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In hotel come a casa, un sogno che si avvera

by Alberto Bombarda
on Ottobre 26, 2012
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Negli Stati Uniti sono attivi gli Ace, alberghi che fanno dell'informalità il proprio plus. L'ultimo nato è a New York

ace coverChi di noi, costretto per lavoro a soggiornare in hotel per più giorni, non ha bramato di poter respirare l'aria di casa? Trovare qualche analogia negli arredi e negli accessori con la propria abitazione, in un normale hotel è praticamente impossibile. Negli Stati Uniti c'è chi ha provato a materializzare questo desiderio comune. Loro si chiamano Alex Calderwood, Wade Weigel e Doug Herrick, originari di Seattle, amici da una vita. Un giorno decisero di aprire il loro primo hotel. E avevano un'idea ben precisa di cosa volevano: un posto che sarebbe piaciuto a gente come loro, ovvero persone che amano viaggiare, esigenti, ma non sempre disposte ad alleggerire troppo il portafoglio. La loro business idea ha avuto presto ottimi riscontri tanto che i loro Ace Hotel hanno morso anche la Grande Mela, dopo aver messo radici già' a Seattle, Los Angeles, Palm Springs e Portland. 

Ma cosa contraddistingue davvero questa nuova catena dalle altre? L'interior design e tanti piccoli dettagli. I divani extra large nella hall, i frigoriferi Smeg stracolmi di leccornie, i poster nelle stanze, qualche chitarra appoggiata: l'informalità che regna sovrana. 

Gran parte del merito è da attribuire a Roman & Williams, studio americano che vanta tra i progetti la realizzazione del nuovo Standard Hotel sulla High Line e le case di Gwyneth Paltrow e Kate Hudson: sono loro che studiano gli interni, con la genialità di chi con arte creativa mescola vintage e oggetti di recupero a pezzi disegnati su misura. 

Dicevamo della loro ultima realizzazione. L’Ace Hotel a New York (20W 29th Street, NY 10001, Tel. 212.679.2222, www.acehotel.com/newyork) è stato recentemente aperto nell’area di NoMad, distretto emergente a nord di Madison Square Park, nella zona dei Teatri. Per andare incontro a vari tipi di target, l’albergo ha suite dotate di ogni comfort così come stanze meno accessoriate, abbordabili ma sempre ricche di oggetti curiosi (i prezzi variano dai 135 ai 420 euro a notte), per un totale di 269 stanze.

Chi ha voglia di scoprire o tornare a New York, ha così l'occasione di respirare l'atmosfera iperfascinosa della metropoli statunitense anche in hotel. La Grande Mela: in quanti dopo esserci stati hanno pensato di trasferirsi lì? Che sappia io, tanti, me compreso. E voi?

 

Presentazione Autore
Alberto Bombarda
Author: Alberto Bombarda

Una vita da giornalista e comunicatore e adesso affitto case... Da quel lontano 31 agosto 1966 quando vidi la luce a Modena, sotto i ponti della mia vita, in sintesi, è passata una laurea in Scienze politiche nel 1993, un master in Comunicazione d'azienda nel 1995, un esame da giornalista professionista a Roma nel 2000, migliaia di firme tra Il Resto del Carlino, Gazzetta di Modena e anche Gazzetta dello Sport, una moglie, due figli e un'agenzia immobiliare. Un vero globe-blogger...


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