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Come faccio a scaricare le spese d’affitto?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Giugno 30, 2016
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sconti irpef per chi indica nella dichiarazione dei reffiti spese di affitto

Si può detrarre il canone d’affitto?

Dichiarazione dei redditi pre compilate, modificate, redatte, ormai presentate, a parte qualche ritardatari. Gli inquilini in affitto si saranno chiesti, nel momento in cui sono andati a conteggiare tutte le spese, se il canone d’affitto pagato regolarmente ogni mese potesse rientrare tra tale spese e quindi essere in qualche modo scaricate. Magari con una percentuale come nel caso delle spese mediche. Dobbiamo, purtroppo, avvisare subito gli inquilini che le spese d’affitto non sono detraibili, o almeno non in proporzione a quanto si paga. Ci sono detrazioni Irpef che dipendono da una serie di fattori. Abbiamo provato a riassumerli, facendo chiarezza.

Buongiorno,
avrei un quesito che neanche il mio commercialista sa risolvere e vorrei sapere se lei può delucidarmi su questo punto:
allora io ho partita iva e sono a lavorare fuori sede, una banca mi vuole dare in affitto l’appartamento, vorrei sapere dato che la banca è una persona giuridica, se posso fare un contratto per scaricare il canone al 100% come se fosse la spesa di un Residence, tipo voce della fattura 20 notti di soggiorno xxx euro ogni mese, è possibile?
La ringrazio anticipatamente.
Saluti
Paolo

Gentile Paolo
capiamo bene il suo ragionamento, ma dobbiamo dirle che se lei o la banca in ogni caso stipulate e registrate un contratto di affitto non potrà poi scaricare tale spesa nella sua dichiarazione dei redditi; di fatto per la locazione sono previste detrazioni per lavoratori fuori sede, con una cifra fissa proporzionata al reddito e non al canone che versa.

Per capire come funzionano tali detrazioni proviamo a riassumere

le 5 caratteristiche principali che devono avere i contratti e/o gli inquilini per averne diritto:

 

1. Essere titolari del contratto d’affitto: per poter richiedere la detrazione è necessario (indispensabile) che chi presenta la dichiarazione dei redditi sia il diretto intestatario del contratto. Quindi eventuali conviventi, che pure contribuiscono alla spesa, non richiamati come conduttori nel contratto non ne hanno diritto. Mentre, nel caso di due o più intestatari la detrazione va ripartita tra i soggetti titolari del contratto.


2. Il contratto d’affitto dev’essere regolarmente registrato e stipulato secondo gli articoli della Legge 431/98; quindi contratti a canone libero quanto contratti a canone concordato.


3. Avere la residenza nell’immobile oggetto del contratto d’affitto: questa è una condizione essenziale per tutte le detrazioni che vengono riconosciute nel caso in cui l’appartamento preso in affitto sia utilizzato realmente dall’inquilino come dimora stabile, concetto che per semplicità e sicurezza associamo a quello di residenza.


4. Rientrare nei limiti di reddito individuati dalle varie detrazioni: oltre i 30.987,41 euro di reddito complessivo (il limite scende a 15.493,71 in caso della detrazione per giovani) la detrazione non spetta.


5. Indicare tali spese nella propria dichiarazione dei redditi, quest’anno nel rigo E71-E72 del Modello 730/2016 della Sezione V del Quadro E; nel rigo E71, nella colonna 1 “Tipologia”, riportare il codice specifico della detrazione a cui si ha diritto; nella colonna 2 “Giorni” il numero complessivo dei giorni dell’anno per i quali è si ha diritto alla detrazione e nella colonna 3 “Percentuale” la percentuale di detrazione dovuta ( 100% se c’è un solo intestatario del contratto, 50% se sono in due, ecc.).


