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Spese dell’affitto da scaricare nel 730/19: quanto recupero?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Aprile 29, 2019
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posso portare in detrazione il canone che pago mensilmente

Quale cifra posso scaricare per l’affitto nella dichiarazione dei redditi?

Come ogni anno, anche quest’anno è cominciata la stagione della dichiarazione dei redditi. Stagione calda o bizzarra, a seconda dei guadagni personali e delle varie voci da includere. In ogni caso si tratta di un appuntamento a cui nessun contribuente può sfuggire e che potrebbe magari trasformarsi anche in un giorno che porta buone notizie, se si riuscissero a trovare un buon numero di detrazioni che abbassano le aliquote da pagare e lasciano un margine di credito da recuperare, o meglio da spendere. In questo gioco di equilibrio potrebbe giocare la sua parte anche l’affitto. Quanto posso recuperare rispetto a quanto pago?

Quando si prende in affitto un immobile ci si concentra da subito su quali e quante saranno le spese che si andranno a sostenere. Poi dopo qualche mese in cui si paga regolarmente un canone di affitto, si inizia a pensare a come poter recuperare qualcosa. La domanda che molti lettori/inquilini in questi anni ci pongono è “come faccio a scaricare le spese di affitto”, oppure “posso detrarre i canoni mensili che pago”?
Diciamo che a entrambe le domande si potrebbe o più correttamente si dovrebbe, rispondere in maniera negativa.

Più precisamente sfatiamo il primo “mito”:

non è possibile detrarre il canone mensile di affitto.


Ovvero, il canone che pago ogni mese non fa parte tout court delle spese da detrarre o da dedurre. Per cui altro punto da precisare è che


La detrazione per l’affitto non è proporzionale a quanto pago.


Non è, infatti, la cifra che pago a determinare quanto potrò portare in detrazione nella mia dichiarazione dei redditi.
Sono due le variabili da tenere in considerazioni per individuare e calcolare la detrazione a cui ho diritto se vivo in affitto:


1. Tipo di contratto stipulato/condizione dell’inquilino.


Le detrazioni fiscali previste sono legate o al tipo di contratto stipulato (libero 4 + 4 o concordato 3+2):
- per il contratto libero di 4 anni + 4 le detrazioni sono di 300 o 150 euro.
- Per il contratto a canone concordato 3 +2 la detrazione è di 495,80 o 247,90.


oppure a una condizione dell’inquilino che può essere


a) trasfertista per motivi di lavoro: per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la loro residenza per motivi di lavoro è prevista una detrazione, per i primi tre anni di contratto, a prescindere dal tipo di contratto stipulato, di 991,60 euro.
b) potrebbe essere uno studente universitario fuori sede: per questi casi è prevista una detrazione Irpef pari al 19% del canone annuo pagato. L’importo massimo detraibile per ciascun anno è pari ad euro 2.633. Tale detrazione viene riconosciuta anche in caso di contratti di affitto diversi da quello previsto dalla Legge 431/1998, come nel caso dei contratti di ospitalità, agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. La condizione essenziale è il vincolo della distanza tra luogo di residenza e Comune in cui ha sede l’università: dovrà esser pari ad almeno 100 km (scende a 0Km nel caso di zona montana e disagiata), dal 2018 vale anche se il comune si trova nella stessa provincia. La detrazione vale eventualmente per il genitore che sostiene tale spesa.
c) oppure un giovane che prova l’esperienza di vivere lontano dalla casa di origine: anche in questo caso, come per i trasfertisti, è prevista una detrazione per i primi tre anni di affitto di 991,60 euro a prescindere dal contratto stipulato. Il giovane deve avere tra i 20 e 30 anni ed essere alla “prima esperienza” di affitto dopo aver vissuto nella casa di famiglia.

2. La seconda determinante variabile è quella del reddito complessivo:


Le detrazioni per lavoratori trasfertisti e per i giovani inquilini sono ammesse solo se il reddito del contribuente non supera i 15.493, 71 euro annui lordi. Per le agevolazioni sul contratto libero di 4 anni + 4 sono di 300 euro se il reddito del contribuente non supera i 15.493, 71 euro annui lordi, che scendono a 150 euro se il reddito supera tale cifra ma è compreso entro i 30.987,41 euro. Per i contratti 3+2 a canone concordato la detrazione è di 495,80 per chi ha un reddito fino a 15.493,72 e scende a 247,90 per redditi fino a 30.987,41. In entrambi i casi la detrazione non spetta se il reddito è superiore a 30.987,41 euro.

Detrazioni inquilino

 

Come calcolo la detrazione specifica per lo scorso anno?


La detrazione dovuta in base ad una delle condizioni di contratto o personale che abbiamo elencato sopra, viene rapportata al numero di giorni in cui si è utilizzato l'immobile e alla percentuale di contestazione del contratto di affitto. Ovvero se ci sono due intestatari del contratto al 50% si avrà la metà della detrazione, ad esempio 150 euro dei 300 dovuti; così come se avessi iniziato il contratto di affitto dal 01/03/2018 dovrei considerare 306 giorni complessivamente, quindi dividere i 300 euro ipotetici per 365 e moltiplicarli per 306, ottenendo una detrazione di 252 euro.

Se durante l’anno ci fossero più contratti di locazione di cui sono intestataria, dovrei effettuare i singoli calcoli e riportare la somma delle detrazioni spettanti per i singoli contratti.


La detrazione spetta sempre?


C’è un’altra considerazione da fare per trasfertisti, giovani e tipologie di contratto abitativo: ovvero la detrazione spetta se la casa oggetto del contratto viene usata dall’intestatario come abitazione principale. Come abbiamo detto più volte spesso il concetto di abitazione principale è collegato a quello di residenza; sicuramente se ho la residenza nella casa in affitto non ho dubbi sull’aver diritto a tali detrazioni.


