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Commenti (47)

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Dovrei affittare il mio appartamento ad un mio conoscente. Voevo avvalermi della cedolare secca ma la persona intestataria del probabile contratto e' titolare di un azienda. Vero e' che il contratto sara' intestato alla persona fisica ma non vorrei incorrere in sanzioni.... Come posso fare ?

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Buonasera Daniela, se il contratto è intestato ad una persona fisica può applicare la cedolare secca, se parliamo di una società, anche di persona, non potrebbe applicarla.

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Buongiorno,

Sono in affitto in un appartamento con contratto a canone libero 4+4, che scadrà il 30/04/2019 (il contratto è stato stipulato il 01/05/2011).

Ho già parlato con il locatore che è intenzionato a rinnovare il contratto in essere alle medesime condizioni.

Il mio dubbio riguarda la possibilità del conduttore di disdire il contratto prima della scadenza, dato che quasi sicuramente rimarrò soltanto altri 2-3 anni.
Sul contratto che firmai a suo tempo (e che rimarrebbe valido se non disdico e poi firmo un nuovo contratto) riguardo a ciò è scritto: il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, potrà recedere in qualsiasi momento dal contratto, dandone comunicazione mediante raccomandata al locatore con preavviso di 6 mesi.

I dubbi arrivano proprio qui, e cioè: la legge prevede quali sono questi gravi motivi? Devono essere comprovati dal conduttore in qualche modo?
Ho piena libertà di disdire con anticipo? Oppure dovrei far inserire nel nuovo contratto una clausola specifica? Se sì, cosa e come?

Grazie per la gentile risposta.

Fabio Zandonadi

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Gentile Fabiola, l'inquilino ha, esattamente come indicato da contratto, la facoltà di disdire in qualsiasi momento. I gravi motivi non sono elencati, di solito si parla di motivi oggettivi, ma di fatto ,motivi economici, di lavoro, di avvicinamento a familiari o necessità di più o meno spazi sono motivi soddisfacenti. Non vanno dimostrati ma citati nella disdetta, se il proprietario volesse contestarli dovrebbe passare da un giudice.

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Buongiorno,
uno dei tre studenti ai quali ho affittato un mio appartamento con contratto con canone libero (4 + 4) mi ha comunicato la sua intenzione di lasciare libero il suo posto letto. Ora vi chiedo: quali tipologie di contratto a canone libero posso attivare per affittare il posto letto lasciato libero ad un altro studente? Devo comunque rifare il contratto anche agli altri due?
Grazie

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Gentile Pierpaolo, se il contratto era intestato a tutti e 3, ora la cosa più semplice è gestirla come un subentro; quindi comunicando all'agenzia delle entrate i dati di chi lascia e quelli di chi prende il posto dello studente uscente.

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Buongiorno Sig.ra Isabella,

necessito di un suo consulto. Ho un negozio di abbigliamento, aperto e creato da me ormai da 5 anni. Ho fatto molta fatica a crearmi la clientela dato che la posizione del negozio si trova in una zona poco frequentata.. Detto ciò lo stabile/ le mura appartengono a due sorelle, diviso a metà. La prima mi ha affittato il locale, con un contratto di locazione a scadenza annuale, la seconda sorella, che è già proprietaria di negozi di abbigliamento ha deciso di aprire un negozio sempre di abbigliamento, un temporary shop o un outlet, nell'altra parte dello stabile. Le due entrate dei due locali, danno sulla strada e sono adiacenti/1m di distanza, nello stabile praticamente ci sono due vetrine, una è la mia e l'altra della seconda sorella.. Lei capirà, siamo in un paesino piccolo, praticamente è una battaglia persa.. Davide contro Golia... Posso intraprendere qualche azione legale, sono disperata, se apre lei, sarò costretta a chiudere... Inoltre venderà l'abbigliamento anche nell'appartamento sopra la sua vetrina e quindi le clienti passeranno anche davanti alla mia porta d'ingresso...Immagino sfrutterà anche la mia insegna, tutti in paese pensano che sia io ad aprire... Lei mi assicura che non mi danneggerà ma proprio lì doveva aprirlo.. dato che ha cosi tanti stabili.. Prima c'era una tabaccheria e poi il locale è rimasto sfitto per un anno.. Le chiedo cortesemente una risposta. Cordiali saluti Michela

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Gentile Michela, rispetto alla concorrenza purtroppo se quel locale non era a sua disposizione non può farci molto; certamente può vigilare sul rispetto della legge che non prevede sicuramente per il suo negozio un contratto rinnovabile di anno in anno; inoltre non è possibile adibire un appartamento a negozio, quindi anche rispetto a questo deve accertarsi bene degli spazi che verranno utilizzati.

