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Un codice per la casa in affitto breve.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Giugno 21, 2019
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Un codice per ogni immobile concesso in affitto breve

Ogni immobile concesso in affitto avrà un codice identificativo.

La misura, proposta con un emendamento al “Decreto crescita”, rappresenta una notizia destinata a fare molto rumore. Da una parte le associazioni degli albergatori favorevoli alla misura che rappresenterebbe, a loro dire, un gesto concreto del governo per contrastare il nero e le tante situazioni irregolari che caratterizzano il mercato degli affitti turistici; dall’altra parte le perplessità dei numerosissimi proprietari privati che dovranno sommare nuovi adempimenti alle già numerose regole e specifici cavilli che movimentano tutta la materia degli affitti brevi.

E-state in affitto!

Potrebbe essere questo il titolo giusto per parlare sia del fenomeno degli affitti brevi, sia del fenomeno, altrettanto in aumento, di nuove leggi sul settore.
Partiamo dal primo punto che circoscrive l’ambito di azione.


DEFINIZIONE


La definizione di affitti brevi è contenuta nel D.L. 50/2017.
Sono definiti affitti brevi quelli con durata non superiore a 30 giorni, stipulati per un immobile a uso abitativo tra persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa.
Gli immobili destinati alle locazioni brevi devono necessariamente appartenere alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa A10 -uffici o studi privati).


REQUISITI


• possono essere conclusi direttamente tra le parti o tramite l’intervento di un intermediario;
• valgono anche sublocazione, affitto a titolo oneroso concesso dal comodatario e l’affitto di singole stanze, a patto che la durata sia massimo di 30 giorni;
• è possibile prevedere anche servizi accessori alla locazione (aria condizionata, biancheria, pulizia, internet, ecc.).

OBBLIGHI:


Il Decreto 4 ottobre 2018, n. 113 (detto “Decreto Sicurezza”), convertito nella Legge n. 132/2018 introduce e norma l’obbligo per proprietari privati e per gestori delle strutture ricettive di comunicare alla Questura tutte le informazioni sulle persone alloggiate. Per questo occorre sempre richiedere carta d’identità o altro documento idoneo ad attestarne l’identità; per gli stranieri extracomunitari è necessario il passaporto.
La comunicazione avviene telematicamente attraverso il portale “Alloggiati web” qui il link .
La compilazione con le informazioni sulle persone alloggiate deve avvenire entro le 24 ore successive all’arrivo dell’ospite; oppure immediatamente se si tratta di soggiorni inferiori alle 24 ore. Per chi non rispetta tale obbligo vi è rischio di arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro.

ASPETTI FISCALI


Il reddito percepito dal proprietario per i canoni di affitti brevi può essere assoggettato o
alla cedolare secca

con aliquota ordinaria del 21%.
Il proprietario può optare per il regime di cedolare in occasione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui i canoni di affitto sono stati percepiti. L’opzione può essere effettuata per ciascuno dei contratti stipulati.


ATTENZIONE: quando si concedono in affitto singole stanze o porzioni della stessa unità abitativa l’opzione per il primo contratto vincola anche il regime dei contratti successivi.

Oppure Irpef


Il canone totale percepito nell’anno per cui si presenta la dichiarazione dei redditi, dedotto di un 5% forfettario, viene sommato ai redditi personali, scontando le aliquote Irpef relative e pagando anche le relative addizionali.
Se i canoni non vengono percepiti direttamente dal proprietario, ma ci sono soggetti terzi che riscuotono i canoni, questi devono effettuare una ritenuta del 21% sull’ammontare complessivo dei canoni percepiti e versare le ritenute con il modello F24. La ritenuta deve essere versata con il modello F24, codice tributo “1919” entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata; è possibile, però, effettuare un unico versamento cumulativo relativo all’importo delle ritenute operate in ciascun mese.
Anche se viene effettuata la ritenuta del 21% il proprietario potrà poi decidere se optare per la cedolare secca e quindi aver già pagato quanto dovuto, o considerare tale ritenuta come acconto rispetto al pagamento in Irpef.