I codici da inserire nella colonna 1 “Tipologia” del rigo E71:
• codice 1 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con qualsiasi contratto stipulato o rinnovato nel 2015;
• codice 2 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto di affitto concordato o convenzionale
• codice 3 = Detrazione per canoni di locazione pagati da giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni per abitazione principale (la detrazione spetta per 3 anni complessivi e l’abitazione deve essere differente dall’abitazione principale dei genitori);
• Codice 4 = Detrazione per le spese sostenute dagli inquilini di alloggi sociali adibiti a abitazione principale (prevista per i soli anni 2014, 2015 e 2016);
Il rigo E72 è dedicato ai lavoratori dipendenti e assimilati (ovvero anche Co.co.co., lavoratori a progetto, ecc..) che, in seguito al trasferimento per lavoro, hanno preso in affitto un immobile spostando qui la propria residenza. Il nuovo comune di residenza deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e, comunque, in un’altra regione. La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Se si perde la qualifica di lavoratore dipendente, il diritto alla detrazione viene meno a partire dall’anno d’imposta successivo.


Riportiamo anche le 3 principali caratteristiche di tali detrazioni:


1. Non sono cumulabili: anche se lo stesso contribuente avesse diritto a più detrazioni per condizioni personali e tipologie contrattuali, dovrebbe in ogni caso “scegliere” la detrazione, più conveniente. Inoltre, le stesse non sono cumulabili con i contributi integrativi dei canoni di locazione erogati a favore di conduttori bisognosi attraverso il fondo sociale per l’affitto gestito a livello locale.


2. Sono rapportate al periodo dell’anno in cui si stipula il contratto e si prende la residenza nello stesso; ovvero riportiamo, come indicato sopra, il numero di giorni dell’anno per cui vale la detrazione che verrà riconosciuta, quindi, proporzionalmente.


3. Generano credito: se il contribuente ha già versato l’Irpef o deve versare un’0iperf inferiore alla detrazione a cui ha diritto, tale cifra “incapiente” genera un credito che verrà attribuito al contribuente secondo le norme previste.


Ed infine, tutti gli importi.


Ecco quali sono le detrazioni, in base alle fasce di reddito, al contratto ed alle condizioni personali:


Detrazione prevista a favore di inquilini intestatari e residenti in un alloggio preso in affitto con contratto libero:
o 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per inquilini titolari di contratto a canone concordato o convenzionato (stipulato sulla base degli accordi territoriali):
o 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per giovani inquilini di età compresa fra i 20 e i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale:
o 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;


Detrazione per coloro che hanno stipulato contratti di locazione di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale
o 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 450 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro nel comune sede dell’attività o in un comune limitrofo
o 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.


Funzionano, invece, con la logica delle spese mediche e quindi rapportate al canone versato,

le detrazioni a favore degli affitti di terreni agricoli e della locazione per universitari fuori sede.


In questi casi le detrazioni sono così strutturate:
• le spese sostenute da coltivatori diretti e IAP (imprenditore agricolo professionale) per l’affitto di terreni agricoli vanno documentate nel rigo E82 e generano una detrazione del 19% delle spese sostenute, fino a un massimo di 80 euro per ettaro e di 1.200 euro annui;
• le spese sostenute, di solito dai genitori, per i canoni di affitto di studenti universitari fuori sede devono essere riportate nei righi da E8 a E12, utilizzando il codice 18 e danno diritto a una detrazione del 19% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 2.633 euro.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (190)

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Gentile Isabella,

le scrivo in quanto vorrei avere alcune informazioni in merito alla possibilità di poter detrarre il mio canone di affitto mensile. Mi spiego meglio. Sono in affitto in un bilocale a Milano (cat. C3 - contratto di locazione ad uso diverso dall'abitazione) ma ci abito e non esercito alcuna attività commerciale. E' un 6+6 e mi è stata anche addebitata l'iva al 22% sulle fatture di affitto mensili. Mi chiedevo quale fosse la modalità (sperando ci possa essere) per poter detrarre il mio affitto. Sto preparando la mia dichiarazione dei redditi e volevo farci rientrare anche queste fatture.
in attesa di un suo gentile riscontro.
grazie mille
Chiara

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Gentile Chiara, la situazione è complessa in quanto la detrazione spetta o come abitazione, cosa non possibile causa categoria catastale, oppure per attività ma lei non svolge un'attività. Al limite potrebbe denunciare l'irregolarità per provare a farsi riconoscere un regolare contratto, ma il proprietario in questo caso rischierebbe molto.

