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730, tutte le spese per la casa che puoi scaricare nel 2019.

by Chiara Bianchi
on Maggio 17, 2019
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Redditi 2019 e spese per la casa

L’elenco delle spese per la casa detraibili nella dichiarazione dei redditi 2019.

Come ogni anno in questo periodo i contribuenti italiani sono alle prese con la dichiarazione dei redditi, la cui scadenza è fissata per il 23 luglio nel caso del modello precompilato, e per l’8 luglio per il modello ordinario tramite sostituto d’imposta. Vi proponiamo un elenco alle spese sostenute nel 2018 per l’abitazione e l’affitto, che potrete portare in detrazione o in deduzione al fine di diminuire l’importo delle tasse dovute, e l’indicazione dei documenti da presentare per godere dell’agevolazione fiscale.

Detrazioni spese per l’affitto della prima casa.

È un’agevolazione che permette di scaricare dalle tasse le spese sostenute per i canoni di affitto in caso di abitazione principale, con tutti i tipi di contratto di locazione o con contratto di locazione a canone concordato secondo le seguenti indicazioni:

-    Per tutti i tipi di contratto di locazione:
300 euro per gli inquilini con reddito complessivo non superiore a 15.493, 71 €
150 euro per gli inquilini con reddito tra i 15.493,72 e 30.987,41 €

-    Per i contratti di affitto a canone concordato:
495,80 € per gli inquilini con reddito complessivo non superiore a 15.493, 71 €
247,90 € per gli inquilini con reddito tra i 15.493,72 e 30.987,41 €

Documentazione da presentare: contratto, copia o ricevuta dei pagamenti; autocertificazione che attesti l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale.

Detrazione spese affitto per studenti universitari fuori sede.

 

Lo studente universitario fuori sede, o la famiglia dello stesso se a carico, possono usufruire di una detrazione fiscale pari al 19% fino a un massimo di 2.633 euro. Vi sono però alcuni requisiti da rispettare per ottenere l’agevolazione:

-    l’immobile affittato per lo studente deve trovarsi nello stesso Comune in cui ha sede l’Università frequentata, o almeno in un Comune limitrofo
-    l’immobile affittato deve essere distante almeno 100 km dal Comune di residenza.     

Documentazione da presentare: copia del contratto di locazione registrato; quietanze di pagamento; autocertificazione con la quale si attesta di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla Legge per il beneficio fiscale.   

Detrazione spese affitto terreni agricoli per i giovani under 35.

 

I giovani sotto i 35 anni di età, coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, possono portare in detrazione i canoni dei terreni agricoli affittati. La detrazione è pari al 19%, con un limite di 80 euro ad ettaro fino ad un importo massimo pari a 1.200 euro all’anno. Tuttavia l’agevolazione non spetta se il giovane imprenditore agricolo affitta il terreno dai genitori.

Documentazione da presentare: copia del contratto di locazione registrato. 

Detrazione spese affitto per le famiglie a basso reddito.

 

È una detrazione che spetta, come dice il nome, a quelle famiglie che affittano la casa per adibirla ad abitazione principale ma vivono in condizioni di disagio economico. Le famiglie devono essere titolari di un contratto di affitto stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431/1998, e hanno diritto a uno sconto Irpef pari a:

- 300 euro per gli inquilini con reddito complessivo non superiore a 15.493, 71 €
- 150 euro per gli inquilini con reddito tra i 15.493,72 e 30.987,41 €

Documentazione da presentare: contratto, copia o ricevuta dei pagamenti. Per il canone concordato occorre l’attestazione delle associazioni di categoria in caso di accordi territoriali aggiornati dopo febbraio 2017.

Detrazione spese affitto giovani tra i 20 e i 30 anni.


I giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni che vivono in affitto possono detrarre nella dichiarazione dei redditi i canoni sostenuti nel 2018 per affittare l’abitazione principale per i primi 3 anni dalla stipula del contratto. La detrazione, in questo caso, è una quota Irpef fissa pari a 991,60 euro, ma spetta solo se il reddito complessivo, compreso del reddito cedolare secca, non supera i 15.493,71 euro.

Documentazione da presentare: contratto, copia o ricevuta dei pagamenti. Autocertificazione che attesti l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale e che la stessa è diversa da quella dei genitori o dei tutori.