QUALE CANONE VA DICHIARATO/TASSATO?


Se il contratto prevede che il canone richiesto comprenda anche i servizi (fornitura di biancheria, concessione Wi-Fi, pulizia dei locali, utenze, ecc.) il canone da prendere in considerazione è quello totale; mentre se vi è una cifra, anche forfettaria, indicata nel contratto per i servizi accessori (allora la parte da tassare riguarda strettamente la cifra identificata come canone di affitto.
Se la provvigione non è compresa nel corrispettivo della locazione, ma viene addebitata direttamente dall’intermediario all’inquilino o al proprietario non viene assoggettata a ritenuta e non rientra nel lordo del canone da dichiarare.
Non rientrano nel corrispettivo lordo del contratto, neanche, eventuali somme richieste dal proprietario come deposito cauzionale o penale.


NUOVE DISPOSIZIONI


Oltre a quanto visto finora, la proposta, di cui si sta discutendo in questi giorni, riguarda nuovi obblighi, in particolare quello di identificare ogni immobile destinato ad affitto breve con un codice identificativo.


COS’È IL CODICE IDENTIFICATIVO?


Un codice, alfanumerico, che verrà attribuito ad ogni struttura ricettiva ad ogni casa destinate alle locazioni brevi. Chi attribuisce questo codice?
Verrà istituita, presso l’Agenzia delle Entrate, un’apposita banca dati dove, obbligatoriamente, andranno iscritti tutte le case e le strutture utilizzati come alloggi brevi. Tale codice dovrà poi essere pubblicato in tutti gli annunci, fisici e on line e andrà ad indentificare, principalmente ai fini fiscali, l’immobile e la struttura ricettiva.
Anche se il proprietario riservasse una sola stanza della casa, dovrà iscriverla alla banca dati e farsi riconoscere il codice identificativo con cui promuovere la stanza stessa.
Stessa cosa nel caso in cui l’immobile non sia sempre e solo usato come alloggio in affitto: anche se lo utilizzo per questo scopo solamente in un particolare periodo di tempo, dovrò necessariamente inserirlo in banca dati e farmi assegnare un codice identificativo.
Lo scopo principale è che l’Agenzia delle Entrate possa avere traccia di tutti gli immobili in affitto e rilevare eventuali anomalie in fase di dichiarazione dei redditi.
Proposte anche sanzioni per la mancata pubblicazione del codice identificativo che dovrebbero andare dai 500 e ai 5.000 euro.


Come anticipato, ci sono pareri favorevoli che vedono in questa misura un ulteriore passo in avanti per contrastare l’evasione fiscale di quanti affittano senza dichiarare il reddito percepito: protetti dalla mancanza di obbligo di registrazione del contratto.
Non mancano certo i pareri negativi che vedono questa misura come l’ennesimo adempimento a carico di circa 32 milioni di abitazioni e come freno per il mercato degli affitti brevi che in pochi anni ha senza dubbio conquistato fette importanti nel settore ricettivo.


Vedremo come e in che misura tali adempimenti verranno recepiti... intanto se volete entrare a far parte del mondo degli afffitti brevi potete scegliere la specializzazione di Solo Affitti anche nel settore "affitti brevi", con il marchio dedicato Solo Afffitti Brevi.

Buona estate, in affitto e non!

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Commenti (19)

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domanda: ho un A10 fornito di bagno con doccia gas ecc. vorrei affittarlo per affitti brevi è possibile?

francesca
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Gentile Francesca, non è possibile senza un cambio di destinazione in uso abitativo.

