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Affitti, possibile versare il canone anche sulla prepagata.

by Chiara Bianchi
on Luglio 30, 2014
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Nuove risposte dall'Agenzia delle Entrate, che pubblica le ultime Faq tutte incentrate sulla locazione: vengono chiariti in particolare alcuni aspetti a proposito dell'applicabilità della cedolare secca e sulle modalità di versamento dei canoni. Un utile riepilogo per chi non conosce appieno la normativa sugli affitti.


iStock 000042665870SmallVia libera al versamento dei canoni di affitto sulla carta prepagata, cedolare secca applicabile anche ai contratti brevi, purché gli immobili siano ad uso abitativo, e niente bollo o registro com'è dovuto invece per il regime tradizionale Irpef. Questi i principali chiarimenti contenuti nelle Faq dell'Agenzia delle Entrate, che vi riassumiamo proponendovi gli approfondimenti del nostro Esperto.

 
Canone sulla prepagata: in assenza di un conto corrente, è possibile pagare il canone d'affitto versando l'importo sulla carta prepagata PostePay del proprietario dell'immobile, in quanto questo tipo di versamento rispetta la regola della tracciabilità dei pagamenti. La prova documentale che attesta il trasferimento di contanti è necessaria, ovviamente, solo per i pagamenti di somme superiori a 1.000 euro, come da art. 49 del Dl. 231/2007, mentre per le somme fino a 999,99 euro è ammesso il versamento in contanti, a condizione che sia accompagnato da una ricevuta.

Approfondimento: Affitti, torna il contante per il pagamento dei canoni.


Cedolare per contratti brevi: la cedolare secca può essere scelta anche per i contratti di affitto brevi, come quelli ad uso transitorio o quelli di durata inferiore a 30 giorni. L'importante è che siano rispettate alcune condizioni, come la destinazione d'uso dell'immobile (che dev'essere necessariamente residenziale) e il fatto che per scegliere tale regime fiscale bisogna essere una persona fisica, titolare del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento; le società di persone, le società di capitali, nonché gli enti commerciali e non commerciali non possono dunque optare per la cedolare secca.

Approfondimento: Cedolare secca sul reddito degli affitti turistici: applicabile o no?


Niente bollo o registro: non si applicano il bollo né l'imposta di registro sui contratti registrati in regime di cedolare secca; per questi si adotta un'imposta fissa, pari al 21% per i contratti liberi e al 10% per il concordato, che sostituisce sia l'Irpef e relative addizionali che le imposte di registro e bollo. Inoltre l'opzione esercitata in sede di registrazione del contratto produce i suoi effetti fino alla scadenza dello stesso e comunque fino a revoca.

Approfondimento: Cedolare secca:la guida completa per utilizzarla correttamente - Parte II.


Niente aggiornamento Istat: se si opta per il regime della cedolare secca, viene sospesa per il proprietario la possibilità di chiedere l'aggiornamento del canone a qualunque titolo, ivi compresi gli aggiornamenti Istat, anche se la facoltà è prevista nel contratto di locazione.

Approfondimento: Aggiornamento Istat: quanto e quando?

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (6)

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Salve, vorrei chiederLe un chiarimento: mi è stato chiesto di effettuare il versamento della rata dell' affitto mensile su un conto diverso da quello indicato sul contratto ( sempre della stessa famiglia). questo potrebbe comportare problemi? grazie

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Gentile Floriana se è un'eccezione no, se diventa una modalità fissa sarebbe meglio prevedere un accordo scritto.

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Esiste un limite di importo per il canone entro il quale è possibile effettuare il pagamento in contanti?Intendo dire se ogni conduttore versa un canone di € 200,00 per un totale di 600,00 i versamenti distinti possono essere fatti in contanti?grazie. Giulio

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Gentile Giulio, il limite per i contanti è quello fissato anche per gli altri pagamenti, ovvero 1.000 euro ed è un limite valido per il singolo inquilino che paga quota d'affitto.

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Al transitorio -nei comuni ad alta densità abitativa, ovvero dove si può fare il concordato- si applica la cedolare 21% o al 10%?
Grazie.
Nicola

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Gentile Nicola, sul reddito derivato dai contratti transitori si applica sempre la cedolare al 21%, anche se in un comune ad alta densità abitativa.

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