Buona dichiarazione dei redditi.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (75)

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Gentile signorina, buonasera!

Ho 47, libero professionista ed il mio ISEE è zero, posso aver un rimborso di qualche percentuale con le spese d'affitto? se sì, cosa devo fare?
La ringrazio per l'attenzione e tanto Le auguro un buon Natale!

Alexandre
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Buongiorno Alexandre, per le spese di affitto sulla casa che si usa come abitazione principale è possibile avere una detrazione sulla dichiarazione dei redditi, non ci sono altre agevolazioni. Buone feste!

Isabella Tulipano
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Buonasera, vivo da molti anni residente in un appartamento, nel comune dove lavoro, in affitto con contratto 4+4 ed ho sempre richiesto la detrazione spettante, ora non mi rinnovano più il contratto e sto cambiando residenza in un altro appartamento nello stesso comune con contratto di locazione concordato 3+2. La mia domanda è: posso chiedere la detrazione per i primi 3 anni di 991,60 euro? sei si poi per gli anni successivi posso continuare a chiedere la detrazione ordinaria? grazie

Giorgio
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Gentile Giorgio, se lo spostamento avviene nello stesso comune la detrazione per lavoratori non spetta, ma potrà continuare ad usufruire della detrazione per inquilini in questo caso detrazione più alta per contratti a canone con-cordato.

Isabella Tulipano
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Buongiorno!! Vorrei sapere se avendo un contratto di 4+4 con residenza ..posso avere detrazioni..

Giada
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Gentile Giada, ha diritto a delle detrazioni che variano a seconda del suo reddito, da richiedere in fase di dichiarazione dei redditi.

Isabella Tulipano
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Sono proprietaria di un appartamento che ho dato in locazione con canone agevolato 3+2 e beneficio della tassazione a cedolare secca del 10%.
Tale reddito è l'unico che ho (€ 4.200,00 annuo); nel 730 che andrò a fare a maggio 2020 posso dedurre come onere deducibile un fondo complementare di pari importo che sottoscriverò entro il 2019, in modo tale che non andrò a pagare tasse sul reddito relativo al canone di locazione?
Grazie.

Antonella
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Gentile Antonella, sull'affitto non vi è una deduzione dell'intero canone; ma solo una deduzione proporzionale al reddito totale e al tipo di contratto stipulato.

Isabella Tulipano
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Salve,
da marzo ho un contratto di affitto 4+4 in una casa che uso come abitazione principale (non per motivi di lavoro) anche se ho mantenuto la residenza a casa dei miei genitori. Ho diritto alla detrazione nella prossima dichiarazione? Grazie

Letizia
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Buongiorno Letizia, la detrazione spetta se prende lì la residenza.

Isabella Tulipano
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Buonasera, vorrei chiedere se anche noi possiamo chiedere questo rimborso.
Siamo in 4 a casa, io, mio marito e 2 bambini
Abbiamo il contratto 4 + 4 libero e cedolare secca. Stiamo in questo appartamento dal 2012
Grazie

Winny
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Buongiorno Winny, se avete qui la residenza la detrazione spetta nella prossima dichiarazione dei redditi.

Isabella Tulipano
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Buongiorno,
sono separata di fatto dal 2012 ma ho fatto separazione legale solo a maggio di quest'anno. Negli anni precedenti pur abitando in affitto non ho mai detratto le spese del contratto che è un contratto 4+4.
Avrei potuto farlo? Se sì, posso fare una richiesta per tutti gli anni precedenti anche se non ero ancora separata legalmente e non ho cambiato la residenza anche se a tutti gli effetti la nuova casa in affitto è sempre stata la mia abitazione principale e lo dimostrano le bollette e tutto quanto.
Grazie per un chiarimento.
Cordiali saluti.

Valentina
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Gentile Valentina, ha diritto alla detrazione dal momento in cui vi prende la residenza, può provare a chiederla affermando che la usa come abitazione principale, ma potrebbero non riconoscere tale agevolazione.

Isabella Tulipano
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Buonasera,
sono una giovane di 26 anni, le detrazioni valgono anche se sono in subaffitto???

camilla
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Buongiorno Camilla, la sublocazione non è inclusa; deve essere titolare idi un contratto di affitto principale.

Isabella Tulipano
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Buongiorno, volevo ricevere un chiarimento sulla differenza di detrazione tra un 4+4 libero e un cedolare secca. Inanzitutto sono un lavoratore dipendete che vorrebbe trasferire la residenza a 1000km di distanza dalla vecchia con reddito di 30000€. Vorrei capire quanto posso detrarre con un 4+4 libero e con un 4+4 a cedolare secca. Mentre per i 996€ riportati nel punto a, non posso detrarli pur essendo trasfertista perché supero il reddito massimo? grazie

Antonio
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Buongiorno Antonio, la detrazione le spetta in qualità di trasfertista, indipendentemente dal fatto che il proprietario applichi il regime di irpef o di cedolare secca.

Isabella Tulipano
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Salve,
il mio è un quesito particolare:
sono genitore e mio figlio di 25 anni si è trasferito, senza residenza,
prendendo in affitto "condiviso in 4" un appartamento.
Con la sua autocertificazione di residenza principale,
poichè lui attualmente non ha reddito, potrei
richiedere io la detrazione pertinente alla sua parte di affitto ?
Grazie.

Genitore
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Buongiorno, la detrazione spetta a chi è titolare del contratto e ha le condizioni per chiederlo, quindi lei non può usufruirne,

Isabella Tulipano
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