Isabella Tulipano
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Salve si hanno novita' in merito al codice identificativo per la regione puglia?
Grazie

Mig
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Buongiorno, può trovare dettagli sulla puglia sul sito della regione http://www.regione.puglia.it/web/turismo/normativa/locazioni-ad-uso-turistico

Isabella Tulipano
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buona sera quando si saprà come fare per ottenere il famoso codice identificativo?
e ancora ho provato a registrare in questura per la comunicazione dei dati degli ospiti, ma sembra siano previsti sono categorie professionali e non privati
grazie per una risposta
Paolo

Paolo
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Buongiorno Paolo purtroppo poiché l'applicazione comporta anche un adeguamento a livello regionale, in alcune regioni esiste già il codice identificativo, in altre deve ancora essere istituita la banca dati e soprattutto andranno individuate le diverse tipologie di case vacanze, turistiche, ecc.. Provi a informarsi a livello locale, magari cercando anche altre persone con le sue stesse esigenze.

Isabella Tulipano
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Non volendo affittare l'appartamento nel periodo estivo, devo comunicare lo stesso alla questura?

Patrizia
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Gentile Patrizia, se l'immobile vien emesso in affitto per brevi periodi, a prescindere da quale periodo, va iscritto nella relativa banca dati.

Isabella Tulipano
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Buongiorno Isabella.
Se dopo avere iscritto l'immobile alla banca dati per gli affitti brevi, e averlo usato per un certo tempo in questo modo, il proprietario decidesse di affittarlo per periodi più lunghi, in che modo si deve comportare ? Deve essere effettuata la cancellazione dalla banca dati, o è sufficiente la stipula di un contratto di tipo adeguato alla nuova modalità d'affitto?
Grazie in anticipo per la sua gentile risposta e cordiali saluti.
Gianlivio

Gianlivio Bertoli
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Buongiorno Isabella.
Se dopo avere iscritto l'immobile alla banca dati per gli affitti brevi, e averlo usato per un certo tempo in questo modo, il proprietario decidesse di affittarlo per periodi più lunghi, in che modo si deve comportare ? Deve essere effettuata la cancellazione dalla banca dati, o è sufficiente la stipula di un contratto di tipo adeguato alla nuova modalità d'affitto?
Grazie in anticipo per la sua gentile risposta e cordiali saluti.
Gianlivio

Gianlivio Bertoli
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Gentile Gianlivio, non conosciamo ancora come avverrà l'aggiornamento dei dati. Potrebbe non essere necessaria una cancellazione, pensando che poi un domani si potrebbe in ogni caso tornare ad affittare per brevi periodi. Ma spetteremo indicazioni più precise.

Isabella Tulipano
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COME E DOVE SI REGISTRA LA CASA VACANZA? GRAZIE.
TOMMASO

TOMMASO
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Buongiorno, ci sarà apposita sezione dedicata. Aspettiamo dettagli ed aggiornamenti.

Isabella Tulipano
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Speriamo che a breve ci dicano come iscriversi e dove per avere il codice identificativo univoco

giovanni
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Buongiorno Giovanni, aspettiamo fiduciosi!

Isabella Tulipano
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Quando verra' istituito questo codice alfanumerico per le locazioni brevi per appartamenti privati sono obbligato a chiederlo anche se non pubblicizzo la casa su i vari portali ma concludo le eventuali locazioni tra privati e senza intermediari.Grazie

Ciro
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Buongiorno Ciro, siamo in attesa delle istruzioni pratiche, ma potremmo ipotizzare che l'iscrizione andrebbe fatta ugualmente, anche se le sanzioni sono previste per assenza del codice in caso di promozione della casa.

Isabella Tulipano
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I requisiti per ricevere il codice identificativo quali sono visto che non sono mai stati menzionati? Sono per caso gli stessi richiesti per il b&b (cioè tramite Scia)?

Mauro
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Gentile Mauro, non ci dovrebbero essere criteri, ma solo una banca data a cui iscrivere il proprio bene ricevendone un codice identificativo.

Isabella Tulipano
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