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Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Vivo in affitto da marzo 2018 in una abitazione a Pisa, la città dove lavoro. Ho un contratto con cedolare secca 4+4.
Non ho cambiato residenza per adesso. E comunque la mia resistenza è a meno di 100 km da Pisa. Può essere considerata la casa dove vivo in affitto abitazione principale anche se non ho la residenza lì? Le bollette sono inoltre intestate alla mia coinquilina. Io ho solo spostato il domicilio sanitario a Pisa. È possibile dunque detrarre qualcosa Con il 730, anche se non ho residenza a Pisa?

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Gentile Irene, diciamo che solitamente il concetto di abitazione principale e di residenza dovrebbero coincidere.. quindi di fatto se nell'altra casa in cui ha la residenza non ha alcun tipo di agevolazioni potrebbe provare a dichiarare la casa in affitto come abitazione principale.

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Salve,
in merito alla questione 'residenza si residenza no' in caso di affitto avrei bisogno di una delucidazione legata alla detrazione fiscale delle somme versate per la locazione.
Senza cambiare città in cui risiedo da sempre c/o l'immobile dei miei genitori, sto per diventare 'conduttore' di un immobile in cui abiterò ufficialmente. Ci sono limiti (riferiti al canone d'affitto versato, e/o riferiti alla tipologia di contratto scelta, ecc. ) e situazioni particolari da tenere in considerazione per la detrazione fiscale in fase di dichiarazione dei redditi?
In attesa di cortese riscontro e certa della Sua disponibilità, ringrazio in anticipo,
Brunella

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Gentile Brunella, come detto in precedenza di solito la detrazione spetta se l'immobile in affitto è usato come abitazione principale, ovvero se vi prende la residenza.

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Grazie mille per il riscontro!

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Gentilissima,
Le pongo un quesito valevole ai fini della stipula di contratto di locazione per attività commerciale.
Il proprietario del locale presso il quale intendo svolgere la mia nuova attività commerciale, mi propone esclusivamente una scrittura privata come persona fisica, ovvero con codice fiscale, anche se io a brevissimo aprirò partita Iva come ditta individuale.
Mi chiedo se la formula di contratto che mi viene proposta è corretta e se mi consente di portare in deduzione il canone di affitto.
Grazie

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Gentile Cinzia, il contratto è in ogni caso un contratto ad uso diverso dall'abitativo? Sarebbe corretto indicare l'utilizzo che si farà del bene e il fatto che lei sia titolare o rappresentante legale della società.

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Salve, vorrei un consiglio su come compilare il 730 per la richiesta detrazioni per spese di affitto.
La mia situazione è questa:
-Lavoro in Emilia Romagna dal 2013 con residenza inizialmente non modificata e quindi indicante la Campania
-Cambio di residenza nel novembre del 2017
-Nel 2018 ho vissuto 107 giorni con contratto classico al 100%
219 giorni con contratto a cedolare secca al 50%
Ho una serie di dubbi :
- Posso usufruire della detrazione per "cambio residenza per motivi di lavoro" visto che ho effettuato lo spostamento di residenza soltanto 1 anno e mezzo fa ? Quindi campo E72 e non E71 ?
- Vista la presenza di una sola casella come posso indicare la suddivisione dei due contratti ?
- La mia compagna che ha il contratto intestato con me non provvederà alla richiesta di rimborso, potrei dedurla io a quel punto indicando in percentuale il 100% ?

La ringrazio

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Gentile Sergio, rispetto alla detrazione a cui ha diritto avendo cambiato residenza per ragioni di lavoro ha diritto alla detrazione da indicare nel rigo E72; in quello E71 indica l'altro contratto e detrazione a cui ha diritto; in ogni caso al 50% se è cointestatario e non unico intestatario.