Detrazione spese affitto per lavoratore che si trasferisce nel Comune in cui lavora.


Il lavoratore che trasferisce la propria residenza nel Comune in cui lavora o nei Comuni limitrofi può anch’egli godere di uno sconto fiscale, pari a:

-    991,60 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
-    495,80 euro, se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro.

La residenza nel nuovo comune deve però essere stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione. Ad esempio, se il trasferimento della residenza è avvenuto nel 2016, la detrazione verrà applicata in relazione ai periodi d’imposta 2016, 2017 e 2018.

Altri requisiti per ottenere l’agevolazione sono i seguenti:
-    essere in possesso di un regolare contratto di affitto per un immobile adibito ad abitazione principale
-    il nuovo comune si trovi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione

Documentazione da presentare: copia del contratto di affitto; dimostrazione che l’immobile è utilizzato come abitazione principale (con autocertificazione o registri anagrafica del Comune); dimostrazione della qualifica di lavoratore dipendente (CUD, contratto di lavoro, lettera di assunzione).

Detrazione interessi passivi del mutuo.


La detrazione del 19%, calcolata sugli interessi passivi del mutuo e oneri accessori, spetta a quei contribuenti che hanno stipulato un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa. Il tetto massimo di spesa è di 4.000 euro l'anno, pertanto si può risparmiare fino a 760 euro/anno di Irpef. La detrazione vale anche in caso di costruzione o ristrutturazione della prima casa, ma in questo caso lo sconto massimo è pari a 490,63, quindi se il 19% delle spese supera questa soglia, la detrazione sarà comunque arrotondata a questa cifra.    

Per usufruire della detrazione occorre rispettare alcune regole:

- il titolare deve aver sottoscritto il mutuo nei 12 mesi precedenti l’acquisto della casa oppure nei 12 mesi successivi

- l’immobile deve diventare l’abitazione principale di residenza entro un anno dall’acquisto della casa.

L'agevolazione viene persa in caso di trasferimento di residenza in altra abitazione, a meno che questo non avvenga per motivi di lavoro o per malattia.

Documentazione da presentare: rogito, fattura del notaio, ricevuta della banca, autocertificazione se non è indicata la destinazione del mutuo all'acquisto della prima casa, contratto di trasferimento per lavoro.

Detrazione per intermediazione immobiliare.


Chi si è rivolto ad una agenzia immobiliare per l'acquisto della prima casa ha diritto ad una detrazione del 19% fino ad un massimo di spesa di 1.000 euro. 

Documentazione da presentare: rogito e fattura.   

Detrazione per ristrutturazione edilizia.

 

Il bonus per i lavori di ristrutturazione anche nel 2019 equivale a un rimborso Irpef del 50% delle spese sostenute, per un massimo di 96mila euro. Il rimborso viene effettuato in 10 rate annuali di pari importo.
Il bonus è previsto per lavori di:

-    manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali
-    per le parti comuni dei condomini, anche per la manutenzione ordinaria
-    Per la ricostruzione o il ripristino dell’immobile in seguito a eventi calamitosi (con eventuale maggiorazione del sisma bonus)
-    Realizzazione di garage o posti auto pertinenziali
-    Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche
-    Bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare infortuni domestici    
-    Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;

Hanno diritto al bonus il proprietario o il nudo proprietario; il titolare del diritto reale di godimento; gli inquilini e i familiari del proprietario che pagano le spese, purché conviventi prima dell'avvio dei lavori; i soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; i soggetti che producono redditi in forma associata; i futuri acquirenti che abbiano registrato il preliminare.

Per saperne di più, è disponibile la Guida sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie aggiornata dall’Agenzia delle Entrate.

Documentazione da presentare: domanda di accatastamento o ricevute di pagamento dell’Imu; fatture e copia dei pagamenti con il bonifico dedicato per la detrazione; delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori (parti comuni edifici residenziali) e tabella della ripartizione delle spese; dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori; autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.

Detrazione risparmio energetico degli edifici.

 

Il cosiddetto ecobonus è la detrazione prevista per i lavori di risparmio energetico degli edifici. Lo sconto fiscale, in questo caso, varia dal 50 al 65% della spesa sostenuta a seconda della tipologia di intervento effettuato, una percentuale che sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio. Il limite massimo detraibile è pari a 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica, 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per l’installazione e 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, installazione di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici.

