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2012: l'anno dell'affitto/2

by Chiara Bianchi
on Novembre 15, 2012
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Presentato il IV Rapporto Solo Affitti sul mercato nazionale della locazione: cedolare secca in aumento, mettere a reddito un immobile conviene più che investire in titoli di Stato.

 

4 rapporto locazioni(... Continua da qui) Dopo una partenza in sordina, anche l’utilizzo del regime fiscale denominato cedolare secca sembra aver preso piede. Negli ultimi dodici mesi il numero di nuovi contratti stipulati con questo tipo di tassazione è aumentato del 7%: il 56% dei proprietari la preferisce alla tassazione Irpef, utilizzata solo nel 44% dei nuovi contratti. Nell’80% dei casi il risparmio fiscale medio a vantaggio del locatore è valutato da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. A Milano chi ha scelto la cedolare secca ha ottenuto un risparmio fiscale medio di 250-500 euro (nel 100% dei casi), così come a Napoli e Genova. A Roma il risparmio è stato di 250-500 euro per il 67% dei locatori, di 500-1.000 euro per il 22% dei locatori e di oltre 1.000 euro per l’11% dei locatori. A Bologna il 67% dei proprietari ha risparmiato tra i 100 e i 250 euro, mentre il restante 33% tra i 250 e i 500 euro. Il risparmio maggiore si è registrato a Venezia, dove nel 100% dei casi si è aggirato dalle 500 alle 1.000 euro, mentre il minore è dei catanzaresi, fino a 100 euro nel 100% dei casi.

 

Il contratto più utilizzato si riconferma il libero 4+4, scelto nel 49% dei casi, con picchi a Milano (97%), Napoli e Aosta (70% per entrambi). Il canone concordato viene impiegato nel 23% dei contratti, e in città come Bologna (62%) e Trieste (60%) risulta il più utilizzato rispetto alle altre tipologie contrattuali. Le locazioni transitorie si ritagliano il 26% del totale, con un boom d’impiego a Catanzaro (65%) e Palermo (50%). Registrano preferenze marginali i contratti completamente liberi (1,3%) e il comodato d’uso (0,5%).

 

Il tempo medio necessario a trovare un appartamento è aumentato rispetto al 2011, attestandosi sui 2,7 mesi. Nelle zone di pregio le transazioni si allungano e occorrono 3,2 mesi, mentre in centro e semicentro occorre meno tempo (rispettivamente 2,5 e 2,4 mesi). In periferia si trova casa in 2,7 mesi in linea con il dato medio. Le città con i tempi più lunghi sono risultate Napoli (4 mesi) e Bologna (3,7), quelle più “veloci” Firenze (1,6 mesi) e Catanzaro (1,5 mesi).

 

Gli ultimi dodici mesi, caratterizzati dall’acuirsi della crisi delle compravendite e la restrizione dei requisiti di concessione dei mutui da parte delle banche, sono aumentati gli affitti come abitazione “principale” (52%) mentre sono diminuiti i lavoratori in trasferta per brevi periodi (29%). In calo anche gli studenti fuori sede (17%), stabili le locazioni turistiche (2%). A scegliere di andare in affitto sono soprattutto le giovani coppie senza figli (40%) in aumento del 3% rispetto al 2011. Sono diminuite invece le coppie con figli, passate dal 27 al 25%, e i single, passati dal 27 al 25%. Il fenomeno dell’home sharing registra un +11%. Nel 2012 è aumentata considerevolmente la permanenza media dello stesso affittuario: da 22 al 27 mesi. Aostani, napoletani (36 mesi) e milanesi (33 mesi) gli inquilini più “fedeli” a fronte dei più “volatili” isolani: a Cagliari e Palermo lo stesso conduttore non dura più di 16 mesi.

 

Il locatore è in genere proprietario di un solo immobile (53% dei casi) ma oltre un terzo (35%) ne possiede due o più mentre l’11% dell’offerta immobiliare è riconducibile a società. La maggior parte dei proprietari ha un’età compresa fra i 35 e 50 anni (41%), oltre i 50 anni sono il 37% del totale e non sono pochi i “giovani” proprietari under 35: appena 1 su 5.

 

L’Osservatorio Solo Affitti ha calcolato che nel nostro Paese affittare un immobile nelle grandi aree urbane genera un rendimento superiore a quello dei titoli di Stato, sia nel breve sia nel lungo periodo. Nel comparto residenziale il ritorno economico sfiora il 5% annuo, a fronte di un Btp con scadenza triennale che genera poco meno del 3% e un Btp decennale che supera di poco il 4%. Il rendimento sale per gli uffici (5%), e ancora di più per i negozi (oltre il 7%).

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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