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Salve una domanda : se per tre mesi sono cointestatario di un contratto di affitto e per il resto sono al 100 %, il quadro detrazioni affitto come lo vado a compilare essendoci una sola riga ?
Grazie

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Gentile Domenico, dovrebbe riportare i due contratti in due righe diverse.

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Buonasera,
in riferimento al 730 precompilato ho letto che l'importo della detrazione per fitto (estremi nel rigo E71) deve essere inserito nel rigo E1 codice 1 o 3.
Il rigo E1 è per le spese mediche.
Dove va inserito quindi l'importo per la detrazione del fitto?
Grazie

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Buongiorno
Nel rigo E71 devono essere indicati:

nella colonna 1 il codice specifico della detrazione:

codice 1 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con qualsiasi contratto stipulato o rinnovato nel 2017;
codice 2 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto «a cedolare secca»;
codice 3 = Detrazione per canoni di locazione pagati da giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni per abitazione principale (la detrazione spetta per 3 anni complessivi e l’abitazione deve essere differente dall'abitazione principale dei genitori).

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Salve
Abito in casa d'affitto sociale e ho contratto di 4 anni con l'agenzia territoriale. Posso fare la detrazione come casa abitazioni principale colonna 1?
Grazie

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Buongiorno, che tipo di contratto ha? Se parliamo di un contratto di 4 + 4 a canone libero sì, altrimenti no.

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Salve, il mio padrone di casa da quest'anno, cioè all'atto del pagamento del bollo con modello RLI, è passato alla cedolare secca - contratto 4+4, scadenza maggio 2024. Ora, io che sono l'inquilino, quest'anno devo ancora indicare la detrazione di 150 euro sul 730/2019, e passare a 247 euro col 730 del 2020? Oppure già da quest'anno posso detrarre il contratto con cedolare secca? Grazie.

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Gentile Fausto la sua detrazione cambia, dal prossimo anno, ma solo se ha cambiato tipo di contratto (3+2 e non 4+4) mentre per il solo regime fiscale a lei non cambia nulla.

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Grazie per la sua gentile risposta. Per cui, ha sbagliato chi sostiene che la detrazione sia maggiorata per gli inquilini in cedolare secca!?
Pensi che l'ho trovato scritto in un PDF della UIL ( :o) a questo indirizzo:
https://tinyurl.com/y2azw2oh
che scrive in tabella: "DETRAZIONE AFFITTO ABITAZIONE PRINCIPALE IN CEDOLARE SECCA: 495,80 ... 247,90 [...]" distinguendo solo tra "Abitazione principale in cedolare" e "detrazione famiglie a basso reddito".
E poi, tra altri, in questo blog: https://tinyurl.com/y3tkterf che così scrive: "Chi ha preso casa in affitto con contratto a cedolare secca potrà detrarre un massimo di 495,80 euro all’anno [...].
Ma l'ho trovato scritto anche in altri siti.

Per fortuna ho chiesto qui. Può quindi capire che la confusione per un semplice cittadino è molta e non è difficile districarcisi... Le chiedo come sia possibile mal interpretare una norma in questo modo.. bah!

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Capisco Fausto e mi spiace che ci siano informazioni non precise; come può vedere nella tabella stessa che mi ha riportato la detrazione dei contratti a canone concordato viene riportata due volte; le dico per certo che per le detrazioni degli inquilini il regime fiscale non conta, la distinzione valida è solo sul tipo di contratto.

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Buongiorno, mia figlia ha sostenuto dei costi per l'agenzia di intermediazione per prendere in affitto un appartamento nel 2018; può detrarre qualcosa per quanto riguarda le spese di intermediazione? Esattamente cosa? La ringrazio, saluti.

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Salve ho inviato in data 14/05/2019 n 3 domande , non so ‘ se mi avete gia’ Risposto .Me le potete rinviare via e-mail le risposte grazie Buon Lavoro

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Gentile Francesco se riesce allora può mandarci le domande all'indirizzo info@blogaffitto.it

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