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La nostra mission: conoscere cambia le cose, incontrarsi illumina il cammino, sapere è potere. Ecco gli unici luoghi comuni che troverete su questo blog, tutto il resto lo costruiremo insieme, partecipando!

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Commenti (56)

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    Buonasera, vorrei proporre il mio caso e sapere se posso risolverlo in qualche modo.
    A settembre circa, io e il mio fidanzato abbiamo contattato un agenzia per visitare un appartamento. Fissato l'appuntamento, l'appartamento ancora abitato, ci è stato presentato un un certo modo: arredato, bene aereaggiato (faceva ancora caldo), con tutti gli elettrodomestici funzionanti e con la promessa verbale che sarebbe stato pitturato e ripulito prima di esserci affittato.
    Firmiamo il contratto a metà ottobre e
    l'appartamento è disponibile dal 1 dicembre.
    Il 30 novembre abbiamo appuntamento con l'inquilino precedente, perché il padrone non si presenta e indica di sbrigarcela tra di noi.L'nquilino precedente ci aggiorna sulle condizioni della casa.
    Entrati siamo accolti da un profondo odore di muffa ( la casa è stata abitata fino a quel giorno, per cui non era stata tenuta chusa) che si trova in tutte le stanze e in merito l'inquilino dice che nei mesi invernali quello è l'odore abituale della casa. In più ci consiglia di non utilizzare uno degli armadi della camera da letto in quanto, appena utilizzato da lui a suo tempo, dopo pochi giorni i vestiti sono ammuffitti.
    Facciamo un giro e apprendiamo che il forno non funziona, la lavastoviglie funziona ogni tanto, di due docce nessuna ha le ante funzionanti per cui non possono essere chiuse perché se spostate cadono giu, divani completamente usurati (al momento della prima visita erano foderati) e materassi vecchi e sfondati. In più della pitturata promessa ci viene riferito che non verrà effettuata. L'inquilino ci dice anche che il motivo per cui lui lascia l'appartamento è proprio il problema con la muffa, e la poca disponibilità del padrone a provvedere conla sostituzione di ciò che è rotto.
    Chiaramente l'agenzia e il padrone si fanno forti del contratto firmato, ma per noi non è la casa che abbiamo visitato i mesi precedenti per cui ci è stato detto che se non prendiamo la casa perderemo o la caparra o i tre mesi di preavviso che avevamo da contratto.
    La mia domanda è: aldilà dei vari pezzi cambiabili, ci sono le basi per una risoluzione del contratto senza penali visto la scarsa onestà dell'agente immobiliare che ci ha presentato l'appartamento e problema della muffa che all'atto della visita non era visibile ne tanto meno è stato dichiarato? Ringrazio anticipatamente
    Lucia

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    Gentile Lucia, diciamo che in effetti la situazione è alquanto complessa, poiché nel momento in cui si va in visita dell'immobile si deve osservare tutto con grande attenzione, firmando poi di fatto che ha trovato l'immobile in buone condizioni. Detto questo lei potrebbe comunque provare a chiedere una risoluzione del contratto cercando di dimostrare la malafede con cui le è stato mostrato l'appartamento. Sicuramente l'argomento di discussione sarà quello della restituzione o meno della caparra anticipata.

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    Mi sono rivolto a una agenzia soloaffitti per un immobile che ho trovato in internet, l'ho visitato, dato che era molto fuori prezzo di mercato ho fatto una proposta molto a ribasso.
    Ho presentato la dichiarazione dei redditi di mia moglie e le mie buste paga, e già solo una minima parte basterebbe a garantire la nostra capacità di pagamento del canone.
    Prima della scadenza della proposta veniamo convocati in agenzia e mi viene comunicato che, da una visura dei protesti è emerso che anni prima avevo ricevuto appunto un protesto e che dunque avrei dovuto pagare una penale pari alla provvigione per aver dichiarato di non aver ricevuto protesti negli ultimi 5 anni!
    Premetto che, un assegno tornato indietro per errore della banca e pagato subito dopo con tanto di comunicazione alla prefettura dell'avvenuto pagamento non costituisce motivo per essere protestato! ..e di questo ho già incaricato il mio avvocato di fiducia!
    Detto questo, se anche fosse, un protesto di pochi euro di diversi anni prima non costituisce certamente un ostacolo per una locazione!
    Senza mezze misure e senza il dovuto tatto e la dovuta "cautela" quando si trattano certi argomenti, mi è stato detto: " abbiamo riscontrato un protesto e quindi ci devi pagare la penale"!!!!
    QUESTO E' UN TENTATIVO DI TRUFFA !!!
    Sottolineo che la dichiarazione dei redditi di mia moglie sarebbe già più che sufficiente a garantire una locazione!
    Dunque, ho già capito dai toni che chiederanno al proprietario di dichiarare di non accettare per via di questo protesto, questo gli darebbe la possibilità (secondo loro) di obbligarmi a pagare la penale! Dato che il termine di irrevocabilità della proposta non è ancora scaduto ho dato tempo all'agenzia di portare a termine la mia proposta, poi, se non viene accettata, o mi restituiscono la caparra che ho depositato IN CONTANTI anziché con bonifico alla accettazione, tramite il mio legale con il quale ho già parlato chiederò il doppio della caparra e andrò avanti per vie legali per perseguire il tentativo di truffa da parte dell'agenzia.
    P.S.: Non ho assolutamente nulla contro le agenzie e faccio parte anche io dell'ambiente!!! In tanti anni non ho mai visto comportamenti simili da parte di nessuno!!! Avvoltoi tanti ma mai così tanto sbruffoni e superficiali!

