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Affitto batte compravendita 2 a 1 grazie a giovani e lavoratori.

by Chiara Bianchi
on Novembre 05, 2018
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Mercato degli affitti in crescita

Il trend degli affitti è in positivo grazie alle nuove generazioni e al boom delle locazioni brevi. 

Gli affitti registrano numeri doppi rispetto alle compravendite. Soprattutto nelle grandi città la domanda continua a crescere, spinta dalle nuove generazioni che preferiscono non legarsi a una casa di proprietà. Ad analizzare il mercato è Sidief, società che gestisce gli immobili residenziali di Banca d’Italia e che ha reso noti questi dati nel corso del convegno “Una casa da vivere – Offerte innovative per nuovi modi di abitare”.

Dallo studio della Società edilizia e fondiaria emerge come i numeri delle locazioni siano molto più alti rispetto a quelli delle compravendite: il settore degli affitti interessa infatti 670.000 case l’anno, a cui se ne aggiungono altre 730.000 usate per i soggiorni brevi. Numeri che in pratica doppiano quelli delle compravendite.

Le famiglie, secondo i dati di Sidief, sono i maggiori proprietari di alloggi, per oltre l’84% in Europa e il 92% in Italia, ma la domanda è mossa, oltre che dalle famiglie stesse che scelgono di vivere in affitto, anche da giovani, studenti e lavoratori immigrati: un target che comprende tra i 2,4 e 2,8 milioni di persone. Secondo i tecnici del Sidief, studenti, anziani e giovani laureati sono un nuovo asset class che piace molto anche agli investitori stranieri: negli ultimi anni sono nate iniziative per realizzare residenze specializzate proprio per far fronte alle esigenze abitative di queste categorie sociale economicamente deboli.

Boom degli affitti brevi e loro vantaggi.

Non solo: ad alimentare il settore è anche il boom degli affitti brevi, un tipo di redditività che fa gola a molti proprietari. In effetti sono molti i plus per chi decide di affittare la propria seconda casa per pochi giorni: non solo i guadagni, con i quali si può superare anche del 10/15% i canoni di affitto richiesti sul mercato per contratti a lungo termine, ma anche la morosità scongiurata, visto che in questi casi generalmente il pagamento avviene in anticipo, e la possibilità di riavere il proprio bene immediatamente disponibile, qualora si volesse tornare in possesso della casa.   

L’affitto era considerato un investimento residuale fino a pochi anni fa – spiegano ancora dal Sidief – mentre oggi, anche per il forte incremento della locazione breve, aumenta la redditività degli immobili e ha creato un nuovo mercato. Senza considerare che è meglio mettere un immobile vuoto a reddito per non pagare le tasse senza utilizzarlo o, nel caso si volesse cedere, per evitare di svenderlo considerata la discesa dei prezzi dopo la crisi.

Il patrimonio immobiliare italiano.

Non manca uno sguardo critico all’attuale situazione del patrimonio immobiliare italiano. Tra i principali problemi evidenziati, quello legato alle caratteristiche dell’offerta, inadeguata per qualità, comfort, dimensioni e servizi per l’abitare. E nel settore affitti la situazione è ancora più allarmante: basta far riferimento a un dato, quello relativo alla classe energetica degli immobili in affitto. Quelli in classe energetica A, B o C, ovvero le categorie considerate efficienti in termini di sostenibilità energetica e ambientale, nel 2014 erano appena il 10,5% degli immobili affittati, secondo un’analisi condotta da Solo Affitti.

“La gestione degli immobili ad uso residenziale – spiega Fabrizio di Lazzaro, professore ordinario di Economia Aziendale Luiss Guido Carli - richiede un’attività di trasformazione e riqualificazione dell’esistente per adattarlo alle mutate richieste del mercato. L’impossibilità di dedurre le quote di ammortamento degli immobili residenziali locati sfavorisce gli investimenti necessari alla riconversione e riqualificazione del patrimonio esistente”.

Nonostante questo, la casa resta l’investimento più amato dagli italiani. Secondo Banca d’Italia, in un arco di tempo che va dal 1927 al 2015 il rendimento totale della casa ha infatti battuto quello del mercato azionario, a fronte di minore volatilità.
     
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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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