Il bonus è previsto per gli interventi di:

-    miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi)
-    installazione di pannelli solari
-    sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
-    interventi di domotica, cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento

In particolare, a partire da quest’anno con le nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio, la percentuale di detraibilità viene differenziata in base alle tipologie di intervento che riportiamo nell’infografica riepilogativa delle Entrate:

Detrazioni ecobonus 2019


Per poter usufruire dell'ecobonus dal 2018 occorre inviare all'Enea i dati sui lavori entro 90 giorni dal termine degli stessi. Per maggiori informazioni è possibile consultare la Guida sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico dell'Agenzia delle Entrate.

Documentazione da presentare: domanda di accatastamento o ricevute di pagamento dell’Imu; fatture e bonifici dedicati; ricevuta Enea; certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato; per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento.

Detrazione bonus mobili.

 

Anche per il 2019 è stato prorogato lo sconto fiscale per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici. In questo caso il bonus Irpef è pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 10mila euro, ed è riconosciuto solo per gli immobili oggetto di ristrutturazione. Alcune regole da rispettare per usufruire della detrazione:

-    inviare comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori
-    per l’acquisto di forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici è necessario presentare i documenti che certificano il rispetto degli standard energetici (la classe degli elettrodomestici che rientrano nella detrazione è A+, A per i forni)
-    la data di inizio lavori di ristrutturazione deve precedere quella di acquisto dei mobili e degli elettrodomestici

Anche in questo caso vi rimandiamo alla Guida Bonus mobili ed elettrodomestici aggiornata dall’Agenzia delle Entrate.

Documentazione da presentare: ricevuta del bonifico o ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); documentazione di addebito sul conto corrente; fatture di acquisto dei beni

Detrazione bonus verde.

 

Secondo anno per il bonus verde, che rimane fissato al 36% di sconto Irpef fino ad un massimo di 5mila euro di spesa sostenuta per la sistemazione di giardini e terrazzi, ma solo per edifici già esistenti. Il bonus è valido anche in caso di realizzazione di coperture a verde e giardini pensili, ed è ripartito in dieci quote annuali costanti e di pari importo, a partire dall’anno di sostenimento delle spese.  

L'agevolazione non spetta per le spese di manutenzione ordinaria (potatura) e per gli acquisti in proprio di piante, ma è compresa l’installazione di impianti di irrigazione.

Documentazione da presentare: fatture e pagamenti tracciabili.
              

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (6)

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Buongiorno,
sono proprietario di una casa troppo piccola per la mia famiglia che ho dato in affitto e sono locatario di un altro immobile. Posso usufruire delle detrazioni per spese d'affitto per la prima casa?
Grazie e buon lavoro

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Buongiorno Ercole, se ha la residenza nell'immobile in cui vive in affitto ha diritto alle relative detrazioni.

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Buon giorno, io abito in affitto in un appartamento di edilizia residenzale pubblica. nel mio condominio è stato costruito internamente l'ascensore per permettere questo intevento mi hanno ristretto la cucina ed io sono stata costretta ad acquistarne un nuova. chiedevo se questo caso può rientrare in detrazione e se si quale documentazione serve presentare?
Grazie e buona giornata

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Buongiorno Erika, la detrazione rientra se c'è tutta una pratica di ristrutturazione; quindi deve capire se può in qualche modo accedere a tale pratica; in ogni caso non sembra riguardare direttamente il suo immobile, ma tutto lo stabile

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Buongiorno,
ho fatto la domanda in un vecchio post 2017, provo a riproporla qui che forse ha più senso. Gentilmente volevo sapere se io da inquilino comodatario posso usufruire del bonus mobili nella dichiarazione 730 2019, anche se le spese di ristrutturazione dell'appartamento in cui vivo sono state sostenute dal proprietario comodante, io ho solo pagato l'arredo.
Grazie e buon lavoro

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Gentile Omar le abbiamo comunque risposto nel vecchio articolo; come detto lì l'oggetto del bonus deve essere un immobile oggetto di ristrutturazione, quindi le due agevolazioni sono collegate.

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