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La ringrazio per la sua celere risposta.
Cordiali saluti
Michela

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Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio. Ho dato il mio appartamento in affitto (con partenza il 1/2/2019) in quanto mi esce lìinquilino a gennaio. Il problema è che il nuovo inquilino che dovrebbe entrare mi ha chiamato dicendomi che per problemi lavorativi non può più cambiare casa. Ho già registrato il contratto e fatto tutto, come mi devo comportare in questo caso, quanto devo chiedere all'inquilino?
grazie
saluti

Angelo

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Gentile Angelo, diciamo che potrebbe trattenere la caparra se versata e farsi pagare le spese di risoluzione, 67 euro se non è in cedolare secca.

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Buona sera. Devo registrare un contratto di locazione dove io sono locatore e una società italiana conduttore.
C'è un problema. L'art. 95 del Tuir 917/86 vincola la deduzione di canone e spese (che poi, a quanto pare, è valida solo per tre anni), al trasferimento anagrafico del funzionario fruitore dell'alloggio appositamente preso in affitto dalla suddetta società.
Corrispnde al vero?
Grazie.

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Buongiorno la deduzione completa di canoni e spese è possibile solo se il dipendente trasferisce la residenza.

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Buongiorno

Sto aquistando una casa in Italia, sono italaiano ma sempre vissuto in Svizzera dove lavoro, e vivo

come devo fare? cosa sono le tasse da pagare? posso aquistare come prima casa ? o seconda casa?

sarebbe una casa per vivere alcuni mesi a l'anno e nel futuro di transferirmi definitivamnete in Italia

La ringrazio per la vostra gentille risposta

Saluti cordiali

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Buongiorno; l'immobile può essere acquistato senza problemi, l'unica differenza è se vuole usufruire delle agevolazioni prima casa, previste a determinate condizioni. Le segnalo direttamente il sito dell'agenzia delle entrate dove può approfondire l'argomento.

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Buon pomeriggio ,
Si possono avere due contratti di affitto registrati a proprio nome nello stesso periodo?

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Buongiorno Angela, è possibile farlo, non c'è un'incompatibilità in questo caso.

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Gent,ma Dottoressa
Sono proprietario di un appartamento ove ho il domicilio, poiché è abbastanza grande, vorrei dare una stanza in comodato d’uso gratuito a mio fratello il quale la addebirebbe ad uso ufficio, le chiedo se è prevista tale condizione anche perché si dovrà registrare per uso ufficio .
Nel restare in attesa della risposta, la ringrazio sin d’ora
Gennaro

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Gentile Gennaro è possibile concedere una parte in comodato, a questo punto per utilizzo ufficio se suo fratello non ha particolari restrizioni da rispettare.

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Buongiorno dottoressa,
La ringrazio per la sollecita risposta, però mi chiedo quali potrebbero essere le particolari restrizioni, mi potrebbe citare alcuni esempi....................
In attesa, grazie, con i più cordiali saluti
Gennaro

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Chiedo scusa e quali potrebbero essere le particolari restrizioni?
Me ne può citare alcuni...........................
In attesa la ringrazio
Cordiali saluti
Gennaro

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le restrizioni potrebbero essere dettate da alcune condizioni richieste dal comune per svolgere l'attività: dalla categoria catastale alla presenza di spazi o luce particolari.

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Buongiorno, in merito al contratto di locazione a canone concordato (3+2) il locatore può alla scadenza dei 5 anni proporre un aumento di tariffa al conduttore? Immagino possa farlo solo all'interno delle fasce prestabilite dagli accordi territoriali altrimenti è necessario aspettare un nuovo accordo territoriale ipotizzando che i canoni vengano rivisti verso l'alto. Potete confermare questa mia presunzione e nel caso specificare quali sono i passi da fare da parte del locatore? Grazie in anticipo per la risposta.

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Buongiorno andrea, al termine dei 5 anni il proprietario può dare disdetta al contratto, rispettando almeno i sei mesi di preavviso e quindi potendo ridiscutere il canone; che potrebbe diventare libero se le proponesse un contratto di 4 anni + 4 o rimanere concordato, quindi all'interno delle fasce di oscillazioni individuate dall'accordo territoriale; maggiorate al più dell'indice Istat se l'accordo è datato.

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