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Allarme tassazione immobiliare, nel 2014 gli italiani sborseranno 32,5 miliardi di euro.

by Chiara Bianchi
on Aprile 14, 2014
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La Cgia di Mestre lancia l'allarme sulle spese da sostenere nel 2014 per la casa: i proprietari di immobili pagheranno 4,6 miliardi di euro in più rispetto al 2014, mentre il resto degli italiani, tra Imu, Tasi e Tari, sborseranno 32,5 miliardi.


iStock 000000451625XSmallNon c'è pace per i contribuenti italiani. L'allarme arriva ancora una volta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre che prevede per il 2014 un carico complessivo delle tasse su case, negozi e capannoni superiore ai 53,7 miliardi di euro. In particolare, rispetto all'anno scorso, i proprietari di immobili pagherebbero 4,6 miliardi di euro in più, mentre l'ammontare degli aggravi fiscali tra Imu, Tasi e Tari, porterebbe gli italiani a sborsare 32,5 miliardi.

 


Se l'aliquota media della Tasi sulla prima abitazione si attestasse al 2 per mille, la cifra prevista di 53,7 miliardi rappresenterebbe il triste record della tassazione più alta di sempre. Molto lontano dagli investimenti fruttiferi che costituivano una volta l'acquisto di una abitazione o di un altro tipo di immobile, come osserva il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi. E questo a causa del fatto che tra Imu, Tasi e Tari, gli immobili sono sottoposti ad un peso fiscale divenuto ormai insostenibile.

 

Dall'analisi della Cgia di Mestre, risulta che dal 2007 il prelievo legato alla redditività degli immobili è aumentato di appena l'1%, mentre quello riferito ai trasferimenti di proprietà è sceso del 23%, anche a causa della forte crisi che ha investito il mercato immobiliare negli ultimi anni. Ciò che invece ha subito una vera e propria impennata, ma in negativo, è stato il gettito riconducibile al possesso dell'immobile: se ipotizzassimo nel 2014 l'aliquota media Tasi al 2 per mille per la prima abitazione, infatti, avremmo un prelievo negli ultimi sette anni schizzato all'88%. "I 32,5 miliardi di euro che pagheranno nel 2014 gli italiani, tra Imu, Tasi e Tari - osserva il segretario Bortolussi - incidono sul prelievo totale per il 60%. Tenendo conto di tutto il sistema fiscale che grava sul mattone, nel 2014 i proprietari di immobili dovrebbero pagare 4,6 miliardi in più rispetto al 2013. Una buona parte di questo aumento va attribuito all'introduzione della Tasi che appesantirà il prelievo fiscale soprattutto sui proprietari di seconde e terze case e su quelli che possiedono un immobile ad uso produttivo".

Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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