamo accorti che una parete della stanza incominciava a colorarsi di rosso, la pittura si spellava, la parete al contatto con la mano è fredda, umida e muffosa, in più ci ha fatto letteralmente marcire un mobile, ma comunque siamo rimasti nell'abitazione, un po per abitudine, un po per difficoltà economiche... Ora siamo al 2019 e di questa situazione ci siamo scocciati, il 10 ottobre 2019 era scaduto il contratto, ma il proprietario senza dirci nulla la rinnovato... Il fatto e che noi saremmo anche disposti a restare, se lui aggiustasse la parete con un pannello che di solito si utilizza per questi problemi, ma molte volte gli abbiamo fatto presente la situazione ma fa finta di nulla, dicendo di tenere le finestre aperte, ciò che facciamo regolarmente ma senza nessun riscontro positivo, quello che mi chiedevo, a questo punto dato che il proprietario non vuole in alcun modo provvedere a risolvere il problema, possiamo recedere dal contratto ha causa della parete umida senza rimetterci, e riavere indietro i soldi della caparra indietro? la ringrazio anticipatamente per la risposta

Enzo
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Gentile Enzo, se la situazione può definirsi un vizio della cosa locata che le impedisce di usare la casa, può chiedere che la situazione venga riparata oppure di lasciare la casa subito, senza rincrescere il periodo di preavviso,

Isabella Tulipano
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Salve,sono in affito nell'appartamento da tre anni, quando ho stipulato il contratto di locazione di 4+4 il locatore mi ha fatto presente della presenza di un piccolo serbatoio (50 litri) per problemi di bassa pressione .Purtroppo solo successivamente ed in particolare da giungo a settembre ci siamo resi conto che non è un problema di bassa pressione, ma non arriva proprio acqua e se arriva, solo un paio di ore la notte.
Abbiamo sopportato questa situazione fin troppo, mi chiedevo se è possibile fare disdetta del contratto senza dare il preavviso di sei mesi, o se comunque possiamo avvalerci dell'art 1578.
Ps da premettere che sia il proprietario che l'agenzia era a conoscenza di tutto ciò, ma hanno fatto passare il tutto come bassa pressione.

Emanuela
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Gentile Emanuela, se può dimostrare che tale situazione rappresenta per lei un grave vizio per cui non può godere del bene, motivo per cui paga il canone, e il proprietario non vuole rimediare, può procedere con una risoluzione di diritto del contratto.

Isabella Tulipano
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