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    Buongiorno Sergio, mi spiace molto per l'accaduto e capisco anche il fastidio di certe rigidità burocratiche. Diciamo che nella proposta che le è stata fatta firmare c'è chiaramente indicata la sua dichiarazione di non avere protesti e il fatto che rilasciare una dichiarazione falsa comporta il pagamento di una penale. Magari può far presente la sua buona fede se non era realmente a conoscenza di questo protesto e quindi trovare un accordo prima di procedere per vie legali, che naturalmente può seguire se preferisce tutelarsi in questo modo.

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    Buonasera, desidero sapere se posso affittare un C3 per brevissimi periodi tipo AIRBNB.
    Grazie anticipatamente.

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    Buongiorno Anastasio, la destinazione di un immobile per affitti brevi deve essere abitativa, quindi C3 non va bene.

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    Buongiorno,
    ho posto un quesito ma non vedo la mia richiesta nell'elenco dei commenti, quindi lo ripropongo chiedendo scusa se sarà un "doppione".
    Vivo da oltre 20 anni in un immobile cedutomi in COMODATO D'USO (regolarmente registrato); un immobile che ho anche ristrutturato 15 anni fa a mie spese. Per problemi economici, questo immobile è andato all'asta; l'acquirente non lo vuole abitare, bensì affittare. A parità di condizioni d'affitto, posso far valere il diritto di prelazione?
    Dal momento che dovrei lasciare la casa fra una settimana, spero di avere notizie importanti per oppormi e riuscire a raggiungere un accordo con il nuovo proprietario.
    Vi ringrazio

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    Buongiorno Nina, non avendo un contratto di affitto ma un utilizzo legato alla proprietà, ora cambiando la proprietà lei non ha diritti di rimanere, ma può chiedere e un adeguato tempo per lasciare casa e la possibilità di rimanere con un regolare contratto di affitto.

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    Buongiorno,
    vorrei sottoporvi una questione un poco complessa.
    Vivo in un immobile con contratto di COMODATO D'USO da oltre 20 anni; immobile che ho anche ristrutturato a mie spese circa 15 anni fa.
    Per gravi problemi del proprietario questo immobile è stato venduto all'asta; il nuovo proprietario desidera affittarlo e non utilizzarlo direttamente, Ho diritto di prelazione a parità di condizioni d'affitto?
    Ho solo una settimana per lasciare l'immobile e spero di poter avere un'indicazione che mi permetta di oppormi.
    Grazie!

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    Dovrei affittare il mio appartamento ad un mio conoscente. Voevo avvalermi della cedolare secca ma la persona intestataria del probabile contratto e' titolare di un azienda. Vero e' che il contratto sara' intestato alla persona fisica ma non vorrei incorrere in sanzioni.... Come posso fare ?

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    Buonasera Daniela, se il contratto è intestato ad una persona fisica può applicare la cedolare secca, se parliamo di una società, anche di persona, non potrebbe applicarla.

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    Buongiorno,

    Sono in affitto in un appartamento con contratto a canone libero 4+4, che scadrà il 30/04/2019 (il contratto è stato stipulato il 01/05/2011).

    Ho già parlato con il locatore che è intenzionato a rinnovare il contratto in essere alle medesime condizioni.

    Il mio dubbio riguarda la possibilità del conduttore di disdire il contratto prima della scadenza, dato che quasi sicuramente rimarrò soltanto altri 2-3 anni.
    Sul contratto che firmai a suo tempo (e che rimarrebbe valido se non disdico e poi firmo un nuovo contratto) riguardo a ciò è scritto: il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, potrà recedere in qualsiasi momento dal contratto, dandone comunicazione mediante raccomandata al locatore con preavviso di 6 mesi.

    I dubbi arrivano proprio qui, e cioè: la legge prevede quali sono questi gravi motivi? Devono essere comprovati dal conduttore in qualche modo?
    Ho piena libertà di disdire con anticipo? Oppure dovrei far inserire nel nuovo contratto una clausola specifica? Se sì, cosa e come?

    Grazie per la gentile risposta.

    Fabio Zandonadi

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    Gentile Fabiola, l'inquilino ha, esattamente come indicato da contratto, la facoltà di disdire in qualsiasi momento. I gravi motivi non sono elencati, di solito si parla di motivi oggettivi, ma di fatto ,motivi economici, di lavoro, di avvicinamento a familiari o necessità di più o meno spazi sono motivi soddisfacenti. Non vanno dimostrati ma citati nella disdetta, se il proprietario volesse contestarli dovrebbe passare da un giudice.

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    Buongiorno,
    uno dei tre studenti ai quali ho affittato un mio appartamento con contratto con canone libero (4 + 4) mi ha comunicato la sua intenzione di lasciare libero il suo posto letto. Ora vi chiedo: quali tipologie di contratto a canone libero posso attivare per affittare il posto letto lasciato libero ad un altro studente? Devo comunque rifare il contratto anche agli altri due?
    Grazie

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    Gentile Pierpaolo, se il contratto era intestato a tutti e 3, ora la cosa più semplice è gestirla come un subentro; quindi comunicando all'agenzia delle entrate i dati di chi lascia e quelli di chi prende il posto dello studente uscente.

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    Buongiorno Sig.ra Isabella,

    necessito di un suo consulto. Ho un negozio di abbigliamento, aperto e creato da me ormai da 5 anni. Ho fatto molta fatica a crearmi la clientela dato che la posizione del negozio si trova in una zona poco frequentata.. Detto ciò lo stabile/ le mura appartengono a due sorelle, diviso a metà. La prima mi ha affittato il locale, con un contratto di locazione a scadenza annuale, la seconda sorella, che è già proprietaria di negozi di abbigliamento ha deciso di aprire un negozio sempre di abbigliamento, un temporary shop o un outlet, nell'altra parte dello stabile. Le due entrate dei due locali, danno sulla strada e sono adiacenti/1m di distanza, nello stabile praticamente ci sono due vetrine, una è la mia e l'altra della seconda sorella.. Lei capirà, siamo in un paesino piccolo, praticamente è una battaglia persa.. Davide contro Golia... Posso intraprendere qualche azione legale, sono disperata, se apre lei, sarò costretta a chiudere... Inoltre venderà l'abbigliamento anche nell'appartamento sopra la sua vetrina e quindi le clienti passeranno anche davanti alla mia porta d'ingresso...Immagino sfrutterà anche la mia insegna, tutti in paese pensano che sia io ad aprire... Lei mi assicura che non mi danneggerà ma proprio lì doveva aprirlo.. dato che ha cosi tanti stabili.. Prima c'era una tabaccheria e poi il locale è rimasto sfitto per un anno.. Le chiedo cortesemente una risposta. Cordiali saluti Michela

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    Gentile Michela, rispetto alla concorrenza purtroppo se quel locale non era a sua disposizione non può farci molto; certamente può vigilare sul rispetto della legge che non prevede sicuramente per il suo negozio un contratto rinnovabile di anno in anno; inoltre non è possibile adibire un appartamento a negozio, quindi anche rispetto a questo deve accertarsi bene degli spazi che verranno utilizzati.

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    La ringrazio per la sua celere risposta.
    Cordiali saluti
    Michela

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    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio. Ho dato il mio appartamento in affitto (con partenza il 1/2/2019) in quanto mi esce lìinquilino a gennaio. Il problema è che il nuovo inquilino che dovrebbe entrare mi ha chiamato dicendomi che per problemi lavorativi non può più cambiare casa. Ho già registrato il contratto e fatto tutto, come mi devo comportare in questo caso, quanto devo chiedere all'inquilino?
    grazie
    saluti

    Angelo

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    Gentile Angelo, diciamo che potrebbe trattenere la caparra se versata e farsi pagare le spese di risoluzione, 67 euro se non è in cedolare secca.

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